Una giornata nervosa quella del 31 luglio, dedicata a interrogazioni e interpellanze, con le due facce della minoranza: da un lato, gli attaccanti; dall’altro, i panchinari. Tanti i temi toccati. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui problemi cittadini.
Giornata dedicata alle interrogazioni e interpellanze quella dello scorso mercoledì 31 luglio, convocata alle 15:30, con la canicola, giusto per favorire la partecipazione popolare…
E’ stata una seduta nervosa e non poteva non esserlo, tenuto conto dell’esito riservato dal giorno precedente, con la votazione in splendida solitudine, da parte della maggioranza, dell’assestamento e riequilibrio di bilancio, che ha previsto soprattutto la destinazione del “tesoretto” contabile di oltre 3,1 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione 2018.
Una solitudine, come già si è detto in un nostro precedente articolo, dovuta all’uscita dall’aula dei tre consiglieri di opposizione, Daniele, Di Rutigliano e Palazzo M., che non hanno voluto legittimare con la loro presenza una discussione e approvazione ritenuta illegittima perchè non conforme alle procedure riservate agli argomenti di natura contabile.

Anche in occasione della seduta dedicata alle interrogazioni, si sono viste in aula due minoranze. Da un lato, come si è detto quella del tridente d’attacco Daniele-Di Rutigliano-Palazzo Michele; dall’altro, i consiglieri in panchina Diperna, Delre e Battista Vitantonio.
Fiacca nella presenza e solerte nell’uscita dall’aula la rappresentanza dei tre consiglieri di centro-destra (Delre, Forza Italia; Diperna e Battista V., Fratelli d’Italia), con Sebastiano Delre che ripete per l’ennesima volta le interrogazioni: a) sull’istituzione/ripristino dell’ufficio casa e dell’ufficio condono; b) sull’utilizzo a fini turistici delle coste; c) sui lotti residuali da mettere a bando per il Pirp Cerulli; d) sul bando per l’assegnazione degli alloggi nel contratto di quartiere della Trinità; e) sui tempi per la redazione del PUG e del Piano regolatore del porto; f) sui lotti residuali nell’area PIP.
Senza peraltro ottenere, ancora una volta, risposte soddisfacenti se non generiche rassicurazioni dal Sindaco e dall’Assessore Berlen.
Poche infatti le novità in materia, se non per l’assicurazione del Sindaco che, a breve, si provvederà all’assunzione di interinali da dedicare esclusivamente agli uffici casa e condono da attivare e che l’ufficio del piano per il PUG verrà attivato in settembre presso l’ex IPSAM di Via Di Vagno, usufruendo di nuovi fondi provenienti dall’avanzo di bilancio 2018.
Per il PIRP Cerulli, il Sindaco informa che si è pronti per la delibera ricognitiva (ma, ci si permetta di notare il trascorrere di anni e anni, con la questione impastoiata tra burocrazia e politica in un eterno scaricabarile…). Per la zona PIP il Sindaco indica una generica candidatura dell’area nella cosiddetta zona ZES Adriatica (Zona economica speciale) che dovrebbe portare i suoi vantaggi.
Per Piano comunale delle coste, Piano Urbano della mobilità sostenibile e Piano del commercio, il Sindaco informa che si stanno predisponendo atti di indirizzo.
Delre, nella risposta, dichiara di attendere “fiducioso”, richiamando la necessità di “dare ascolto a quanti chiedono di investire sulle nostre coste”.
E’ stato invece l’insolito tridente politico d’opposizione (al binomio Di Rutigliano – Daniele, si è aggiunto il leghista di nuovo conio Michele Palazzo, sempre più lontano dai suoi colleghi del tradizionale centrodestra) a dare senso alla seduta.

Michele Daniele ha incalzato la Giunta oltre che con la deflagrante interrogazione sul complesso residenziale situato in prossimità dell’ex “tiro al piattello” (di cui abbiamo parlato in un articolo dedicato), dichiarato abusivo fin dal 1992, ma tuttora abitato, anche con un fuoco di fila su altre tematiche calde.
In particolare, sulla situazione nel borgo antico e, nello specifico, in Via Castello, dove immediatamente sulla destra percorrendo verso il castello da via Veneto, si affaccia un vicolo a cui si accede attraverso un’arcata.
