mercoledì, 9 Settembre, 2026
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IL SINDACO CHE MOLA ATTENDE: A TEMPO PIENO E SENZA SUDDITANZE. ECCO IL PROGRAMMA CHE SERVE AI MOLESI

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Prima Parte. Con questo nuovo Dossier, “Mola Libera” tratteggia la figura del Sindaco ideale per la nostra città. Prerequisito di base: deve lavorare a tempo pieno per Mola ed essere autonomo e libero da sudditanze verso i poteri forti metropolitani, regionali, imprenditoriali e professionali. Inoltre, deve sviluppare un programma di opere pubbliche senza inutili sfarzi e dispendio di denaro pubblico, ma concentrato sui veri bisogni della cittadinanza e del suo futuro sviluppo locale.

Ormai manca un mese al voto.

Le elezioni comunali si avvicinano a rapidi passi e nei prossimi giorni, entro il fine settimana, i candidati sindaco e i rappresentanti dei partiti e movimenti che li sostengono dovranno consegnare i programmi amministrativi e le liste dei candidati, ciascuna con 16 nominativi.

Si prospettano cinque candidati alla carica di Sindaco (li indichiamo in ordine alfabetico e con il numero di liste a sostegno): Francesco Brunetti, con cinque liste di centrodestra; l’uscente Giuseppe Colonna, sostenuto da sette liste tra civiche e centrosinistra; Michele Daniele, con il Movimento 5 stelle; Giangrazio Di Rutigliano, appoggiato da tre liste civiche; Maurizio Lattaruli, con una lista di sinistra (PCI).

Chi sarà il vincitore è presto per dirlo, anche se i pronostici di qualche mese fa per una riconferma di Colonna sembrano sempre più vacillare.

Infatti, alla fine del suo mandato, l’attuale sindaco ha inanellato una serie di insuccessi non da poco:

1) il programma delle 16 strade da asfaltare si è nella sostanza rivelato un flop, con rifacimenti parziali e, in diversi casi, male eseguiti, generando forte scontento tra gli stessi cittadini delle vie interessate.

Via Dante, pur compresa nell’elenco delle 16 strade da asfaltare reso noto dal Sindaco nell’ottobre scorso, ha visto solo qualche rappezzo

2) I lavori in area portuale, tanto decantati per un’ipotetico approdo di una linea turistica tra Puglia e Grecia, si stanno rivelando in pratica solo nella ristrutturazione degli uffici della capitaneria e nel ripristino della muraglia, oltre ad un parziale recupero del mercato ittico: insomma, niente di trascendentale, mentre il dragaggio rimane tuttora la grande incognita del futuro, con l’incapacità dimostrata dal Sindaco e dal suo Assessore Berlen nel giungere alla gara d’appalto.

Il Sindaco Colonna mentre osserva l’insabbiamento dell’area portuale. Sebbene promesso più volte, fin nel suo programma elettorale del 2018, Colonna non è riuscito, in cinque anni, a realizzare il dragaggio nonostante un finanziamento regionale di 8,8 milioni di euro

3) L’esecuzione dei lavori per la fogna bianca, con il recapito finale alla “sciala delle cozze”, ha provocato una vera e propria rivolta pacifica dei cittadini attenti all’ambiente e dei frequentatori di quel tratto di costa, sfociando in una protesta plateale che ha avuto il risultato di imporre agli amministratori di bloccare i lavori per la ricerca di soluzione alternative.

I lavori di scavo per realizzare lo scarico in mare, in località “sciala delle cozze”, delle acque meteoriche

4) Altri lavori pubblici, pur promessi (asse attrezzato di Via Paolo VI, recupero giardini ex mercato coperto, colonnine del lungomare in zona Loreto, ecc.) sono rimasti sulla carta sebbene più volte proposti e riproposti per la realizzazione, con atti e documenti ufficiali.

Lungo questa direttrice, su Via Paolo VI, che va da Viale Europa Unita al cavalcaferrovia, è prevista la realizzazione dell’asse attrezzato con aree a verde, parcheggi e pista ciclabile. La previsione, con gara aggiudicata soltanto il 31-12-2022, risale al 1999, anno di approvazione del PRU Cozzetto. Ma al momento nessun cantiere è all’opera.

5) Di tutto il programma del Sindaco Colonna, presentato nel 2018, ben poco è stato realizzato, come il nostro giornale ha dimostrato con numerosi dossier che i nostri lettori possono trovare più volte richiamati, con i relativi link, in diversi articoli, sia su questo sito che sulla collegata pagina Facebook e che si trovano tutti riassunti in un recente post della nostra pagina social. Cliccare sulla scritta sottostante per accedere:

(11) Facebook

6) Addirittura, il Sindaco Colonna, pur ripresentando la sua ricandidatura al Cinema Metropolis, lo scorso 19 marzo, non è riuscito a dimostrare di aver tenuto fede neppure ai suoi 10 punti del “Patto per la città”, con il quale aveva vinto le elezioni del 2018.

