Un significativo e chiarificatore articolo del prof. Giuseppe (Bepi) Ruggiero sulla maldestra e dissennata operazione di piantumazione di 1.000 incolpevoli alberelli, mandati allo sbaraglio in un suolo ostile e alla condanna a morte per sete ed erbe infestanti, da parte dell’improvvida Amministrazione Colonna 2.
Non ci sono parole per descrivere la natura sciagurata dell’intervento di piantumazione di circa mille piante, arbusti e alberi, eseguito recentemente nella zona dei “Campetti” in Mola di Bari nell’ambito della campagna di forestazione e tutela promossa da Lega Ambiente.
Con assoluta coerenza con il proprio “modus operandi” l’Amministrazione Colonna ha proceduto nella piantumazione delle giovani piante senza alcun intervento preparatorio del suolo, incolto da anni, costipato e colonizzato da erbe infestanti ben consolidate.
L’apparato radicale delle piantine è stato così inserito in buche striminzite, di dimensioni simili alle stesse zolle radicali, e senza un adeguato apporto irriguo anche per la mancata realizzazione preliminare di un impianto irriguo di supporto, essenziale anche in relazione al periodo non corretto della piantumazione.

Foto 1 – Le giovani forestali inserite nel suolo inadeguato ad accoglierle
La presenza di una folta cotica erbosa ha ovviamente dato il colpo di grazia alle già moribonde piantine a causa dell’intensa competizione che le infestanti hanno esercitato sin da subito.
A proposito dell’effetto dannoso delle c.d. malerbe, è veramente offensivo per l’intelligenza dei cittadini udire, a difesa del loro operato, corbellerie da parte di componenti dell’Amministrazione secondo i quali la cotica erbosa avrebbe espletato un potere protettivo nei confronti delle giovani piante!!
Sembra che questa teoria – al pari di quella prodotta per giustificare l’insuccesso del “prato inglese” delle aiuole a contorno della vasca monumentale – sia stata elaborata dai “giardinieri“ comunali !! Ma è possibile che le responsabilità delle “malefatte verdi” dell’Amministrazione comunale molese possano essere giustificate strumentalmente evocando presunte valutazioni tecniche di operatori che, nel rispetto della loro professionalità, sono per definizione dei semplici esecutori delle direttive degli uffici tecnico amministrativi del Municipio, e non certamente dei progettisti/pianificatori?
Siamo invece di fronte ad un reiterato comportamento dissennato nei confronti dell’ambiente e delle povere piante, indifese e condannate a morte certa, che hanno avuto l’unica colpa di essere state assegnate al Comune di Mola di Bari.
Non possiamo poi non ricordare gli effetti deleteri in termini finanziari connessi alla relativa filiera (produzione piante, stoccaggio, trasporto, piantumazione, ecc).
Costi che sembrano non preoccupare la coscienza politica amministrativa del governo cittadino: risorse finanziarie sperperate, che sarebbe invece stato opportuno utilizzare per supportare campagne che promuovono la riqualificazione ambientale del territorio.
Ma nella specificità del caso forse l’aspetto più grave riguarda il messaggio diseducativo prodotto nei confronti della comunità molese ed in particolare dei nostri bambini che sono stati praticamente presi in giro per l’ennesima volta, poiché invitati a partecipare ad un’attività maldestra, mal progettata, e di sicuro insuccesso. Così operando, le giovani generazioni, soggetti primari nello scenario della sostenibilità ambientale, sono educate al mancato rispetto dell’ambiente e delle forme viventi che lo caratterizzano, fornendo loro una visione distorta e fuorviante delle modalità di progettazione e gestione del verde urbano.

FOTO 2 – FORESTAZIONE URBANA?… o CAMPOSANTO dei 1.000 alberelli?
Infine, quale ciliegina sulla torta di quest’ultima ed ennesima presa in giro Colonniana, non si può non ricordare come la partecipazione dei rappresentanti locali di Legambiente al di là delle foto promozionali scattate durante le fasi di piantumazione, sia stata del tutto acritica nei confronti delle scellerate scelte progettuali e gestionali dell’intervento, nonostante Legambiente costituisca soggetto primario nelle tematiche ambientali e soprattutto nelle opere di divulgazione e sostegno della campagna di forestazione nazionale.
Giuseppe RUGGIERO – Docente di “Analisi, Pianificazione e Salvaguardia delle Risorse Territoriali “ – DiSSPA – Università degli Studi di Bari





Complimenti al Professor Ruggiero, analisi tecnica pressoché perfetta