Nell’ultima seduta di Consiglio comunale, di lunedì 30 dicembre, nel punto dedicato alla modifica della convenzione con RFI – Rete Ferroviaria Italiana, passa in second’ordine l’incredibile aumento dei prezzi, oltre il raddoppio, previsto nel progetto esecutivo per l’esecuzione dei lavori di realizzazione del sottopasso pedonale di Via Matteotti. Un’opera che, nell’accordo tra Regione e Comune di Mola, finalizzato al finanziamento parziale dei lavori, sarebbe dovuta entrare in funzione entro il 1° dicembre 2023 e che, invece, è ancora sulla carta. Ecco come si è arrivati al più che raddoppio dell’importo previsto: esaminiamo gli atti comunali per verificare se tutto si è svolto nella norma oppure se vi sono errori, omissioni, incongruenze, oltre a responsabilità politiche e amministrative.
Non è una novità. Quasi ogni qual volta “Mola Libera” si approccia all’esame degli atti riservati ad opere pubbliche, vengono fuori sorprese. E non sempre piacevoli per i cittadini. Tanto che in alcuni casi, come questo, la competenza nel valutare i documenti ufficiali potrebbe passare direttamente in capo alla Guardia di Finanza, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica.
I FATTI E I DOCUMENTI
Procediamo con ordine.
Come è noto, nell’accordo che fu sottoscritto tra RFI – Rete Ferroviaria Italiana e Comune di Mola di Bari (Sindaco Diperna) si convenne la chiusura del passaggio a livello di Via Matteotti (che avvenne il 23 dicembre 2014) in cambio di opere sostitutive.
L’accordo, in particolare, stabilì che la progettazione e la realizzazione del cavalcaferrovia di Viale Paolo VI (realizzato ed entrato in esercizio nel 2017 con la gestione commissariale del Comune) fosse ad integrale carico di RFI.
Mentre per il sottopasso pedonale di Via Matteotti si convenne che la progettazione esecutiva dell’opera sarebbe stata a carico di RFI e invece l’esecuzione sarebbe stata demandata al Comune di Mola, con reperimento di finanziamenti a cura del nostro ente.
Si arrivò così alla consegna dell’elaborato progettuale esecutivo da parte di RFI al Comune di Mola, con un importo previsto per i lavori stimato in € 1.754.700,00, che il nostro Ente trasmise alla Regione Puglia con nota protocollo n. 17969 del 12/07/2018.
Quindi, il Comune di Mola, attraverso la Delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 17/04/2019 avente ad oggetto: “Soppressione PPLL e realizzazione sottopasso pedonale nel Comune di Mola di Bari. Atto di indirizzo“, chiese alla Regione Puglia un finanziamento per coprire integralmente tale costo previsto nel progetto esecutivo di RFI.
La Regione Puglia, che inizialmente aveva riconosciuto tale somma direttamente a RFI, riprogrammò il finanziamento spostandolo da RFI al Comune di Mola, con la seguente delibera di Giunta Regionale n. 949 del 18 giugno 2020. Ecco la versione integrale dell’atto:
Trascorso quasi un anno, con delibera di Giunta Comunale (Amministrazione Colonna 1) n. 77 del 11 maggio 2021, il Comune di Mola deliberò di avere ricevuto nel frattempo una nuova versione del progetto esecutivo da parte di RFI, con pec del 01/12/2020, che vedeva un aumento dei costi, passando da € 1.754.700,00 a € 2.289.362,00, con una differenza in aumento di 554.362,00 euro.
Nel frattempo, era stato richiesto dal Comune di Mola alla Regione Puglia di aumentare la quota di finanziamento a carico dell’Ente regionale “fino alla totale copertura del nuovo e definitivo importo dell’opera” (…).
Tuttavia, la Regione Puglia con nota n. 622 del 11.03.2021 della responsabile del Servizio Infrastrutture per la Mobilità rispose che: “Non è possibile estendere il contributo finanziario regionale fino alla totale copertura dell’ importo pari ad euro 2.289.362,00, per cui rimane invariato il finanziamento regionale concesso che è pari ad euro 1.754.700,00 (…)”.