All’ingresso di questo vicolo è stato posto un cancello chiuso che impedisce a chiunque di accedere a questo vicolo, con citofono, in pratica rendendolo privato. Daniele ha chiesto di sapere se il vicolo è pubblico o privato e se il vicolo è pubblico, cosa si intende fare con il cancello che è stato installato abusivamente. Una domanda analoga l’ha posta per altro vicolo che si trova sempre in via Castello, più avanti sulla sinistra.
Il Sindaco ha risposto che la chiusura del cancello è stata normata sulla base di un accordo con il privato: di giorno rimarrà aperto, ma verrà chiuso nelle ore serali.
Altra interrogazione di Daniele ha riguardato la statua di Padre Pio collocata da anni sul lungomare, chiedendo al Sindaco perchè non si è adempiuto all’ordinanza prefettizia che ne prevedeva lo spostamento presso il cimitero già diversi anni orsono.
Il Sindaco ha risposto che, nonostante la contrarietà dei proprietari della statua, essa verrà spostata quanto prima presso la chiesa del cimitero, tenuto conto che i lavori di manutenzione all’edificio sono terminati.
Un’ulteriore interrogazione dell’esponente pentastellato ha riguardato il demanio marittimo, con particolare riferimento ai lavori, in somma urgenza, annunciati dal sindaco il 2 luglio scorso, per la sistemazione di un tratto di costa a Cozze, con ripristino di muretti caduti, delle docce e di altri manufatti, oltre alla sistemazione della passerella in cemento sul retro dell’ex ristorante Gabbiano e delle colonnine ammalorate di fronte alla chiesa di Loreto.
“Lavori che, in realtà, non sono mai iniziati, tenuto conto che il Sindaco, successivamente, ha comunicato di aver scoperto che il tratto di costa di Cozze (riqualificato nel 2010) non era mai stato consegnato dalla Provincia di Bari alla Capitaneria di Porto e, conseguentemente, al Comune di Mola di Bari. Detto più semplicemente: quel tratto di spiaggia è ancor’oggi, a distanza di 9 anni, di competenza della Provincia di Bari divenuta in questi anni Città Metropolitana”.
Il consigliere Daniele ha quindi chiesto di sapere se:
- esiste una mappa delle coste molesi da cui si possa evincere se un determinato tratto di costa è competenza di quale ente?
- se i lavori a Cozze erano già stati appaltati o non ancora?
- perchè non sono partiti nemmeno i lavori annunciati nella zona affacciata a mare dell’ex ristorante Gabbiano e quelli per le colonnine ammalorate di fronte alla chiesa di Loreto?
Il Sindaco ha risposto che bisogna seguire l’iter che prevede un passaggio per la presa in carico, del tratto di costa di Cozze, dalla Città metropolitana (ex Provincia) alla Capitaneria e, quindi, al Comune di Mola. Tempi, quindi, ancora non immediati per i lavori da fare.
Diperna è intervenuto per precisare che fu la sua amministrazione a non prendere in consegna quel tratto di costa a Cozze perchè “ci rendemmo conto che i lavori furono fatti male e, quindi, ci rifiutammo di farcene carico. Pertanto, è opportuno che la Città metropolitana regolarizzi i lavori prima di consegnare l’area al Comune di Mola”.

Il Sindaco, in risposta, evidenzia che non di ripristino di funzionalità si tratta, ma di relitti di opere (la mareggiata dello scorso febbraio le ha distrutte) da mettere in sicurezza e che la Città metropolitana ha i fondi per farlo.
L’Assessore Berlen, nel rispondere a Michele Daniele, precisa che i lavori per la passerella a mare antistante l’ex ristorante “Gabbiano” non sono stati più realizzati perchè il problema risiede nella parte di manufatto realizzata sulla parte demaniale, che “sta collassando” con pericolo di crollo. Per le colonnine del lungomare nella zona di Loreto si sta attendendo il materiale, anche se Diperna richiama la presenza delle vecchie colonnine smontate con i lavori del fronte mare nord e depositate nel perimetro della scuola di Via Trento.
La questione “Gabbiano”
Berlen ha precisato la “questione Gabbiano”. Per l’Assessore ai Lavori pubblici, la staticità dell’edificio nella parte realizzata su area demaniale è fortemente compromessa dalla forte erosione marina alla base del manufatto. La concessione demaniale è peraltro scaduta da molti anni. La questione sulla competenza ad intervenire è complessa: il Comune subentra in caso di inadempienza del Demanio e del privato, così ha detto l’Assessore. Tuttavia, va rilevato che ormai da diversi anni il demanio marittimo è passato nella gestione dei Comuni e, quindi, è il nostro ente a dover intervenire materialmente, al di là delle chiamate in responsabilità pregresse del concessionario privato.
