Il “Laboratorio di cittadinanza attiva” di Mola, nel valorizzare l’esito della grande manifestazione del 24 maggio scorso, giudica negativamente la delibera di Giunta che dà mandato ai funzionari comunali di commissionare uno studio epidemiologico. Un provvedimento definito di “facciata”, come i tanti atti amministrativi che finora hanno solo allungato la vita della discarica Martucci all’infinito.
Riceviamo dall’arch. Alessandro Bellantuono, a nome del “Laboratorio di Cittadinanza Attiva” di Mola e pubblichiamo:
I MARTUCCI VOSTRI
“I MARTUCCI VOSTRI”. E’ il contenuto di un cartello brandito durante l’imponente manifestazione dello scorso venerdì 24 maggio a favore della chiusura definitiva della discarica Martucci e della sua messa in sicurezza. Ingenua e tenera invettiva scandita anche dalle nuove generazioni nei confronti delle precedenti che hanno creato questo mostro ecologico, o che quantomeno non sono riuscite a impedirne la sua mostruosa crescita e i suoi effetti deleteri sul territorio.

Sotto accusa erano, e sono, le istituzioni regionali e provinciali che hanno agito attivamente per martoriare i nostri territori per decenni. E in seconda battuta le istituzioni comunali che non hanno svolto la loro funzione primaria che è quella di difendere il territorio, e la salute, dei territori amministrati.
A dimostrazione di ciò citiamo una esternazione via social da parte di uno dei massimi esponenti di questa amministrazione che ha volutamente sminuito il valore di questa manifestazione argomentando che senza l’impegno delle insegnanti e il coinvolgimento dei bambini si sarebbe avuta una piazza semi vuota. Come se in fin dei conti insegnanti e bambini non contassero nulla nella conta dei partecipanti. Un commento che denota l’intento di sminuire la grande manifestazione dal basso.
Dopodichè condisce le sue considerazioni con quella che sembrerebbe una velata minaccia che lascia sbigottiti, è cioè che durante la manifestazione si è consumato un reato: il reato di procurato allarme!
Cioè, secondo l’esimio rappresentante della amministrazione comunale, ricordare i milioni di litri di percolato inghiottiti nella falda acquifera (dati rinvenienti da documenti di ARPA Puglia), l’abnormità dell’incidenza tumorale dei codici 048 a livello regionale (Mola è seconda su 257 comuni pugliesi), i 40 anni di discarica costruita e gestita abusivamente al di fuori di qualsiasi delle misure di sicurezza previste dalle attuali procedure, non serve a descrivere un dramma, oltre che un dato di fatto, ma solo un “procurato allarme”.
Ma a parte il commento del suddetto amministratore comunale, una amministrazione pubblica parla per atti e non per post sui social. E quali sono gli atti effettuati dall’ amministrazione molese degli ultimi anni? Prendiamone uno a caso, il più recente adottato lo scorso 17 maggio intitolato “Analisi dettagliata di studi epidemiologici in possesso al 02/02/2024 e relativo approfondimento mediante studio epidemiologico retrospettivo analitico su alterazioni riscontrate”.
Intanto soffermiamoci sulla data del provvedimento: venerdì 17 maggio, cioè il giorno prima dell’annunciata manifestazione programmata per sabato 18 maggio, e poi rinviata al 24 maggio causa nubifragio scatenatosi esattamente all’ora della manifestazione.
In pratica, a 6 anni dal suo insediamento e dopo che per un intero lustro l’amministrazione Colonna ha ripetuto che i dati forniti dalla Regione non destavano alcun pericolo sulla salute dei molesi, si decide a emanare un provvedimento per uno studio epidemiologico che era stato invocato da più parti decine di volte? Un provvedimento all’insegna del più puro ‘facimm ammuina’, cioè dell’agitarsi facendo finta di attivarsi forsennatamente su qualcosa ma solo per pura apparenza.
Perchè affermiamo ciò? Esaminiamo il provvedimento deliberato pochi giorni fa.
