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INAUGURATA LA “WORLD PRESS PHOTO” AL TEATRO MARGHERITA DI BARI

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Il 14 ottobre alle 18,30 si è inaugurata a Bari la sessantaquattresima edizione di “World Press Photo Exhibition 2021” e il Teatro Margherita, per un mese sarà il luogo/ fulcro di fotografie come finestre su tante storie intense e silenziose.

Il Margherita come balaustra affacciata sul mondo che ci offre l’occasione per compiere percorsi tra scatti narrativi; immagini che raccontano il pianeta; una scia che ci inoltra su sentieri di riflessione di uomini e donne che vivono in situazioni sospese, in stati di attesa di tempi migliori.

All’inaugurazione erano presenti il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, Il Sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessore alla cultura, turismo e Marketing del comune di Bari Ines Pierucci accanto a Vito Cramarossa direttore di CIME che hanno sottolineato non solo la fatica per organizzare una mostra di tal calibro, quanto il suo valore attrattivo per il suo respiro globale, per il suo patrimonio di immagini su vicende, gesta, avvenimenti.

da sinistra: Michele Emiliano, Vito Cramarossa, Antonio Decaro, Ines Pierucci, Antonio Faccilongo

È una mostra di istanze su conflitti, sulla natura, lo sport, gli animali in via d’estinzione, sulle battaglie politiche per i diritti umani.

Una panoramica di realtà immortalate che si intrecciano e spingono ad allargare le nostre visioni, ad uscire dalle nostre ottiche comode.

Una esposizione come dono, come esperienza per la vita che scorre, che si consuma senza concederci soste nei deserti interiori, nelle cui crepe celiamo le paure che creano distacco, barriere.

Ogni scatto è un tassello per costruire porti accoglienti, un laterizio per edificare comunità attente alle diversità. Sono 159 gli scatti esposti dei fotografi vincitori del concorso fotogiornalistico più prestigioso del mondo che giunge in mostra a Bari per l’ottavo anno consecutivo con le sue otto sezioni: Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sport, Spot News.

Un viaggio emozionante che evidenzia il bisogno d’incontrarsi calorosamente, di ritrovare il contatto umano. Clic sui bisogni di un mondo a misura d’uomo!

È difficile non proiettarsi nella foto vincitrice, scattata dal danese Mads Nissen che ritrae il commovente abbraccio tra l’ottantacinquenne Rosa Luzia Lunardi e l’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura “Viva Bem”, a San Paolo.

L’opera immortalata, detta “tenda dell’abbraccio”, ben rappresenta il desiderio di contatto e di relazionarsi che l’emergenza pandemica ci ha sottratto.

Il Sindaco di Bari Antonio Decaro davanti all’opera vincitrice

E’ difficile rimanere indifferenti davanti al progetto fotografico (cominciato nel 2008 e terminato 2015), realizzato per Getty Reportage dal titolo: Habibi (parola araba che vuol dire amore mio) di Antonio Faccilongo, romano d’adozione, di origine barese, vincitore della World Press Photo, sezione Story of the Year, che, con le sue immagini ci trasmette le atmosfere del mondo palestinese, rompendo gli stereotipi sul mondo orientale e restituendoci con tenerezza il legame con la vita, per la libertà e per il futuro delle famiglie che attendono i propri cari, prigionieri degli israeliani in uno dei conflitti più lunghi e complicati della storia.

Michele Emiliano con Antonio Faccilongo (a destra)
Antonio Faccilongo

E ancora, due italiani sono presenti nell’esposizione: Lorenzo Tugnoli della agenzia “Contrasto” di Ravenna, vincitore per la sezione Stories-Spot che con il suo scatto del 4 agosto del 2000 ha documentato l’esplosione di 2750 tonnellate di nitrato d’ammonio ad alta densità che ha scosso Beirut seminando morte e feriti; Gabriele Galimberti, toscano, vincitore per la sezione Stories- Portraits con uno scatto realizzato nell’ambito di un reportage per il National Geographic che attesta un dato, semplice quanto agghiacciante e cioè che tutte le armi da fuoco possedute da privati cittadini nel mondo, per scopi non militari, si trova negli USA.

Il Teatro come crocevia per cogliere cosa orbita attorno.

La mostra rimarrà aperta fino al 14 di novembre. All’ingresso viene misurata la febbre. I visitatori, naturalmente muniti di green pass.

(Tutte le foto sono di Daniela Ciriello)

Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, con Ines Pierucci, Assessore alla Cultura del Comune di Bari

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