In ogni caso, Berlen ha precisato che la demolizione della parte pericolante dell’edificio verrà realizzata in sede di lavori per la realizzazione della spiaggia urbana.
Tempi non proprio brevi, se si considera che non esiste al momento alcun progetto concreto in materia e che, nel frattempo, il manufatto potrebbe crollare, anche improvvisamente, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passanti, tenuto conto che la recinzione effettuata, che dovrebbe impedire il passaggio sotto le mura pericolanti, non è stata realizzata a regola d’arte e che non esiste un cartello di divieto che informi del pericolo di crollo e delle sanzioni per quanti trasgrediscono l’ordinanza sindacale del luglio 2018.
Il riequilibrio di bilancio: la regolarità degli atti e la destinazione in spesa corrente dell’avanzo di amministrazione 2018
Una lunga parentesi è stata riservata ai lavori della seduta di Consiglio comunale del giorno precedente, quando si è avuta la discussione e l’approvazione del punto all’odg riguardante il riequilibrio di bilancio, con la destinazione del cospicuo avanzo di amministrazione del 2018, pari ad oltre 3,1 milioni di euro.
“Mola Libera” ne ha già parlato diffusamente e, quindi, non è il caso di ritornarvi in maniera analitica. Basti dire che si è innescata una “querelle” tra il consigliere Daniele e l’assessore Vincesilao sulle procedure adottate da Giunta, uffici comunali e maggioranza per l’approvazione del punto.
Il consigliere Daniele ha posto una lunga serie di interrogativi che probabilmente dovranno essere sciolti con un ricorso al Prefetto o al TAR e che Vincesilao ha respinto e ai quali comunque non ha voluto rispondere.
Al di là degli aspetti procedurali di regolarità della seduta, tuttavia molto interessante è stato il quesito di Daniele sulla destinazione dell’avanzo di amministrazione. Per il consigliere 5 stelle, oltre 2 milioni di tale avanzo sono stati destinati dalla Giunta Colonna alla spesa corrente.
Tuttavia, ha richiamato Daniele, il Testo unico degli enti locali (TUEL) stabilisce che la destinazione dell’avanzo alla spesa corrente può avvenire soltanto per voci di spesa non ripetibili, peraltro elencate nel TUEL. Per Daniele, invece, la Giunta è andata al di là del TUEL riservando buona parte dell’avanzo di amministrazione a spesa corrente ordinaria e ripetitiva, quale: carburante, spese postali, stampati, retribuzione nucleo dei revisori, riviste, ecc..
Inoltre, Daniele ha richiamato lo stanziamento, dall’avanzo di bilancio, di 360mila euro a spese per la gestione dei rifiuti. Il consigliere ha chiesto di sapere se questa cifra sarà ribaltata sui contribuenti con un aumento TARI, tenuto conto che, come la legge dispone, ogni spesa afferente alla raccolta e smaltimento rifiuti deve essere coperta al 100% dai cittadini.
Vincesilao si è rifiutato di rispondere sui singoli aspetti richiamati da Daniele, rimandando ai pareri di regolarità ricevuti sia dagli uffici che dai revisori dei conti.
E’ una questione, quella della regolarità della seduta sul riequilibrio di bilancio e sulla destinazione dell’avanzo di amministrazione, che farà ancora discutere e quindi “Mola Libera” tornerà a parlarne sugli sviluppi prevedibili.
Un unico intervento si è registrato tra le fila della maggioranza, con le interrogazioni del consigliere Giovanni Gallo.
Gallo ha chiesto in merito alla presenza diffusa di amianto nelle campagne molesi (segnalando il caso di Lama Palomba, dove una lastra si sta sgretolando. “Mola Libera” aveva segnalato mesi fa la presenza di amianto nei pressi della stazione ferroviaria, sul lato di Via San Sabino, marciapiede del Palazzetto dello sport).
L’Assessore all’Ambiente Lucia Parchitelli ha assicurato che sono stati stanziati 65.000 euro, con l’avanzo di amministrazione, per bonificare le aree coinvolte.
Inoltre, Gallo ha chiesto di avere notizie su: a) l’implementazione del servizio dell’ambulatorio infermieristico; b) il nuovo bando per la gara ARO sulla raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani; c) l’iter per l’esecuzione dei lavori di dragaggio portuale.
