“Il Non Materno” (Di Carlo Edizioni), questo il titolo del lavoro autobiografico di G.B. Savona. L’Autore, con lucidità e onestà intellettuale, risale alla sorgente dei suoi malesseri e così, mettendo a nudo le proprie radici, compie un lavoro di rielaborazione dei dolori e delusioni, attraversando le bufere del passato.
“Il Non Materno” il romanzo autobiografico di Giovanni Battista Savona, note per un percorso di rinascita
“Farai la fine di tuo padre!” è una affermazione che giunge sull’anima come un decreto, un destino già scritto, come una mannaia sul futuro, ma l’autore di questo libro, condividendo le proprie esperienze ci invita a comprendere che non è così, perché a sentenza emessa dai saccenti, lo spirito dell’Essere può ribellarsi, non subordinarsi ai giudizi superficiali, al contrario, come un fior di loto, può schiudersi e abbracciare l’azzurro del cielo con i suoi petali.
Il libro autobiografico di Giovanni Battista Savona è un invito a guardare costruttivamente al domani.

L’autore non nasconde il proprio passato, al contrario, lo fa diventare fonte di nutrimento, affrontando i propri demoni.
“Il Non Materno” ( Di Carlo Edizioni Pagg. 273 €, 18,00) questo il titolo del lavoro del Savona che, subito evoca il bisogno di grembo materno (di fatto negato); il bisogno di luoghi sereni e dove le esigenze primarie possano essere soddisfatte.
Giovanni Battista con lucidità e onestà intellettuale risale, attraverso queste pagine, alla sorgente delle cause dei suoi malesseri e così, mettendo a nudo le proprie radici, compie un lavoro di rielaborazione dei dolori e delusioni, attraversando le bufere del passato.
Il Savona ben descrive il suo cammino, i suoi paesaggi e passaggi affamati di giustizia attraverso realtà non semplici, dove le proprie ansie facevano da padrone, le stesse che lo hanno spinto a interrogarsi e portato a visioni luminose.
Un testo, quindi, come il taccuino di un “laboratorio interiore” dove i veri protagonisti sono la forza di volontà e le energie della natura, i principii (aria, acqua fuoco e terra) di un pianeta che diviene palestra di vita e consapevolezza.
Un libro come fiume di inchiostro che è invito a “Conoscere Se Stessi”, un invito ad “Ascoltarsi”, a sentire i rintocchi cardiaci, a fare di quell’Autentico Silenzio possibilità di percepire i “palpiti del profondo” e a sintonizzarli con quelli dell’Universo.
L’autore ha saputo fare delle sue paure, dei suoi tormenti, dei suoi incubi la molla, la motivazione per interrogarsi, per guardare lontano, facendo della miseria e dei miserabili, materia per imparare a costruire recipienti d’Amore, canali vibranti nei quali accogliere soffi vitali.
Parliamo quindi di un lungo cammino che apre a riflessioni su come incanalare l’energia, su come risalire e fare della furia distruttiva, la collera, l’ira repressa soffio che spinge ad andare oltre le paludi della vita e a cercare il tepore che forte e delicato, similmente a una carezza o abbraccio, sa essere principio di primavera (rinascita), contro ogni sorda ipocrisia dell’apparire santi e migliori, ma che non vuole specchiarsi nella vita concreta contro la quale la presunzione punta l’unghia laccata e affilata, “vantandosi umilmente” di essere migliore di tanti poveri disadattati.
“Il Non Materno” è il diario di tante battaglie con se stessi, di una vera guerra di chi non smette mai di combattere per sé e per un pianeta, per un ordine di bellezza di cui siamo tutti parte e orfani perché distratti dalla vera Armonia.
Un libro scorrevole, semplicemente avvincente dal quale gli occhi si sollevano immaginando i campi della vita come luoghi dove le radici si allargano nella terra per aprire rami a scintille di luci per la coscienza.




