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IL COMUNE DI MOLA “PORTA GIREVOLE” PER DIPENDENTI IN TRANSITO… DI RUTIGLIANO: “IL SINDACO HA VIOLATO LA LEGGE”

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Nell’ultima seduta di Consiglio comunale dello scorso 9 marzo, il consigliere Giangrazio Di Rutigliano, ha sollevato il caso di due dipendenti comunali, assunti di recente da graduatorie di altri enti, ai quali, nonostante il parere contrario dei funzionari, la Giunta comunale ha concesso il nulla osta al trasferimento, sebbene la legge sia molto chiara in proposito: gli assunti in una sede devono permanervi per almeno cinque anni prima di ottenere un eventuale trasferimento. Insomma, il Comune di Mola è una comoda “porta girevole” per dipendenti che arrivano da graduatorie di enti anche molto distanti dal nostro territorio e che, passato pochissimo tempo dall’assunzione, si fanno trasferire ai loro luoghi di origine… E’ quindi intuibile il danno per il nostro ente, con la necessità di rifare le assunzioni e di ricominciare ogni percorso di inserimento del nuovo personale. Eppure il Sindaco è un dipendente pubblico… dovrebbe conoscere la legge…

Riceviamo dal consigliere comunale Giangrazio Di Rutigliano e pubblichiamo:

STRUTTURA ORGANIZZATIVA: UN PASSO IN AVANTI E DUE PASSI INDIETRO

Giangrazio Di Rutigliano

Fra i diversi annunci del sindaco Colonna sin dal suo insediamento vi è come obiettivo quello di rendere efficiente la struttura comunale attraverso il potenziamento degli uffici comunali. Questo è un obiettivo che si raggiunge attraverso diversi interventi come maggiore personale dipendente, formazione e utilizzo dei mezzi informatici attraverso la “Transizione Digitale”, necessaria per la realizzazione di un’amministrazione digitale e aperta, che offra servizi pubblici digitali facilmente utilizzabili, sicuri e di qualità, tali da garantire una relazione trasparente e aperta con i cittadini.

Oggi è evidente che la struttura organizzativa, comunemente detta “macchina comunale”, è in affanno e con grande fatica si riescono a garantire i servizi essenziali per i cittadini.

Pertanto è necessario consolidare la struttura organizzativa avviando concorsi per assunzioni a tempo indeterminato e la stabilizzazione del personale attraverso il superamento delle forme di lavoro precario al quale si è fatto ricorso nel periodo in cui vigeva un sostanziale blocco delle assunzioni, ma è una condizione che per alcuni dipendenti si protrae ormai da diversi anni.

Tuttavia a distanza di 4 anni dall’insediamento dell’amministrazione Colonna, si percepisce che a fronte di un passo in avanti se ne fanno poi due indietro.

E due sono le delibere di Giunta aventi ad oggetto l’assenso alla mobilità volontaria in uscita di due dipendenti comunali assunti di recente ai quali è stato concesso il trasferimento nei ruoli di altro comune, che hanno attirato la mia attenzione poiché approvate dal Sindaco e assessori nonostante il parere contrario del Responsabile del Settore Servizi Finanziari –Ufficio Personale, del Responsabile del Settore Servizi socio-culturali e del parere non favorevole di “Regolarità tecnica”.

Il parere dei Responsabili di Settore, richiamato anche in delibera di Giunta, si fonda sull’art. 3 comma 5 – septies, del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazione dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114 il quale testualmente recita: “I vincitori dei concorsi banditi dalle regioni e dagli enti locali, anche se sprovvisti di articolazione territoriale, sono tenuti a permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. La presente disposizione costituisce norma non derogabile dai contratti collettivi”.

La domanda che sorge è: quale fondamento giuridico supporta la scelta del Sindaco e degli assessori di derogare alle Legge richiamata consentendo il trasferimento? Inoltre, prima di fare questo tipo di scelta è necessario avere pronta la soluzione, che in questo caso sarebbe l’immediata sostituzione del personale trasferito, altrimenti si crea un disagio organizzativo facendo così due passi indietro rispetto ad uno in avanti che si era fatto solo qualche mese prima.

Inoltre, qual è l’orientamento della Giunta comunale nei confronti del percorso di stabilizzazione del personale precario che da anni lavora per il comune di Mola e della informatizzazione dei servizi erogati dall’Ente?

Nella risposta, il Sindaco ha detto che la scelta di discostarsi dai pareri non favorevoli dei Funzionari di Settore e da quello di regolarità tecnica deriva dalla volontà di perseguire il fine del miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori in generale.

Per la stabilizzazione del personale riferisce che è volontà dell’amministrazione effettuarla entro l’anno in corso mentre per l’informatizzazione dell’Ente ci sono già alcune iniziative avviate e altre a breve.

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