In merito al dragaggio, Berlen ha risposto che siamo in fase di caratterizzazione dei fondali e che la ditta incaricata dell’attività e l’ARPA “si stanno parlando” per accordarsi sulle procedure per il campionamento. Solo dopo l’esito della caratterizzazione si potrà procedere allo studio di fattibilità e, quindi, al progetto per richiedere il finanziamento e, infine, alla gara. “Il finanziamento regionale comunque è garantito”, ha concluso l’Assessore.
In relazione all’ambulatorio infermieristico, il Sindaco ha precisato che per l’attivazione si è aperta una fase che riguarda le procedure interne alla ASL per l’assunzione di inferimieri e per la predisposizione delle attrezzature. Inoltre, sarà aggiunta un’auto medicalizzata, oltre a contatti per coinvolgere nel nuovo servizio i medici di base molesi, al fine di arrivare alla creazione di una vera e propria Casa della salute.
La vicenda ARO, con il nuovo piano industriale da varare a seguito delle decisioni assunte dal Direttore avv. Grandaliano, andrà probabilmente per le lunghe e, quindi, l’Assessore Parchitelli ha precisato che, nelle more, il Comune di Mola si vedrà costretto a indire una nuova gara “ponte” di un anno, in attesa della gara che coinvolgerà i quattro comuni del comprensorio.
Le interrogazioni di Michele Palazzo

E’ quindi iniziato un fuoco di fila di interrogazioni del consigliere Michele Palazzo, in particolare su: a) recente incendio alla discarica Martucci; b) situazione di degrado e impraticabilità sulla Mola-Cozze e, in particolare, sulla pista ciclabile; c) proliferazione ovunque in ambito urbano delle erbe infestanti che mettono a repentaglio la sicurezza del traffico e dei pedoni, con pericolo di incendio (alcuni verificatisi con danni alle proprietà private); d) situazione di grave degrado dell’area di Portecchia; e) grande trascuratezza di Piazza della Repubblica, pessimo biglietto da visita per chi arriva a Mola in treno, con le bici del bike-sharing saccheggiate dai vandali; f) degrado in Via Matteotti, con alberi non potati e pericolanti.
“Sindaco, faccia qualcosa, altrimenti il paese continuerà a morire! La situazione è tragica!” – ha esclamato in conclusione Palazzo.
Il Sindaco, in merito alla situazione della discarica Martucci ha precisato che si sta procedendo con le attività che porteranno alla bonifica del lotto 3, con l’incarico ad un professionista per la redazione del progetto.
In relazione alla situazione del verde, Colonna ha precisato che all’atto del suo insediamento non erano in vigore appalti, nè ordinari nè straodinari, per la manutenzione. A questo si ovvierà con un accordo quadro di durata triennale che porterà a normalizzare la situazione delle manutenzioni in ambito cittadino, anche grazie all’avanzo di amministrazione destinato allo scopo.
Le interrogazioni di Giangrazio Di Rutigliano
Dopo l’uscita dall’aula dei consiglieri Delre e Diperna, è stato il consigliere Di Rutigliano a proporre le sue interrogazioni.
In particolare, l’ex Sindaco si è soffermato sugli esiti di “Gustiamola” e sulla mancata nuova edizione 2019 della Sagra del polpo che, invece, a suo parere sarebbe stato necessario rilanciare.
Di Rutigliano ha parlato di “flop” per Gustiamola, provocando una forte reazione di Giuseppe Colonna che ha contestato tale affermazione, snocciolando dati e cifre che, invece, attesterebbero il pieno successo di pubblico e di critica (anche con la presenza di giornalisti statunitensi) della manifestazione eno-gastronomica e culturale.
In merito alla Sagra del polpo, Colonna ha precisato che nel 2020 verrà riproposta ma con un “format” adeguato ai tempi che tenga conto del mutare del gusto gastronomico, della necessità di valorizzare il prodotto, di assicurare adeguate condizioni di igienicità, di logistica, di sicurezza, di raccolta differenziata, ecc..
Ne è nata una forte polemica tra i due esponenti politici, trascesa in attacchi e controattacchi che di politico hanno avuto ben poco, se non a sottolineare più che mai l’esigenza di un confronto che deve basarsi su fatti e atti concreti, non sulla contrapposizione tra personalismi.





