Il bisogno di esprimersi: la volontà e la tenacia di un’artista nata agli inizi del XIX secolo. La prof.ssa Francesca Palazzo, esperta d’arte, traccia un ricordo della molese Teresa Tauro: è suo il volto del primo dei murales, inaugurato domenica 25 settembre, in Via Canudo, con il progetto ChArt – Maestri in Comune, promosso dall’Associazione “L’Ora d’Arte”.
“La vita è la vita! Rose, spine, affanni, tormenti, si! Ma vi è sempre nel nostro cuore uno spiraglio di luce che illumina la nostra anima a vedere il lato bello della nostra esistenza…”.
E’ una citazione dell’artista Teresa Tauro che non ha bisogno di essere spiegata; siamo difronte ad una personalità figlia del suo tempo, sensibile ma tenace, pronta ad ubbidire ma mai disposta ad abbandonare i sogni.

Nata nel 1909 e cresciuta in un ambiente benestante dove si disquisiva di arte con il padre e con Bruno Calvani, ebbe la possibilità di fare esperienza nello studio del pittore veneziano Mario Prayer a Bari presso il palazzo Fizzarotti e successivamente di frequentare l’Accademia di belle arti a Firenze con i maestri Primo Conti e Giovanni Colacicchi amici anche del conterraneo Onofrio Martinelli.

La sua formazione risentì dei valori formali della Corrente Novecento che ritroviamo in quel segno sintetico, deciso e plastico che caratterizza alcune sue opere.

Purtroppo il sogno non ebbe lunga durata; per necessità dové ritornare in Puglia mantenendo però sempre vivi i contatti con gli amici artisti e con Bruno da cui apprese l’arte del modellato. ”Io amo la scultura perché la forma la senti, la tocchi e dall’informe ricavi un’espressione, una fisionomia……”.
“Se avessi avuto la possibilità di farlo avrei messo su uno studio e avrei avuto le mie modelle. La figura per me era il soggetto principe, ma la mentalità dell’epoca mi bloccava”.

E sì, perché alle donne non era concesso fare lo studio del corpo umano soprattutto di quello maschile.
Perciò come modelle ebbe le sue amiche, ma modellare o scolpire in casa, creava dei problemi.

Gradatamente ridusse le forme, si dedicò alla decorazione di piastrelle a fuoco e poi un nocciolo di ciliegia fra le sue dita fu la nuova strada da sperimentare.

Riuscì con singolare abilità a cesellare e a realizzare le micro sculture di volti famosi, così come aveva fatto l’abilissima scultrice Properzia de’ Rossi nel XVI secolo.
Professoressa Francesca Palazzo
Ed ecco chi è CHEKOS’ART, l’Autore del murale dedicato a Teresa Tauro

CHEKOS’ART è nato a Lecce nel 1977, all’età di tredici anni si è trasferito a Milano, città in cui è cresciuto venendo a contatto con la scena underground dei graffiti.
Non solo i suoi lavori si possono ammirare sia in Italia, che all’estero, ma bisogna aggiungere anche che CHEKOS è il fondatore di Street Art South Italy, una piattaforma globale libera di street artists che attualmente abita la 167B STREET (la 167B di Lecce, noto quartiere di case popolari), uno spazio fisico che si propone come centro espositivo in continua mutazione.
Tutte le opere proposte dall’artista aggrediscono i forti contrasti sociali e vanno a costituire dei veri e propri “percorsi di memoria storica”, attraverso gigantografie di volti-simbolo degli spazi urbani in cui opera.
Come si legge sul suo sito:
“Dalle icone popolari ai grandi maestri del passato, Chekos art lascia impronte indelebili, con l’intento non solo di riqualificare le zone grigie delle città ma per comunicare con le nuove generazioni”.