DOSSIER: FALLISCE IL SUO “PATTO PER LA CITTA’”, MA COLONNA SI RIPRESENTA CANDIDATO SINDACO | Mola Libera – Giornale Indipendente

7) Peraltro, Colonna si ripresenta dopo aver svolto i cinque anni del suo mandato lavorando a tempo pieno prima presso il Comune di Triggiano e poi, per trasferimento diretto, alla Città Metropolitana presieduta dal suo mentore Antonio Decaro.

Quindi ha dedicato soltanto il suo tempo libero al Comune di Mola, con innegabili e sfavorevoli ripercussioni per i cittadini molesi. Soltanto da qualche settimana, il Sindaco ha chiesto di essere collocato in aspettativa: sicuramente per seguire meglio la sua campagna elettorale, altrimenti quel passo lo avrebbe già effettuato molto tempo addietro per dedicarsi ai moiesi.

In sostanza, la sua ricandidatura comincia ad apparire come un’operazione per il mantenimento del potere e per la prosecuzione di una carriera personale all’ombra del PD regionale e metropolitano, al quale Colonna si è legato chiaramente dopo la sua elezione a Sindaco, sebbene fosse stato votato dall’elettorato molese per la sua provenienza dal centrodestra con un’operazione di rinnovamento di quella compagine in chiave “civica”.

Colonna potrebbe ora cambiare radicalmente registro, sia sotto il profilo del “tempo pieno” che della vera e concreta autonomia dai poteri forti, e in tal senso è atteso alla prova delle dichiarazioni d’impegno elettorale.

In ogni caso, il Sindaco di cui Mola ha comunque bisogno dovrebbe avere caratteristiche sostanzialmente diverse da quelle finora palesate da Colonna:

Lavorare a tempo pieno per il comune e la città, collocandosi in aspettativa dall’impiego pubblico o privato che sia oppure trattandosi di persona già in pensione che vi si dedichi completamente.

Essere autenticamente autonomo dai poteri forti cittadini ed extracittadini, siano essi politici (metropolitani e regionali) che imprenditoriali.

Un Sindaco “forte” deve essere autorevole e deve sapere dire di no, al momento giusto e con il tono giusto, quando i poteri forti tentano di asservire la nostra città a logiche avulse e contrarie agli interessi legittimi dei molesi.

In tal senso, si vedano i casi della variante alla statale 16 e della riconfermata presenza del sito Martucci nel Piano Regionale dei rifiuti, entrambi imposti da Emiliano e Decaro alla nostra Amministrazione comunale con l’assenso di Colonna; nonchè del rimpasto amministrativo con il “licenziamento” degli Assessori, ad eccezione di Berlen, e l’ingresso di almeno due nominativi indicati dal segretario regionale PD Lacarra.

Comunicare con i cittadini in maniera sobria e biunivoca (cioè non monodirezionale), lasciando parlare soprattutto i fatti e rendendo conto periodicamente, pubblicamente, con incontri dal vivo, del suo operato e degli eventuali ritardi nello stato di avanzamento del programma amministrativo.

Candidarsi con un programma snello ma credibile, realizzabile nei 5 anni, senza poi dover accampare scuse per il mancato adempimento (il covid… “le cavallette”… i Blues Brothers insegnano…).

In tal senso, Mola ha bisogno di poche opere pubbliche, ma che vadano a coprire gli effettivi bisogni dei cittadini, non l’ego smisurato di qualche amministratore.

Quello che soprattutto serve è (l’elenco è solo esemplificativo, non esaustivo):

1) Un vero piano di asfaltatura di tutte le strade cittadine, fatto a regola d’arte, senza danni collaterali, nonchè di corretta ribasolatura nelle vie caratterizzate da quel tipo di pavimentazione e di sistemazione dei marciapiedi.

2) Una spiaggia urbana eco-sostenibile da realizzarsi non con colate di cemento armato fin nel fondo del mare, ma attraverso materiali e tecniche non invasive, ad esempio consentendo di rendere amovibili le pedane in legno a fine stagione e, in ogni caso, di rendere disponibili servizi igienici e docce.

