“Questi miei pensieri sono stati letti la scorsa estate in occasione di una visita culturale alla scoperta di Mola organizzata dal Rotary Club di Rutigliano e Terre dell’Uva. Mi piace riportarli qui in questi giorni in cui ci è precluso passeggiare nella nostra città. Sperando di poter tornare al più presto a godere di tanta bellezza.”
di Carmela Linsalata

MOLA
Vestita di bianco e di sole sta sdraiata lungo la bruna scogliera e accoglie il sommesso rumore del mare che il vento porta fin nei vicoli e nelle strade.
Respira profumo di salsedine e di alghe.
Azzurro cangiante il mare, terso e ceruleo il cielo. Bianchi lini sventolano sui terrazzi assolati e le rondini garriscono felici a primavera.
Grandi piazze accolgono giochi di bimbi e discorsi di vecchi seduti alle panchine…
Non c’è molto verde purtroppo… fiori e prati sarebbero stupendi con i loro colori sullo sfondo del mare. Ma l’estate è arida e l’inverno ha il sapore salmastro dei flutti impetuosi che si infrangono a riva: resistono solo oleandri rustici e tamerici dal lieve fogliame.
In compenso il porto è fiorito di barche colorate e di lunghe reti da pesca e gomene stese sulla banchina. Mani solerti ed esperte le riparano e preparano per la pesca del giorno seguente. Porteranno a riva pesci guizzanti coi corpi ancora frementi negli ultimi rigurgiti di vita, argentei e luminosi, e conchiglie, polpi e a volte anche qualche stella marina.
Di giorno seggiole traboccanti di frutti ed ortaggi agli angoli delle strade offrono stupende e golose nature morte agli occhi dei passanti e delle massaie in cerca di materia prima per il pranzo: grandi zucche dorate come il sole, grappoli d’uva matura, pesche vellutate e sugose, albicocche profumate e carciofi, bietoline e rape da cucinare con le immancabili orecchiette, rossi pomodori e basilico profumato, ortaggi e frutti di ogni tipo. Per le strade profumo di mare, di prelibate pietanze e di vento salmastro.
Tramonti di fuoco incendiano il cielo e albe delicate accendono il mare con miriadi di pagliuzze di luce d’oro tremolante e danzante. Le notti d’estate calde e calme, punteggiate di stelle vedono navi illuminate all’orizzonte scivolare sul mare e tante storie crescere sotto le mura grigie e vetuste del Castello ricoperte di piante di capperi dai fiori stupendi.
E’ bello questo nostro paese con i suoi colori, le sue tradizioni, i suoi angoli particolari e il mare, grande ricchezza per tutti!
Ma sarebbe ancora più bello se ognuno di noi se ne prendesse cura come fosse cosa propria ….
Perché a volte non è bello vedere angoli bellissimi e suggestivi deturpati da ciarpame gettato via o abbandonato distrattamente e con leggerezza.
Se lo amiamo davvero questo nostro paese dobbiamo conservarlo, preservarlo, coccolarlo, abbellirlo, amarlo, sentirlo parte di noi stessi….
Perché ci viviamo e ci vivono i nostri figli e ci vivranno i nostri nipoti e loro meritano di trovare una città pulita, bella, luminosa e colorata, vivibile al meglio.
(cliccare sulle immagini per ingrandire)
Tutte le foto sono di Carmela Linsalata





















BRAVISSIMA LA MIA NIPOTE…COMPLIMENTI
Non posso esimermi dal ringraziare la dott.ssa Carmela Linsalata, nostra concittadina e mia grande amica, per aver regalato alla comunità molese questo magnifico dipinto.