A Florisa Sciannamea Assegnato il Premio Milano International Sezione Speciale Favola per il testo “Il mio nome è Futuro”, un Viaggio per la consapevolezza sul domani possibile del pianeta Terra.
Finalmente un libro che parla di ecologia, rispetto per il pianeta in maniera seria con un linguaggio semplice e scorrevole che favorisce dialoghi costruttivi.
L’autrice si preoccupa di trasmettere con chiarezza il frutto di approfondimenti e ricerche su temi d’attualità coniugando due linguaggi a lei congeniali: L’immagine e la parola.
Preoccupandosi di coinvolgere i piccoli riesce a parlare ai grandi. Un testo che non annoia con discorsi banali, svuotati dall’abuso e uso di certi argomenti, ma al contrario invito a interrogarsi e a lavorare su se stessi mettendosi in gioco; un appello a ripensare alle abitudini (individuali e collettive) e a interrogarsi su comportamenti al limite del senso civico.
Sulla figura poliedrica della scrittrice, illustratrice e non solo è illuminante soffermarsi sulla prefazione alla sua ultima fatica firmata da Antonella Girolamo che in poco più di una paginetta ne sintetizza il valore e il talento.
“Il mio nome è Futuro” di Florisa Sciannamea (LEGALITRIA & Edizioni Radici Future, collana UN MONDO di Fiabe. Pagg. 131. €20, 00) è un testo scritto con competenza che schiude a riflessioni profonde. E’ invito a uscire da visioni superficiali secondo le quali, per esempio, un fiume visto dall’alto, di colore azzurro non è meno inquinato di un altro di colore giallo.

La bimba di nome Futuro, la protagonista del lungo racconto, ci prende per mano e porta a uscire dalle panoramiche ristrette e condizionate del mondo. Uno scritto che instilla dubbi sull’apparenza! Un’esortazione a guardare da visioni più alte il mondo che ci gira attorno per acquisire quella consapevolezza tale, grazie alla quale si compiono scelte per il bene comune e la salute del pianeta che altrimenti non avrebbe un domani.

Siamo tutti parte e responsabili di un ordine di bellezza. Siamo tutti eredi della meraviglia troppo spesso soffocata dalla Coperta/Buio che ci impedisce di Ascoltare, di Contemplare di Condividere l’Emozione della scoperta per la paura di non appartenere al branco e suoi modelli, ma la piccola Futuro, così diversa dalla superbia di chi crede di saper tutto è sempre pronta a compartecipare le proprie scoperte per un mondo fatto di colore, musica, in una parola di calore umano che sa guardare lontano e trasformare l’incubo dell’avvenire in un progetto costruttivo.
Una convocazione per educarsi a nuovi stili di vita e a uscire dagli schemi di omologazione che ci vogliono sonnambuli consumatori.