Pertanto, il Comune di Mola, con la detta delibera di Giunta dell’11 maggio 2021, preso atto della risposta negativa della Regione, ravvisò la necessità di garantire attraverso fondi Comunali la copertura finanziaria per la realizzazione dell’opera (euro 2.289.362,00) eccedente il finanziamento regionale (euro 1.754.700,00) per un importo quindi di euro 554.362,00 anche attraverso l’assunzione di un mutuo ordinario.
Ecco il testo integrale della delibera di Giunta comunale n. 77 dell’11 maggio 2021:
Nella stessa delibera, si dà mandato al Sindaco Giuseppe Colonna di procedere alla “sottoscrizione del disciplinare regolante i rapporti tra Regione Puglia e Comune di Mola di Bari per la realizzazione dell’intervento infrastrutturale “Realizzazione sottopasso pedonale di via Matteotti nel Comune di Mola di Bari”.
Tale disciplinare, inviato dalla Regione Puglia al Comune di Mola in data 19/03/2021, viene allegato alla delibera. Eccolo in versione integrale:
Come ben si può leggere dall’art. 4, nel disciplinare è contenuta una precisa scansione dei tempi che il Comune di Mola si impegna a rispettare, pena la revoca del finanziamento regionale:

Come ben si sa, l”avvio concreto delle attività”, previsto per il 31.01.2023, NON è mai avvenuto.
Passano quindi ben 3 anni e quattro mesi, dalla delibera di Giunta comunale dell’11 maggio 2021, per giungere alla nuova delibera di Giunta n. 171 del 05.09.2024.
Ecco la delibera in versione integrale:
Come ben si può leggere, in tale delibera di Giunta comunale si precisa quanto segue:
– in data 20/09/2023 si è conclusa la procedura di verifica ai fini della validazione del progetto esecutivo da parte di R.F.I. e sono stati trasmessi il Rapporto Finale di verifica preventiva della progettazione, il computo metrico estimativo aggiornato con tariffe dei prezzi edizione 2023, ed ulteriori allegati.
Quindi, nella stessa delibera si considera che: “a seguito dell’aggiornamento del computo metrico estimativo aggiornato con tariffe dei prezzi edizioni 2024 il costo complessivo dei lavori ammonta ad € 2.328.273,74 (di cui € 74.021,93 oneri per la sicurezza)”.
Teniamo bene a mente questo passaggio:
- Nella delibera di Giunta comunale n. 77 dell’11 maggio 2021, si precisa che il costo complessivo dell’opera è variato da € 1.754.700,00 (prima valutazione del progetto esecutivo RFI), interamente coperto da finanziamento regionale), a € 2.289.362,00, con una differenza in aumento di € 554.362,00 da coprirsi con mutuo a cura del Comune di Mola.
- Nella successiva delibera di Giunta comunale n. 171 del 05.09.2024 (quella che stiamo ora esaminando) viene riportato che il il costo complessivo dei lavori ammonta ad € 2.328.273,74.
- Tuttavia, proseguendo nella lettura della delibera si informa che, a seguito di un incontro Tra Comune, Regione ed RFI, avvenuto in data 11/03/2024, si è deciso di affidare ad R.F.I. l’esecuzione dei lavori “in virtù del know-how e delle competenze tecniche della società, mediante la modifica della Convenzione tra il Comune di Mola di Bari ed R.F.I. e che per l’esecuzione dei lavori di cui trattasi RFI deve sostenere un costo di € 232.837,37 per le spese tecniche, DL, personale di scorta e CSE”.
