E’ stato approvato recentemente dal Consiglio comunale l’elenco triennale dei lavori pubblici, già varato dalla Giunta comunale. E’ il solito “libro dei sogni” berleniano, con alcune previsioni che si ripetono da anni, alcune da decenni, senza mai passare alla realizzazione. Negli ultimi quattro anni, Mola non ha praticamente concretizzato alcuna opera pubblica di rilievo. L’Assessore Berlen si è da tempo “incartato” in una confusione burocratica improduttiva: non riesce a passare dalla pura declamazione cartacea di tanta, troppa, “fuffa” al passaggio alle gare d’appalto e ai cantieri.
E’ sconfortante apprendere che l’elenco triennale delle opere pubbliche continua ad essere il solito “libro dei sogni”, con decine e decine di opere pubbliche inserite nel solito rituale dello specifico documento amministrativo, ma che non hanno quasi alcuna plausibilità di passare alla realizzazione nel corso del periodo previsto.

In particolare, nel primo anno del piano, cioè nel 2022, l’Assessore Berlen ha previsto ben 20 opere da realizzare, sebbene manchino appena sei mesi al 31 dicembre.

Se nel corso dei primi sei mesi nessuna di queste opere è stata concretamente avviata, con bandi di appalto, come farà la Giunta Colonna – Berlen a garantire che quanto previsto nel piano si concretizzi?
Anche sulla scorta del recente passato, si tratta di una “mission impossible” e neppure il migliore stuntman riuscirebbe a replicare in controfigura un assessore ormai “bollito” sotto il profilo politico e operativo.
Ecco il documento complessivo del Piano triennale, come approvato dalla Giunta comunale e poi deliberato, senza modifiche, dal Consiglio comunale:
(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)
Per evitare che la “capa giri”, se non peggio, ai nostri lettori, pubblichiamo di seguito un estratto che riguarda soltanto il primo anno della programmazione, cioè il 2022:

Come ben si può notare, si tratta di ben 20 opere pubbliche da avviare entro il 2022, di cui addirittura 17 da completare entro il corrente anno, con 11 opere a priorità 1, cioè massima.
Inoltre, di queste 20 opere la maggior parte si sussegue invariata solo su carta da anni e anni, in alcuni casi da decenni come nel caso della realizzazione del canile municipale 2° lotto e dell’annesso parco rurale extraurbano di contrada Brenca (previsto fin dal Piano Urban, nel 2001), dell’asse attrezzato di Via Paolo VI, della sistemazione dei giardini antistanti il mercato coperto di Via De Gasperi e degli orti sociali di Via Nenni (tutti previsti nel Piano Urbano di Recupero – PRU – del Cozzetto, fin dal 1999!!!).

Poi ci sono i mega progetti di rilevantissima urgenza, come il sottopasso pedonale di Via Matteotti e il dragaggio del porto, annunciati da anni e in merito ai quali non esistono, ormai a sei mesi dalla fine dell’anno, elementi tecnico-amministrativi che consentano di arrivare all’aggiudicazione di un appalto e, ovviamente, meno che mai alla loro realizzazione.


Il resto dell’elenco è per gran parte “fuffa”, come la ciclovia intercomunale Mola-Polignano-Conversano, per la quale bisognerebbe mettere insieme tre comuni nella realizzazione… e figuriamoci se riusciamo a concordare qualcosa nel giro di pochi mesi… altro che la sua costruzione!
Per non parlare della spiaggia urbana, neppure veramente identificabile nell’elenco, e per la cui realizzazione siamo comunque ancora alla progettazione iniziale, come ha dichiarato lo stesso assessore Berlen.


Non trattiamo poi della manutenzione straordinaria del fatiscente mercato ittico, ormai tipico di un Paese del quarto mondo, che dovrebbe essere avviato nel corso del 2022 con appena 200.000 euro, con i quali certamente non si risanano nemmeno i “ferri” che spuntano fuori dal solaio…

Per carità di patria, taciamo nel nominare le altre opere previste nel primo anno: ogni lettore può verificare da sè la plausibilità realizzativa nel corso del 2022, come ad esempio la demolizione delle ville a mare confiscate…


Peraltro, è del tutto evidente che non esistono neppure le risorse per avviare queste opere, forse neppure per un paio.
Infatti, dall’ultimo bilancio consuntivo si è appreso che nel 2021 le entrate in conto capitale (cioè le somme finanziate per investimenti in gran parte per opere pubbliche) sono state di circa 3 milioni di euro, mentre il bilancio di previsione ne stabiliva 23 milioni, di cui 21 da altre amministrazioni pubbliche, con un effettivo incasso da parte del Comune di Mola che è stato di appena 2,5 milioni.
Quindi, nemmeno i finanziamenti sono disponibili, nonostante le varie dichiarazioni immaginifiche del divino Berlen in stile “abbiamo intercettato un altro finanziamento“…

Quindi, soldi di carta, non della Zecca dello Stato… tanto che rispetto ai 23 milioni di euro previsti in bilancio nel 2021 per investimenti è stata impegnata soltanto una cifra risibile: circa 900 mila euro…
Insomma, noccioline. E, infatti, nell’arco dell’ultimo anno e dei tre precedenti della gestione Colonna-Berlen opere pubbliche non se ne sono praticamente viste, tanto che Mola conosce un decadimento delle sue infrastrutture pubbliche assolutamente desolante.
La ragione? E’ molto semplice da spiegare: un’assoluta incapacità di visione urbanistica della città, una totale incapacità di programmazione, una carenza completa di operatività gestionale.
In questo articolo ci siamo limitati ad esaminare le opere pubbliche previste entro il 2022: se esaminassimo quanto è contemplato nel prossimo esercizio del 2023, l’anno delle elezioni, lo scoppio di ilarità sarebbe automatico: leggendo per intero il documento che pubblichiamo, ognuno potrà ridere da solo… o in compagnia, se lo preferisce.
Pertanto, evitiamo ulteriori e inutili digressioni sul vuoto pneumatico descritto in interventi e somme dedicate, credibili quanto possono esserlo le proverbiali mucche che volano.
Sebbene la politica sia e resti una delle più nobili arti dell’Uomo, non ci resta, quindi, che concludere con una frase amara di Charles De Gaulle: “Sono giunto alla conclusione che la politica sia una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.”






Egregio Signor Berlen, non le pare sia arrivata l’ora anche per lei di Congedarsi, di perseguire i suoi occulti programmi lontano da Mola, quindi chiedendo Scusa alla Popolazione, per esser stato “impercettibile” in questi 3 decenni…!? Mola non ha bisogno di gente come lei…!? Faccia anche lei la sua parte.. si Dimetta per sempre dalla politica Molese…! Grazie