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LA MINORANZA VUOLE LE DIMISSIONI DEGLI ASSESSORI ROTOLO E UNGARO. E CHE COLONNA CEDA LE DELEGHE A URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI, MA PER IL MOMENTO NESSUNA SFIDUCIA

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Dopo la conferenza stampa del mattino, è arrivata quella serale dei consiglieri di opposizione. Tutto in un giorno, giovedì 28 dicembre 2023. Coesione e unità di intenti, questo è il sentire comune del sestetto uscito dalle urne e che si propone come alternativa credibile al Colonna bis. Ecco cosa hanno detto.

Troppa grazia, Sant’Antonio, verrebbe da dire. Infatti, a Mola non è usuale il coinvolgimento della stampa locale da parte dei politici. E, quindi, molto spesso poi i giornalisti vengono accusati di travisare i fatti della politica molese, in specie da parte di quanti detengono le leve del potere.

Pertanto, speriamo davvero che si tratti di un’inversione di tendenza e dell’instaurazione di un nuovo clima nei rapporti tra stampa e politica. Certo è che l’aver confermato da parte del Sindaco le “querele bavaglio” non aiuta… ma stimola comunque “Mola Libera” a perseverare e a “resistere, resistere, resistere!”

Dopo l’ampio resoconto del nostro giornale sulla conferenza di Sindaco e Assessori, ci occupiamo ora dell’incontro con la stampa dei consiglieri di minoranza, tenutosi nella sede di Via Di Vagno del movimento politico di Giangrazio Di Rutigliano.

Tutti presenti i sei dell’opposizione: Francesco Brunetti, Vincenzo Chiarelli, Fabio Daugenti, Giangrazio Di Rutigliano, Vito Orlando, Domenico (Mimmo) Vavallo.

da sinistra a destra, Francesco Brunetti, Vincenzo Chiarelli, Domenico (Mimmo) Vavallo, Giangrazio Di Rutigliano, Fabio Daugenti, Vito Orlando

Il motivo conduttore della conferenza stampa è presto detto: la coralità dell’azione della minoranza in Consiglio comunale e nel paese, sebbene, nell’occasione dell’incontro con gli organi d’informazione, abbia colpito la totale assenza dei segretari e coordinatori dei partiti e delle liste dell’ampia coalizione. Perchè?

In ogni caso, tutti gli interventi dei consiglieri presenti hanno sottolineato la coesione e l’unità di intenti che caratterizza la coalizione sostenitrice, alle ultime elezioni comunali, di Francesco Brunetti alla carica di Sindaco. Un’opportunità sfumata per una manciata di voti. Al contempo, il sestetto ha evidenziato la scarsa affidabilità e credibilità del Sindaco Colonna e della sua maggioranza.

A tal proposito, Vavallo ha portato alla luce le dichiarazioni del Sindaco di fine 2022 in merito alla gara multilotto che, a detta di Colonna, avrebbe visto la realizzazione di numerose opere pubbliche entro il 2023: un anno trascorso invano. E oggi quelle dichiarazioni vengono riproposte per il 2024.

Brunetti, dal canto suo, ha richiamato due esempi paradigmatici: quello della sostituzione delle colonnine sul lungomare di Loreto, più volte promessa e mai attuata, e i lavori sul molo di tramontana del porto peschereccio, con i fondi europei Interreg Italia-Grecia, ormai bloccati per la perdita dei finanziamenti a seguito del vano trascorrere delle scadenze obbligatorie per il termine e la rendicontazione. Ora l’Amministrazione Colonna dovrà reperire nuovi finanziamenti o utilizzare fondi propri per completare i lavori, con una progettazione comunque falcidiata: non si faranno infatti la passeggiata in quota e la stazione marittima per i fantomatici traghetti di linea. Un’eventualità che “Mola Libera” escluse subito perchè non solo un porto fortemente insabbiato non può ospitare navi di un certo tonnellaggio, ma nessun armatore sarebbe così folle da mettere le proprie navi su una rotta di pura fantasia, senza alcuna plausibilità di ritorno economico.

Al tempo stesso, i consiglieri di minoranza hanno rimarcato come la vera novità del nuovo quinquennio amministrativo sia rappresentato dalla credibilità del cambiamento proposto dalla loro coalizione. Un cambiamento annunciato in campagna elettorale e che ora viene riconosciuto anche da altre fasce di elettorato per l’azione esercitata in Consiglio comunale dall’opposizione e che invece è del tutto assente nella maggioranza di governo, ha detto Di Rutigliano. Un’azione, quella della minoranza, ha sottolineato l’ex Sindaco, non scenografica, non urlata, ma che può incidere sull’azione di governo, tenuto conto che esiste una divaricazione tra alcuni consiglieri di maggioranza e l’Amministrazione.

A tal proposito, Orlando ha richiamato la carenza di risposte da parte di diversi Assessori alle interrogazioni della minoranza su tematiche di assoluto rilievo. In merito, Orlando ha citato l’assenza di una visione della città sia nel Sindaco che nella sua squadra di governo (“non sono sul pezzo”). Ne sono esempio, le occasioni perse per promuovere il DUC (Distretto Urbano del Commercio) intercomunale, la perdurante assenza del PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche), le scarse iniziative per risolvere l’emergenza abitativa.

