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IL DESTINO DI UNA TERRA TRA I PETALI DI UN FIORE

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“Fior d’Orchidea rosso”: tra fantasia ed ecologia l’ultimo racconto di Nicola De Dominicis.

di Tinta Anna Valentini   

In un tempo e uno spazio non definiti, sui sedili di un vagone aereo, il destino di un giovane uomo in viaggio per lavoro si intreccia con quello di un uomo più anziano, di colore (che nella mia mente, mentre leggevo, aveva le sembianze di Idris Elba, solo un pò più dimesso e smagrito).

Dopo un primo momento di perplessità e diffidenza l’uomo più anziano dichiara di essere uno scrittore cheper motivi di salute non può dedicarsi più alla sua passione, così chiede a quel giovane sconosciuto di divenire i suoi occhi e le sue mani nello scrivere una storia che gli sta a cuore e che altrimenti non vedrà mai la luce. Il giovane, incuriosito, accetta di soddisfare la richiesta disperata del suo inerlocutore e vine a conoscenza dell’esistenza di un paese chiamato Fior d’Orchidea.

In sintesi è questo il preambolo da cui parte e prende forza l’ultimo racconto dello scrittore e poeta monopolitano Nicola De Dominicis, dal titolo “Fior d’Orchidea rosso”, disponibile su Amazon in formato cartaceo ed e-book. Reduce dalle fortunate esperienze di un libro di racconti – “Una dolcezza inquieta” ( 2019) – e di una raccolta di poesie – “L’estraneo perfetto”(2021) – entrambi editi da “Les Flaneurs”di Alessio Rega, Nicola de Dominicis ha deciso di pecorrere la strada anche del self-publishing su Amazon, per far camminare e crescere questo libretto che, sebbene di poche pagine, è ricco di contenuti. Scelta dettata dalla convinzione, condivisa dalla sottoscritta, che un autore, un artista, debba percorrere tutte le strade disponibili per promuovere la propria scrittura e la propria arte, senza che ciò sia considerato un affronto o di minor valore rispetto ai canali tradizionali di pubblicazione e promozione.

Ma di cosa parla “Fior d’Orchidea rosso?”

Al di là del preambolo sopra descritto il racconto può essere considerato una favola ecologica, attualissima. La storia che l’anziano uomo di colore racconta al giovane compagno di viaggio, infatti, induce il lettore a pensare a un certo tipo di turismo selvaggio che ha martoriato anche la nostra Puglia. Un turismo che, in nome del business, costruisce gabbie dorate di cemento, senza rispetto alcuno per Natura e Tradizioni.

Quel rispetto che, invece, induce Nicola De Dominicis a dedicare questo scritto alla sua Terra,  Monopoli, città di mare e campagna, ricca di tesori naturali  e di valore artistico e architettonico, da amare e scoprire ogni giorno.

Il racconto si lascia leggere tutto di un fiato, divorare come un boccone buono di cui vorresti fare il bis. Il lettore arriva alla fine curioso di sapere se ci sarà un seguito a questa storia in cui il rosso non è solo il colore dei petali di un fiore. E’ molto di più. E’ il colore di una “terra” promessa.  Il colre di una passione…come quella di Nicola De Dominicis per le parole!

 

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