3) In tal senso, una spiaggia urbana di questo tipo può essere realizzata demolendo le ville a mare confiscate (tenendo così fede al voto del Consiglio comunale dell’ottobre 2019 che ha recepito la sentenza della Cassazione, dichiarativa dell’abuso edilizio), creando al loro posto un parco urbano con vegetazione mediterranea e con aree per il relax, il pic nic, il fitness, il ristoro, ecc. e, quindi, con una spiaggia antistante pubblica e attrezzata e con il rigoroso rispetto del mare e dell’habitat marino oltre che dell’area pedecollinare.

E quindi no agli sversamenti delle acque meteoriche, no alle cementificazioni, sì alla difesa della fauna costiera (fratino, garzette, aironi, cormorani) e della flora autoctona, con programmi di reimpianto della macchia costiera e collinare (rosmarino, ginestra, alloro, lentisco, pini, lecci, ecc.). 

4) Una piscina comunale necessaria non solo a fini agonistici e di sviluppo fisico per bambini e adolescenti ma anche per indispensabili fini di rieducazione psico-motoria e fisioterapica.

5) Un auditorium con centro congressi, per consentire alle numerose associazioni musicali e teatrali di disporre di ambienti attrezzati per la formazione e per le prove, oltre che per grandi eventi musicali, nonchè per favorire la dislocazione sul territorio comunale del fiorente turismo congressuale.

6) Un’area mercatale per dare ordine e sistemazione – in un grande spazio attrezzato, con parcheggi e servizi igienici -, al mercato settimanale, alle fiere annuali e agli spettacoli viaggianti.

7) Il recupero integrale di Palazzo Roberti per adibirlo a centro museale e di produzione artistica e culturale, nonchè di valorizzazione delle figure più importanti della nostra storia, nell’ottica di una meta regionale importante per il turismo di tipo culturale.

8) Il recupero integrale di Palazzo San Domenico per farne il cuore pulsante dell’associazionismo molese e della ricerca storica, attraverso una Biblioteca multimediale e aperta al territorio.

9) La messa a norma e la valorizzazione del Castello Angoino in ogni sua parte.

10) L’indispensabile creazione di aree a “parcheggio-polmone”, con collegamenti da e verso il centro urbano attraverso “navette” a trazione elettrica, oltre alla reintroduzione dei parcheggi a pagamento nelle aree centrali.

11) La sistemazione con arredo urbano appropriato delle principali vie commerciali e la loro pedonalizzazione o comunque l’introduzione di ampie fasce orarie a traffico zero con accesso ai soli residenti.

12) La cura costante, nel corso di tutto l’anno, delle aree a verde e delle alberature, con idonee tecniche di manutenzione e di potatura, attraverso l’istituzione di una società Multiservizi, a capitale misto pubblico-privato, che si occupi anche di tutte le piccole manutenzioni cittadine nelle scuole, negli edifici pubblici, nei parchi e giardini, nelle aree di gioco e del tempo libero, ecc..

13) Il recupero accurato di tutti gli edifici scolastici comunali e delle aree pertinenziali (giardini, giochi, palestre, ecc.) e la loro costante manutenzione, oltre alle inevitabili decisioni sull’ex scuola De Amicis di Via Trento, preda di un degrado immane, non più tollerabile.

Questo è il programma minimo, sulle opere pubbliche, che “Mola Libera” si attende dai candidati sindaco in procinto di presentarsi all’elettorato.

La differenza la faranno non i progetti faraonici, che non servono, ma le opere pubbliche che entrino in sintonia con il territorio e con la sua difesa e valorizzazione armonica.

Nelle successive puntate ci occuperemo di altri fondamentali aspetti programmatici: l’assetto urbanistico, lo sviluppo economico basato sulle risorse locali, l’ambiente, il turismo, la cultura, l’integrazione sociale e la lotta alla devianza, l’innovazione tecnologica e organizzativa.

2 COMMENTI

  1. ZORRO DOCENTE UNIVERSITARIO
    Siamo prossimi alle elezioni, vedremo se la Cittadinanza risponderà in modalità coerente e decisa, al degrado scempio e soprusi accumulati in quest’ultimo quinquennio…!!! Dato da non sottovalutare quindi importantissimo e purtroppo l’astensionismo crescente anno dopo anno, il quale favorisce chi non merita (di vincere)…!!! È un vero guaio per gli antagonisti e coloro che vorrebbero il cambiamento…!!! 🤔

  2. ZORRO DOCENTE UNIVERSITARIO
    Siamo prossimi alle elezioni, vedremo se la Cittadinanza risponderà in modalità coerente e decisa, al degrado scempio e soprusi accumulati in quest’ultimo quinquennio e non solo…!!! Dato da non sottovalutare quindi importantissimo e purtroppo l’astensionismo crescente anno dopo anno, il quale favorisce chi non merita (di vincere)…!!! È un vero guaio per gli antagonisti e coloro che vorrebbero il cambiamento…!!! 🤔

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