E’ quanto denuncia Fabio Daugenti, attivista politico, in una sua riflessione sulle recenti elezioni regionali in relazione all’elezione dell’Assessore Lucia Parchitelli.
Riceviamo dal sig. Fabio Daugenti e pubblichiamo:
Spettabile redazione, di seguito vi allego una mia riflessione sulla situazione politica di Mola in merito alle elezioni Regionali appena concluse. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e spero nella vostra pubblicazione sul vostro giornale.

Gli artigli ben affilati di questa politica rapace sono ben conficcati nella carne viva del nostro paese che ne paga le conseguenze.
Esempio eclatante di questa “politica”, lo fornisce l’Assessore Parchitelli, una perfetta sconosciuta alla nostra citta’ fino a quando non e’ stata catapultata sulla scena politica locale dal suo referente regionale.
Dopo 2 anni della sua azione amministrativa nelle deleghe ambiente e cultura, il paese si trova in condizioni di degrado e abbandono indiscutibili (pieno di topi, blatte e zanzare,
Dal punto di vista della cultura nonostante la mole di denaro della collettivita’ speso inutilmente, non ci sono state iniziative degne di nota.
Nonostante tutto questo 540 molesi, probabilmente vittime della sindrome di Stoccolma, hanno deciso di gratificare l’Assessore con la loro preferenza, contribuendo ad eleggerla nell’Assise regionale.
Ovviamente di questo gioco delle parti, non e’ esente il Sindaco, che, pur di garantirsi la sopravvivenza politica, si presta al “gioco” imposto dai suoi nuovi referenti politici.
Saltare da una parte all’altra degli schieramenti politici, ormai non sorprende piu’ nessuno, ed ha raggiunto livelli professionali da specialita’ olimpica.
Spero che questo ulteriore esempio di malapolitica familistica sia da sprono a voler cambiare realmente le cose nel nostro paese.
I cittadini ed i loro bisogni legittimi devono trovare la giusta tutela nell’opera di un amministratore, e non devono essere considerati un trampolino per obiettivi sempre più “alti” e ben remunerati.
Fabio Daugenti