Il dispositivo principale del provvedimento è contenuto nella seguente frase: “DELIBERA DI DARE MANDATO al Responsabile del Settore Servizi competente di individuare idoneo Operatore economico qualificato al fine di dare seguito alle attività di natura tecnica innanzi indicate, anche al fine di effettuare tutti gli approfondimenti scientifici ritenuti opportuni, nel caso in cui, attraverso un ulteriore studio e correlazione dei dati in possesso, emerga la necessità di ampliare lo spettro di azione dello studio in oggetto attraverso l’utilizzo di metodiche epidemiologiche analitiche”.
Tradotta dal burocratese il provvedimento si limita a:
– dare incarico al responsabile del settore competente (il comandante della Polizia Municipale) di individuare un operatore economico qualificato, cioè presumibilmente ad un privato, il cui operato non è chiaro che peso giuridico potrà avere in un eventuale procedimento giudiziario da far valere contro gli organi istituzionali che sono tenuti, per legge, ad intervenire per rimuovere i danni procurati dalla discarica;
– non viene dato incarico di avviare le procedure per effettuare uno studio epidemiologico analitico per appurare il nesso sulla presenza della discarica e le patologie tumorali presenti nel molese in modo abnorme, ma solo quello di individuare un operatore economico in grado, badate bene, di valutare i dati in possesso e “ lì dove necessario avviare studi osservazionali analitici”;
– l’individuazione dell’operatore ha infatti il fine di dare, in seguito, un incarico per uno studio descrittivo “per permettere la genesi di nuove ipotesi di lavoro” tramite il confronto tra i dati in possesso e “ l’aggiornata letteratura scientifica”;
– una volta che queste ipotesi di correlazione saranno eventualmente ritenute adeguate… dare un incarico per uno studio epidemiologico analitico.
Detta in altri termini: il nulla assoluto. Perchè dato per assunto, come scritto in Delibera, che il comune sia già in possesso di un’analisi dettagliata di studi epidemiologici dal 02/02/2024 , saranno necessari almeno altri due provvedimenti per ottenere dei risultati minimamente efficaci. Tanto più che la delibera non indica alcun capitolo di spesa cui attingere per finanziare l’indispensabile studio epidemiologico, sia descrittivo che analitico.
Se un’ amministrazione ha davvero a cuore la salute dei propri amministrati deve pretendere dalle istituzioni sovracomunali (Provincia, Regione e Ministero) i dati sanitari riguardanti i propri cittadini e su questi avviare uno studio epidemiologico con lo scopo di individuare il nesso tra queste patologie e le correlate cause ambientali.
Perchè oggi noi non sappiamo l’origine di tutte queste patologie, ma se non è la discarica Martucci a causare l’alta incidenza dei codici 048 che individuano i soggetti malati di tumore, è comunque di interesse vitale individuare quali altre cause siano responsabili di questi danni alla salute dei molesi. Tanto più che è il sindaco a costituire, per legge, la massima autorità sanitaria cittadina.
Ecco, questo è il tipo di provvedimenti di facciata che si sono susseguiti durante le ultime amministrazioni.
C’è da sorprendersi che la discarica è ancora lì, con la prospettiva che sia destinata a restarci e addirittura ad espandersi nei prossimi anni?
Già, perchè tutto lascia prevedere che la discarica non solo sopravviverà sino al 2025 come indicato nel Piano Regionale dei Rifiuti, ma sopravviverà sino al 2027 come indicato nel contratto tra Regione e Gestore dell’impianto complesso, ma andrà anche oltre il 2027 perchè il suddetto gestore ha presentato autorizzazione per un sopraelevamento di 10 metri una volta riempite le vasche del lotto 2.
Perchè in tutta la provincia di Bari non vi sono altre discariche e perchè i vertici della Città Metropolitana non stanno individuando siti alternativi e la Regione, almeno finora, non ha fatto trasparire alcuna intenzione di dare l’autorizzazione all’apertura di altri siti, secondo un ragionamento cinico quanto amorale: perchè andare ad inquinare altri territori quando ce n’è uno già inquinato ?
Perchè andare a fronteggiare le proteste di nuove amministrazioni se tutte le amministrazioni molesi continuano a mostrarsi così docili?
La manifestazione di venerdì 24 maggio ha dimostrato che i cittadini molesi ci sono e sono stufi.
Cari amministratori, dimostrate che ci siete anche voi, battete un colpo, ma che non sia l’ennesimo colpo a salve !
Laboratorio di Cittadinanza Attiva Mola





