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Mola di Bari

IL PREFETTO ASSOLVE, MA LA MINORANZA CHIEDE LA DECADENZA DEL CONSIGLIERE LOSITO

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Il Prefetto di Bari, in risposta alla formulazione di un quesito del Sindaco di Mola, chiarisce che non vi è l’incompatibilità del consigliere Leonardo Losito a ricoprire la carica se questi ha presentato rinuncia agli incarichi, in conflitto di interessi con il Comune, prima dell’insediamento del Consiglio comunale. Tuttavia, la minoranza ha chiesto nei giorni scorsi la convocazione di una seduta monotematica per contestare formalmente l’incompatibilità di Losito. Riproponiamo l’analisi giuridica di “Mola Libera” sul complesso caso.

Apprendiamo da fonti bene informate di ambienti del centrodestra molese che i consiglieri di minoranza, Vitantonio Battista, Michele Daniele, Sebastiano Delre, Stefano Diperna, Giangrazio Di Rutigliano, Michele Palazzo, hanno chiesto in data giovedì 4 giugno 2020 “la convocazione di una seduta monotematica di Consiglio Comunale al fine di avviare la procedura per verificare l’eventuale incompatibilità del consigliere Losito la cui elezione è stata convalidata in occasione della prima seduta consiliare”.

Sta forse per arrivare così all’epilogo la lunga telenovela avviata dal consigliere Michele Daniele e finalizzata alla destituzione del consigliere Losito, accusato di aver difeso alcuni clienti in procedimenti giudiziari contro il Comune, pur rivestendo la carica di consigliere comunale.

Nel frattempo, risulta che, in data 06-03-2020, il Sindaco di Mola Giuseppe Colonna abbia interpellato il Prefetto di Bari, dott.ssa Antonia Bellomo, spiegando il caso in linea generale, senza esporre il nominativo, per conoscere se il consigliere in questione sia incappato nelle cause di incompatibilità ai sensi dell’art. 63 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali, D. Lgs. 267/2000), lamentate dal consigliere Michele Daniele in un suo esposto del 2 marzo 2020, inviato al Segretario comunale dott. Gerardo Gallicchio, al Presidente del Consiglio comunale dott. Mario Lepore, e, per conoscenza, al Prefetto di Bari dott.ssa Antonia Bellomo e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari.

In piedi, il consigliere Michele Daniele (Movimento 5 Stelle)

Sempre dalle notizie ricevute, il Prefetto, con risposta del 23 aprile 2020, – alla luce delle informazioni contenute nel quesito del Sindaco, e prendendo atto che Colonna dichiara la presenza di una comunicazione del consigliere in questione di formale rinuncia all’incarico professionale in data antecedente all’insediamento del Consiglio Comunale, tenutosi in data 03-08-2018 – ha negato che, in tal senso, esista una causa di incompatibilità, pur richiamando il dovere di astensione dei consiglieri comunali in caso di conflitti di interesse e, in definitiva, la facoltà del Consiglio Comunale di attivare la procedura di cui all’art. 69 del TUEL, che disciplina la “contestazione delle cause di ineleggibilità e incompatibilità dei consiglieri comunali” e che si conclude, eventualmente, con la dichiarazione di decadenza del consigliere comunale dichiarato ineleggibile o incompatibile.

Ed è questo che i consiglieri di minoranza hanno richiesto in buona sostanza nella loro istanza di convocazione di una seduta monotematica del Consiglio comunale.

Certi di fare cosa utile per i lettori, al fine di una migliore comprensione dell’intera complessa vicenda, riproponiamo il nostro articolo del 27 febbraio 2020, che contiene una disamina sotto il profilo giuridico della questione:

https://www.molalibera.it/2020/02/27/caso-losito-una-lotta-tra-studi-legali-trasferita-in-consiglio-comunale/

In primo piano, al centro, il consigliere comunale e presidente della 3^ Commissione, avv. Leonardo Losito

 

 

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