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Mola di Bari

“LA COLLINA DEI VELENI”: LA REGIONE VUOLE RIAPRIRE MARTUCCI!

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Nel silenzio generale della politica locale, l’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” fa sapere che si è tenuta di recente una riunione, in videoconferenza, tra Regione e Sindaci di Mola e Conversano. Si è discusso della proposta dell’Assessore regionale all’Ambiente, finalizzata alla riapertura delle vasche di servizio e soccorso sequestrate anni or sono dalla Magistratura ma, purtroppo, avviate al dissequestro. E’ questo il probabile esito, dopo la conclusione del processo penale per disastro ambientale, finito a “tarallucci e vino”, e le imminenti prescrizioni per gli altri tronconi processuali relativi ad altri reati. Ecco quanto c’è da sapere sui nuovi sviluppi, mentre nessuna conclusione ufficiale è mai stata raggiunta dall’ARPA sui 20 milioni di litri di percolato prodotti dalla discarica e inghiottiti dal sottosuolo.

Riceviamo da Vittorio Farella e pubblichiamo:

In una riunione pomeridiana convocata dall’assessorato alla Tutela Ambientale della Regione Puglia si è consumato l’ennesimo tentativo di resuscitare la discariche ancora sotto sequestro in contrada Martucci, tra Mola e Conversano.

All’incontro, svoltosi in modalità da remoto, hanno partecipato i sindaci di Mola e Conversano, ma non anche i componenti del Tavolo Tecnico, non invitati.

Fortunatamente, su proposta dell’assessora Maraschio, il confronto è stato aggiornato alla prossima settimana per maggiori approfondimenti, sentiti i pareri negativi in proposito dei sindaci presenti. Qui allegata la nostra nota di protesta in proposito, con i dettagli dei contenuti dell’incontro.

Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”

Il Presidente

dott. Vittorio Farella

L’impianto di trattamento dei rifiuti indifferenziati di Martucci

Ecco il documento:

(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)

Il sequestro giudiziario della discarica Martucci: un lontano ricordo, al quale non è però seguita alcuna fine di tutte le attività, nè alcuna bonifica.

1 COMMENTO

  1. Desidero porre all’attenzione di tutti (a 360°) un problema non da poco (premetto che rifletto da parecchio tempo sul tema), che di sicuro si va a legare e collegare al declino annoso di Mola, servizi pubblici inclusi, ivi suoi amministratori ecc. Tecnicamente, il fatto che Mola si chiami Mola”di”Bari: allora, quel “di” che sta in mezzo a Mola e Bari, è un complemento di possesso (in grammatica e analisi logica). Quindi sta ad indicare nello specifico che la Cittadina di Mola è una dépendance (satellite, succursale di possessione) della Città di Bari. Da qui dovremmo farci i conti e darci tutte le spiegazioni sul degrado ecc che accompagna la nostra Cittadina da decenni, vedi tutte le chiusure di servizi pubblici, Ospedale, Pronto Soccorso, Punto Primo Intervento, chi più ne ha ne metta, amministratori che si arrabattano mettendo pezze a colori dove capita.. Dovremmo interrogarci su questa tematica, capire è scoprire dove ci porterà quel “complemento di possesso”.. che in questi decenni e stato disastroso catastrofico apocalittico per Mola (Ba). Non che nei paesi limitrofi le cose vadano meglio, ma hanno cominciato sempre e prima da Mola, a tagliare e negare i servizi pubblici alle comunità. Affrontiamolo e parliamone, su un argomento non da poco. Potrebbe essere la chiave di volta..!

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