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“IL TEMPO MIO”, NELLA POETICA DI ANGELA REDAVID

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Mettersi in gioco tra sfumature di ricordi in un universo dai riverberi misteriosi.

La parola poesia, “fende” o, per dirla con le parole di Angela Redavid: “La vanga della parola/ solca terre dure…”.

È un mezzo che scava per preparare la terra a ricever semi; uno strumento dell’anima per mettere a fuoco, concentrare, avvolgere ciò che prezioso e riflette il pensiero creativo.

“IL TEMPO MIO” (La Rambla Edizioni. Pagine 82.  € 10,00) questo il titolo della sua seconda raccolta, composta da quaranta liriche con la quale la Redavid inquadra, cerchia i campi dell’essere in un tempo tecnologico scandito dai rumori e riproduzioni in serie di cose senza anima; condivide il proprio affanno dei sensi umani non come mera estetica e perfezione, quanto bisogno di dimensioni dal sapore umano in un deserto dove i miraggi confondono e distolgono da sé stessi.

Il Tempo come dono prezioso, offerto come servizio osmotico della cultura della libertà.

Nella poesia di Angela Redavid si coglie l’urgenza di far bene ogni cosa come input interiore e il lavoro appare come un taccuino d’appunti di chi, con ritrovato candore, volge l’occhio in ben altre dimensioni, in un oltre che spoglia tanta erudizione, desideroso d’ebrezza pura.

I suoi versi, scanditi da un lento moto circolare, svelano emozioni lentamente; sono meditazione su esperienze paludose che, dissolvendo nebbie, nelle quali si finisce coll’arenarsi si scoprono anfratti ottenebranti della routine, riparo insicuro dalle giungle metropolitane.

Il tempo di Angela, diviene il tempo di tutti; un solco assetato d’istanze d’infinito, d’istanti che siano porti brillanti di paesaggi in corrispondenza biunivoca tra i cieli azzurri e l’interiorità, luoghi ove l’ossigeno impera di vita consapevole.       

Chi è Angela Redavid

Angela Redavid

Angela Redavid (Conversano, 1980) ha trascorso un lungo periodo all’estero, prima in Germania per perfezionarsi in lingua tedesca, poi in Romania. Si è laureata in Lingue e Letterature Straniere discutendo una tesi sul romanzo Das siebte Kreuz di Anna Seghers. È mediatrice interculturale, insegna lingua inglese e tedesca nelle Scuole e, essendo ancora in posizione di precariato, svolge anche altre attività di sostegno scolastico. Ha vissuto un’esperienza amministrativa quinquennale come assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità nel Comune di Rutigliano occupandosi in modo particolare di anziani, disabili, famiglie disagiate e donne, a stretto contatto con le Associazioni di volontariato del territorio. Nel periodo dell’adolescenza è stata scout, successivamente anche capo educatore. Ha pubblicato la raccolta poetica “Io come una moneta” (Edizioni dal Sud, 2017) e “Il tempo mio” (La Rambla, 2020). È tra i poeti selezionati nell’Antologia del Concorso Nazionale Guido Zucchi 2018. Ha partecipato al poema comunitario spagnolo online creato su idea di Jorge Sagrera e coordinato da Maria Laura Atenor. Ha partecipato con la poesia “Mama” all’Antologia poetica polacca “Metafora Współczesności”, Ridero 2020.

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