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L’OPERA DI NICOLA MOREA, NOTO ARTISTA MOLESE, IN UNA NUOVA MOSTRA

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L’affermato pittore sta tenendo in questi giorni una mostra antologica presso la “Life Art Gallery” di Battipaglia. Ecco, nell’occasione, un profilo della sua produzione artistica tracciato dalla critica d’arte Alice Pezzali.

Pubblichiamo la presentazione della mostra antologica di Nicola Morea, a cura della critica d’arte Alice Pezzali, in corso di svolgimento a Battipaglia (SA), con durata fino al 20 ottobre.

É impossibile collocare Nicola Morea in un’unica corrente artistica tante sono le ispirazioni e le competenze acquisite negli anni di lavoro e trasmesse con energia ed efficacia attraverso le sue opere.

Un lavoro di ricerca costante e mai sazio, che continua e si rinnova senza rinnegare
mai il proprio passato, ma dando nuova vita nuova luce e nuovo colore alle proprie espressioni.

Si può definire il suo percorso un’icona dell’arte contemporanea della seconda parte del Novecento fino agli “anni zero”, che passa attraverso i primi tempi di una riproduzione familiare ed intima dei paesaggi pugliesi per arrivare ad Iperpop , serie legata alla grafica e che si riallaccia prepotentemente alla prima produzione quasi in un percorso circolare, tra rimandi di memoria ai paesaggi stessi e agli omaggi ai grandi artisti.

Ad una prima occhiata la serie Iperpop ricorda immediatamente Pollok, al suo astratto estremo attraverso il dripping, in cui nemmeno la mano umana deve avere contatto con la tela, tendendo alla casualità più profonda.

Le opere di Morea però raccontano tutta un’altra storia e intraprendono il percorso inverso, partendo dunque dal paesaggio o dall’oggetto: “Ho elaborato un mio personale sistema di grafia colorata nel quale non è previsto l’uso del pennello, se non nella preparazione dei fondi, che mi consente di dar vita, attraverso l’uso degli smalti, a fantasmagorie colorate che prendono le mosse da pretesti di ricordi, da tracce sedimentate nei miei cassetti di memoria, da frammenti di territorio e da tutto quanto fa parte del mio vissuto.”

Continuum nel percorso artistico di Morea è dunque la  Memoria , che diventa immagine familiare attraverso i paesaggi, i profili di colline e monti, le onde del mare o i campi.

La serie Radici – vicine e lontane ci mostra una delicatissima e sublime evocazione di simboli antichi, ancestrali, che ci riportano ai primissimi segni dell’insediamento umano di cui la sua terra, la Puglia, è testimone.

La memoria in Nicola Morea prende anche la gloriosa forma dell’omaggio: un mio professore di letteratura latina ci diceva semrpe che “la letteratura si fa con la letteratura”, che non esiste dunque autore, lirica epica o poema che non abbia ricevuto linfa vita ed influenza da un altro componimento o un altro scritto.

Così a mio parere avviene anche nell’arte, non si diventa grandi artisti senza venire toccati e rielaborare a proprio modo idee e forme artistiche dei nostri predecessori, siamo “nani sulle spalle dei giganti” come diffusamente ci ha detto Umberto Eco.

Spesso i grandi artisti sono proprio quelli che non si gloriano esclusivamente della propria fantasia artistica e che, non aspirando ad essere originali e nuovi per forza (arrivando a volte a risultati discutibili), rivendicano con orgoglio le loro fonti e le loro ispirazioni, come giustamente fa Nicola Morea.

Nasce così la serie omaggio a Mario Schifano, o l’opera omaggio a Klimt; come non vedere tracce, seppur lontane e dalla resa molto diversa, delle ninfee di Monet nella serie Trasparenze.

In termini diversi la memoria si riflette anche nella serie  American Graffiti che prende il nome dal film del 1973 di George Lucas e che ci propone una meravigliosa e struggente vista su New York, rendendo la luce della sera in maniera magistrale e opere in omaggio alle vittime di Ground Zero, sempre seguendo il suo stile ormai perfettamente riconoscibile.

La vasta produzione di Nicola Morea è una perla rara nel mondo dell’arte contemporanea e va dunque vista e vissuta nella sua interezza e totalità come questa mostra si prefigge di fare.

È raro trovare un concentrato così armonioso di ispirazione e estro personale, di colore sapientemente lavorato e di rimandi storico-artistici puntuali ma non scontati e Nicola Morea li vive non come un richiamo sterile, ma come un modo rinnovato ed originale di raccontare il presente, seppur attingendo dalla tradizione.

ALICE PEZZALI
MOSTRA ANTOLOGICA DI NICOLA MOREA
ART LIFE GALLERY – BATTIPAGLIA – 5 OTTOBRE 2019

All’indirizzo:

https://www.facebook.com/nicolamoreapittore/

è possibile visionare le foto dell’inaugurazione della Mostra Antologica in corso.

Nicola Morea, in primo piano, in occasione dell’inaugurazione della Mostra Antologica presso la Life Art Gallery di Battipaglia

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