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IL SINDACO RIMPROVERA A NICOLA LUCENTE UNA “FIGURACCIA”… MA “DIMENTICA”… LE SUE GRAVI RESPONSABILITA’ IN NUMEROSE QUESTIONI SOLLEVATE DAL NOTO ATTIVISTA MOLESE

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Ci scrive Nicola Lucente, esponente del Movimento civico “Uniti per Mola”, ricordando numerose questioni lasciate insolute dalla Giunta Colonna 1, ovvero affrontate male o con pessimi risultati, anche dalla Colonna 2.

Dopo aver tutelato un sacrosanto diritto dei cittadini, quello della trasparenza amministrativa, relativo ad un servizio che da sempre è stato garantito, ossia la pubblicazione sull’albo pretorio comunale dei turni mensili del personale di tutti i settori che forniscono il servizio di reperibilità, l’appunto da parte del sottoscritto rivolto all’amministrazione comunale, è stato semplicemente quello di chiedere di apporre, unitamente all’elenco del personale reperibile, l’elenco degli organi deputati ad allertare il suddetto personale, (polizia locale, carabinieri, vigili del fuoco, genio civile, sindaco e vicesindaco – si allega immagine esemplificativa di altro Comune – ), e ovviamente,  pubblicare sull’albo comunale il tutto.

Questa è stata la sostanza dell’argomento! Nient’altro.

Ma sembra aver chiesto la luna.  La conclusione per tale argomento da parte del nostro sindaco è quella che il cittadino Nicola Lucente ha fatto una “figuraccia”, (lo scrive in commento “social” menzionando il sottoscritto).

E, come risposto, se le richieste/segnalazioni saranno finalizzate a tutelare gli interessi della comunità, il sottoscritto di figuracce del genere ne continuerà a fare, anche parecchie.

Da ciò trapela un furbo atteggiamento dell’amministratore che prima mira a dribblare tra segnalazioni, richieste e critiche cittadine, e successivamente, appena si apre uno spiraglio di errore compiuto dal cittadino, lo scaltro amministratore, colpisce (l’errore sarebbe quello di non aver letto una pec di risposta dell’A.C. che con altre parole si traduce in: la legge non impone la pubblicazione, caro cittadino attaccati al tram).  Quindi l’argomento che dovrebbe essere risolto in realtà non solo scompare dall’albo pretorio (il cittadino non deve sapere) e, ancor peggio, non si affronta. Alla faccia della trasparenza!

Se di figuracce si parla, restiamo sul pezzo e se ne elencano alcune, dell’ormai rodata amministrazione comunale, in relazione a segnalazioni del sottoscritto.

Partiamo dalla cronica problematica della presenza di una discarica a cielo aperto e a ciclo continuo che, nei pressi della SITAEL, Tenenza della Guardia di finanza e Centro comunale di raccolta, è vivamente mantenuta. E’ vivamente mantenuta!

Questo accade dall’incapacità amministrativa di gestire tale fenomeno, seppur con un palliativo gesto (una tantum) di rimozione di una piccola parte di rifiuti nel sito indicato, come a voler accontentare il cittadino  e non la comunità. Il risultato è la persistenza della discarica e non si vuole ammettere l’incapacità di gestire tale “fenomeno”. L’unica ammissione dell’Amministrazione Comunale è quella di dichiarare che anche in altri comuni vi è lo stesso problema. Mal comune mezzo gaudio.  Le immagini allegate confutano quanto scritto.  Figuraccia del mittente? Fate vobis, verificate di persona.

 

E che dire di quei tre enormi pini che aspettano una degna potatura, situati in via Don Giustino Russolillo sull’innesto della SS 16, i quali presentano una folta chioma quasi a toccare il suolo. Pertanto, dopo inutili tentativi indirizzati ad ANAS e uffici comunali, già dal 2018 anche l’attuale sindaco era stato informato dal sottoscritto delle pericolose condizioni di quei pini. Nell’aprile 2022 il sindaco invitò il sottoscritto (tramite un messaggio) a ricordargli quali fossero quei pini segnalati (“sono in contatto con ANAS” riferisce).

Tralasciando i 4 anni trascorsi, quasi incredulo e con un po’ di ingenuità il sottoscritto ringraziò il sindaco. Il seguito è stato: né una risposta né un’azione, praticamente il nulla.  Ahinoi cari lettori, i tre pini sono sempre lì, più folti di prima, attendendo che un altro forte vento li spezzi (perché prima erano in quattro). Più che figuraccia si può definire, senza margini di errore, una bella presa per i fondelli alla quale purtroppo ci stiamo abituando un po’tutti, tanto da farci pensare che la normalità è questa!

Via Giovanni e Vito Laterza subisce uno schiaffo senza precedenti. Vi è un progetto del quartiere San Giorgio ove in concomitanza all’edificazione della maglia C 2.4, la suddetta strada avrebbe dovuto avere una larghezza totale di oltre 11 metri. Dopo 16 anni di attesa arriva l’aborto: la strada resta 6 metri larga, i marciapiedi non vengono realizzati a norma, non vi è toponomastica e alcune particelle da espropriare, al fine di realizzare la strada come da progetto, non vengono espropriate. Quando si dice l’autorevolezza dei competenti in materia.

E come da prassi, dapprima berleniana ed ormai colonniana, utile solo ad accontentare i gonzi, si partorisce il topolino, spesso anche malandato. Questo lo confutano i fatti!  Il risultato, senza scendere nei dettagli, è che ci ritroviamo una delle peggiori strade ad alta densità di traffico mai realizzate. E pensare – udite udite –  che, durante un consiglio comunale, l’assessore all’urbanistica Berlen (mandato Colonna 2018-2023) dopo 16 anni parlò di “urgente messa in sicurezza” della suddetta strada. Alla faccia dell’urgenza! La verità sta da un’altra parte.  Se il sottoscritto non avesse “invitato” l’Amministrazione Comunale ad adempiere, beh molto probabilmente neanche il topolino malandato avremmo ottenuto. Altra figuraccia?  Verificate di persona. 

In seguito faremo un “giraMola” obiettivo e come l’obiettività vuole, non si faranno sconti. 

La trasparenza amministrativa dovrebbe essere qualcosa incisa nella coscienza e nell’operato di tutti coloro che gestiscono la cosa pubblica.    

Caro sindaco, se l’etica non è “legittimata”, ciò non esclude che non si possa operare per essa. Inoltre, Lei, inserito nella responsabilità pubblica per volontà personale e avvallata da quella popolare nella quale verosimilmente è a suo agio, molto probabilmente avrà a che fare anche dopo questo mandato con le già citate responsabilità. (spoileriamo? Forse).

Faccia tesoro di quest’ultima considerazione perché la vita prima o poi ci pone di stare dall’altra parte.

Nicola Lucente

 

 

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