- Quindi, sempre nella stessa delibera, senza che il nuovo quadro tecnico-economico, con l’aggiornamento prezzi, di RFI venga allegato (come invece era stato fatto in precedenza, con la delibera di Giunta comunale n. 77 del 11/05/2021), si riporta così: “Preso atto che, alla luce di quanto sopra descritto l’importo complessivo dell’intervento risulta essere di € 3.545.000,00 di cui € 1.754.700,00 di cofinanziamento regionale e di € 1.790.300,00 quale cofinanziamento comunale che troverà copertura economica attraverso attivazione di apposito mutuo presso CdP” (Cassa Depositi e Prestiti).
Ora, anche uno scolaro delle elementari riesce benissimo a sommare € 2.328.273,74 (nuovo importo dichiarato dei lavori) a € 232.837,37 (importo da riconoscere a RFI per le attività che questa società viene chiamata a svolgere): il totale fa esattamente € 2.561.147,11 e NON € 3.545.000,00 come invece indicato nella stessa delibera di Giunta.
E quindi in questo importantissimo dato completamente errato si ravvisa una prima gravissima irregolarità.
Probabilmente potrebbe trattarsi di una clamorosa omissione che, quindi, porta ad un risultato aritmetico completamente errato: e cioè potrebbe essere stata omessa la parte dei nuovi costi che segue normalmente in un prospetto di Quadro tecnico economico al costo dei lavori (e cioè tutte le voci che si riassumono sotto “Somme a disposizione dell’Amministrazione”).
Tuttavia, in questa delibera di Giunta, a differenza di quella precedente del 2021, il Quadro Tecnico Economico redatto da RFI risulta completamente omesso e non è neppure stato allegato alla delibera. Pertanto, non è possibile determinare con certezza qual è il nuovo costo dell’opera previsto da RFI e, quindi, l’atto risulta viziato da grave irregolarità.
Infine, si giunge all’ultima delibera di Giunta comunale pubblicata nell’Albo Pretorio del Comune di Mola, la n. 224 del 08/11/2024.
Ecco la delibera nella sua versione integrale:
In tale delibera si evidenzia quanto segue:
- Innanzitutto, si ribadisce che l’importo complessivo dei lavori, sulla base del già evidenziato (nella delibera precedente n. 171 del 05/09/2024) aggiornamento del progetto esecutivo eseguito da RFI, ammonta a € 2.328.373,74 (in realtà, rispetto alla precedente delibera c’è una differenza in più di € 100,00, probabilmente per un banale errore contabile).
- Quindi, si attesta che “il Responsabile del Settore VI – OO.PP, ing. Teresa Palladino, alla luce di quanto sopra descritto ha provveduto ad aggiornare il Quadro Economico dell’opera pubblica “Realizzazione di un sottopasso pedonale al km 667+976 sostitutivo del PL della linea Bari-Lecce in comune di Mola di Bari (BA)” come di seguito riportato:“

Pertanto, soltanto con questa ulteriore delibera si viene ad apprendere, ma soltanto indirettamente, che il precedente valore di € 3.545.000,00 contenuto nella delibera 171 del 05/09/24 non riportava le somme aggiuntive “a disposizione dell’Amministrazione” che, in questa ultima delibera, ammontano a ben € 746.909,25. Il tutto, sommato alle spese per IVA, porta ad un importo complessivo del progetto di € 3.589.813,22, composto, come viene specificato nella delibera, “da € 1.754.700,00 di cofinanziamento regionale e da € 1.835.113,22 quale cofinanziamento comunale che troverà copertura economica attraverso attivazione di apposito mutuo presso CdP” (Cassa Depositi e Prestiti).
Oltre alla grave irregolarità contenuta nella delibera 171 del 05/09/24, con la totale omissione del Quadro tecnico economico aggiornato da RFI, e con un’evidente assenza del suo valore complessivo, anche in questa delibera n. 224 del 08/11/24 si evidenziano alcune gravi irregolarità, in particolare nel Quadro economico.
GRAVI IRREGOLARITA’ E FORTI ANOMALIE NELL’ULTIMA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE
Infatti, se si esamina il quadro economico sopra riportato, con quello redatto da RFI nel 2020 e contenuto nella delibera di Giunta n. 71 del 11/05/21, si notano alcune macroscopiche incongruenze.
