Un libro, vivace e sorprendente, come cammino d’iniziazione alla vita autentica.
Siamo uomini o numeri? Siamo essenza di luce? Siamo iridi nelle quali è riflesso lo spirito ardente della nostra identità profonda, oppure fantasmi, ombre di noi stessi?
E cosa è la vita se non un gioco di sentieri e foreste, labirinti e bivi attraverso i quali giungere alla consapevolezza?
La protagonista del romanzo: “L’eredità della polvere” (Radici future produzioni. Collana Chiome. Pagg. 367. € 15,00) viene venduta, per quattro soldi di sopravvivenza, dai suoi genitori, o sedicenti tali, a una realtà di esseri senza onore, venduti al denaro, sicari pronti a eseguire ordini come bestie ammaestrate, obbedienti a codici, anzi a un ordine che incute terrore, non rispetto.
Il lavoro, vivace e sorprendente di Francesca Casciaro è una metafora della vita!
Sembra una giostra di specchi nei quali le paure, i sogni, le incertezze si amplificano, flettono per svelarsi o dissolversi, mentre i compagni di viaggio con i propri fardelli di vita, alimentano i dubbi, manifestandosi diversi da quello che appaiono.
Sono pagine avvincenti che riescono a interrogare le coscienze, inutilmente annichilite dal tutto stabilito, dal grigio di regole concepite per distogliere lo sguardo dalla bellezza, dalle miniere dell’interiorità.
Il rumore del vuoto mette a nudo le fragilità e nell’oscurità dove i volti non si distinguono, l’eco della giustizia diviene eredità, forza e coraggio che rende protagonisti della propria vita.
Un cammino che è battaglia duale tra tenebra e luce, calore che brucia ogni separazione e schiude a campi di libertà, meta da conquistare combattendo con sé stessi per essere protagonisti delle proprie scelte.
Ogni persona può scegliere se alzare gli occhi, cogliere le stelle e poi leggere come fosse davanti al Tempio d’Apollo: “Conosci Te Stessa” e tra quei pilastri o tronchi di foreste piene di pensieri, imparare l’Ascolto delle brezze che con le loro onde sollevano granelli di polvere d’umanità, eredità della vera compassione.

Francesca Casciaro è nata a Bari. Frequenta la facoltà di giurisprudenza dell’Università Aldo Moro. È appassionata di letteratura, cinema e di filosofia. Scrive recensioni su Artesettimana.it .