Per Chiarelli, nonostante la minoranza non abbia accesso alla “stanza dei bottoni”, sono numerose le attività realizzate in pochi mesi grazie alle indicazioni e alle richieste dei consiglieri della coalizione. Così ha citato: il supporto fornito ai cittadini interessati agli espropri per la variante alla statale 16, tanto che ANAS sta rivedendo e correggendo diverse decisioni in merito; l’impegno del Sindaco alla realizzazione di uno studio epidemiologico sulle malattie oncologiche; la derattizzazione del Castello e un piano per il contenimento del numero dei colombi; l’impegno alla nomina del Garante disabili.

Daugenti, a sua volta, ha condannato il metodo delle “vaghe promesse” adottato dal Colonna bis e una commistione tra cultura e turismo senza alcuna concreta visione d’insieme, che per essere credibile necessita innanzitutto di un vero sistema d’accoglienza e un decoro urbano ottimale: fattori decisivi che mancano.

Vavallo, nel riprendere la tematica della variante alla statale 16, ha comunicato che lo sportello di supporto alle centinaia di cittadini interessati rimarrà attivo.

Francesco Paolo Berlen di “Radio Incontro”, con una sua domanda, ha introdotto sostanzialmente il tema del “chi butteresti giù dalla torre”, cioè quale o quali tra gli assessori in carica dovrebbe essere “licenziato” dal Sindaco.

Innanzitutto, come hanno messo in evidenza gran parte dei sei consiglieri di minoranza, il Sindaco non dovrebbe mantenere a lungo le due deleghe assessorili all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, sia per impreparazione al ruolo che per manifesta inoperatività. In tal senso, Orlando ha richiamato la scarsissima attività della commissione consiliare dedicata al settore per grave carenza di input politici del Sindaco-Assessore ad interim; mentre Vavallo ha messo in evidenza l’assenza di visione urbanistica di Colonna, già emersa nella discussione intorno all’adeguamento del PRG (Piano Regolatore Generale) vigente al PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale).

Per Di Rutigliano, tutti gli Assessori del Colonna bis navigano a vista: mancano la programmazione e le priorità nelle scelte, a cominciare dall’incapacità di comprendere come il notevole decremento demografico condizionerà sempre più pesantemente l’azione amministrativa, oltre all’assenza di politiche attive per lo sviluppo economico, con una zona industriale che produce poca attività e scarsa occupazione e, quindi, da riqualificare.

Al di là delle deleghe assessorili detenute da Colonna, nel mirino dei sei consiglieri di minoranza sono soprattutto gli Assessori Ungaro e Rotolo e, in misura minore, Liuzzi, ma anche per Vergatti e Delcane non ci sono sconti.

Ungaro sarebbe da dimettere perchè oltre ad essere “imbarazzante” nelle risposte alle interrogazioni, come ha detto Brunetti, conduce la sua azione e in particolare alcune deleghe (sport e giovani) in maniera inconsistente (così, Daugenti).

Chiarelli invece riconferma la richiesta da subito delle dimissioni di Rotolo, un assessore con una larga dotazione finanziaria ma che, secondo il consigliere di centrodestra, consegue scarsi risultati, a cominciare dalle attività produttive evanescenti per finire al flop del Natale 2023. Anche per Brunetti l’azione di Rotolo è insufficiente, come pure in materia di mensa scolastica l’Assessora competente non aveva contezza della sua stessa relazione, che conteneva dati sbagliati.

Tutti, in sostanza, hanno concordato sull’inefficienza e l’inefficacia della Giunta, male assortita e definita con il manuale Cencelli, come ha detto Brunetti, che ha aggiunto: “Se avessimo vinto noi avremmo utilizzato il metodo della competenza nell’attribuzione degli incarichi assessorili”. Un cambiamento comunque in divenire, secondo Vavallo, che ritiene l’opposizione dei sei come “dinamica, un laboratorio politico continuo“, e che, come si è appreso, vede già lavorare a stretto contatto non solo i consiglieri ma anche i gruppi giovanili di Fratelli d’Italia e delle liste di Giangrazio Di Rutigliano.

Ma se gli Assessori sono in sostanza da cambiare, ha chiesto “Mola Libera”,  soprattutto tenuto conto dell’emergenza democratica legata alle “querele bavaglio” e all’assenza totale di trasparenza nella vicenda dello scarico a mare della fogna bianca in località sciala delle cozze, il Sindaco è da sfiduciare?

Qui, i sei consiglieri si sono fatti molto attenti e guardinghi e non hanno dato in sostanza risposte precise. Per tutte valga quella di Vavallo: una mozione di sfiducia oggi ricompatterebbe la maggioranza che, sebbene conosca forti travagli interni, ha dimostrato come il dissenso del consigliere Losito – legato alla chiusura prolungata, ma non concordata preventivamente, del Palazzetto dello sport per lavori – sia già rientrato nei ranghi.

Quindi, per i consiglieri di minoranza, ci vuole calma e gesso. Forse quel momento verrà, ma non è certo all’ordine del giorno.

UN NOSTRO COMMENTO ALLA CONFERENZA STAMPA DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA VERRA’ RESO CON UN SEPARATO ARTICOLO.

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