In particolare, viene riportata due volte la stessa cifra di € 232.837,37 sia sotto la voce “Imprevisti” che sotto quella “Costo del personale”, ma, come ben sappiamo dalla delibera n. 171 del 05/09/2024, quel valore si riferisce soltanto alla cifra complessiva che dovrà essere corrisposta a RFI per le attività connesse alle sue competenze nell’esecuzione dei lavori. E quindi perchè viene duplicata nella voce “Imprevisti”?
Inoltre, viene riportata la cifra di € 46.567,47 sotto la voce “Incentivi ai sensi dell’art. 45 D.Lgs. 36/2023”.
A quale titolo il funzionario estensore del Quadro economico definitivo attribuisce a se stesso e ai suoi colleghi dell’Ufficio Tecnico Comunale tale incentivo, tenuto conto che già € 232.837,37 andranno a RFI per compensare il suo personale per le attività da espletare a favore del Comune di Mola?
Inoltre, balza all’occhio la differenza nel valore delle spese generali stabilito nel Quadro economico RFI del 2020 (riportato nella delibera di Giunta n. 71 del 11/05/2021), pari a € 37.196,25, rispetto al valore dello stesso tipo riportato nel Quadro economico della recente delibera di Giunta n. 224 del 08/11/2024, pari a € 93.309,80, con un importo ben più che raddoppiato.
CONSIDERAZIONI FINALI
Innanzitutto, vi è da evidenziare la responsabilità politica delle due Amministrazioni Colonna, nella prima con l’arch. Nico Berlen Assessore all’Urbanistica e Lavori pubblici, nella seconda con il Sindaco Colonna ad interim nello stesso ruolo assessorile. In entrambi i casi, vi è stato un sostanziale lassismo nel lasciar trascorrere il tempo senza prendere decisioni tempestive, andando in tal modo a favorire l’incremento dei costi e, quindi, vanificando in tal modo la copertura integrale del finanziamento da parte della Regione Puglia, quale era fino alle recenti modifiche, e costringendo il Comune ad accendere un mutuo ad interesse che, ovviamente, nella fiscalità generale viene a gravare sul bilancio comunale per molti anni a venire, costituendo quindi un costo per la cittadinanza.
Un progetto esecutivo che presenta un Quadro economico che raddoppia, anzi aumenta del 104% nel giro di quattro anni è una fortissima anomalia, tanto più che l’aumento dell’importo per i soli lavori è del 32,68%, mentre esplode totalmente per le altre voci di spesa, che subiscono un incremento (IVA esclusa) del 98,30%.
Inoltre, l’aver omesso dati fondamentali, come il Quadro economico RFI dalla delibera di Giunta n. 171 del 05/09/24 e dalla successiva n. 224 del 08/11/2024, si presenta ad una duplice interpretazione: la prima di autentica sciatteria amministrativa, riportando peraltro sommatorie macroscopicamente errate per quasi 1 milione di euro in più rispetto alle somme esposte; la seconda più preoccupante, alla quale nemmeno vorremmo pensare, e cioè la mancanza del nuovo quadro economico RFI per non prestarlo ad immediati paragoni con quello dell’ultima delibera di Giunta comunale.
In ogni caso, il confronto con il precedente quadro economico RFI ci dice che le anomalie sono diverse e gravi, tanto da rendere completamente inaffidabile l’importo totale da mettere a gara e, quindi, il valore del mutuo da accendere presso la Cassa Depositi e prestiti.
A questo punto, si impone un controllo accurato della Corte dei Conti, sezione Puglia, sulla complessa documentazione amministrativa, se non addirittura un vaglio della Procura della Repubblica sull’intera intricata vicenda.
Vorrà assumere questa iniziativa la minoranza consiliare, finora completamente distratta su questa fondamentale vicenda? Oppure i consiglieri di minoranza continueranno nel gioco delle tre scimmiette “non vedo, non sento, non parlo”?




