Ieri sera, a Conversano, seduta congiunta dei Consigli comunali di Mola e Conversano sulla pluridecennale questione Martucci, sostenuta da un’ampia presenza popolare nella piazza del Municipio. Per fare breccia sui 50 consiglieri regionali, che saranno chiamati a votare il Piano Regionale Rifiuti già adottato dalla Giunta Regionale, è stato approvato un articolato testo, preparato con un intenso lavoro di squadra, avviato da una puntuale analisi del piano. Assenti Emiliano e l’Assessora Regionale all’Ambiente Maraschio, sebbene invitati.
Un pullman partito ieri pomeriggio da Mola, con in strada le luci già accese nel veloce tramonto autunnale, ha portato decine di molesi del Comitato STOP Martucci a Conversano dove ad attenderli vi erano altre decine di manifestanti giunti con mezzi propri e cittadini conversanesi.

Una folla di qualche centinaio di persone, tra cui molti giovani ed entusiasti attivisti, che, con striscioni e cartelli, hanno fatto sentire, in maniera pacifica ma ferma, il loro assoluto dissenso sul nuovo Piano Regionale Rifiuti, già adottato in via definitiva dalla Giunta Regionale lo scorso 15 ottobre, e all’esame del Consiglio Regionale, chiamato ad approvarlo, con legge regionale, il prossimo 8 dicembre.

Un Piano Regionale che prevede, per l’ennesima volta, di utilizzare il sito Martucci come pattumiera della Puglia, dopo una storia infinita, che dura da oltre 45 anni, di sversamenti illeciti, gravi irregolarità, contaminazione ambientale conclamata.

Nell’aula consiliare di Conversano, i consiglieri comunali di Mola e di Conversano, con i Sindaci Giuseppe Colonna e Giuseppe Lovascio, e la presenza del Sindaco di Rutigliano Giuseppe Valenzano e del Vice-sindaco di Polignano Salvatore Colella, hanno discusso un articolato deliberato, valido anche come petizione alla Regione Puglia, a norma dello statuto regionale.

Assenti, sebbene invitati formalmente, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’Assessora Regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio, incapaci, evidentemente, di affrontare di persona, se non in riunioni ristrette, le giuste proteste e osservazioni delle comunità locali.

Il voto finale, per ragioni tecnico-amministrative, è stato riservato ai soli consiglieri di Conversano e, quindi, il Consiglio comunale di Mola dovrà approvare lo stesso testo in una seduta che si terrà a breve. Così farà sicuramente, in base alla dichiarazione del suo Sindaco, il Comune di Rutigliano e anche il Comune di Polignano non dovrebbe far mancare il suo sostegno nella stessa forma.

Il testo approvato è frutto di un intenso lavoro che, all’interno del Comitato STOP Martucci, ha visto tra i principali protagonisti il nostro giornale convinto, fin dal primo momento, della necessità di affiancare al giusto e sacrosanto NO alla riapertura della discarica Martucci, prevista nel Piano, le motivazioni, contenute nelle contraddizioni della stessa programmazione regionale, che, di fatto, indicano credibili e concrete alternative alla riapertura di Martucci.

Una stesura partita da una bozza elaborata dal Comitato STOP Martucci, che è stata illustrata da Andrea Laterza nel corso della riunione congiunta delle Commissioni consiliari speciali “Martucci” di Mola e Conversano (la prima presieduta dal consigliere Leonardo Losito e la seconda dal consigliere Pasquale Loiacono), tenutasi giovedì 11, a Mola, alla presenza del Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio e dell’Assessora all’Ambiente del Comune di Mola Elvira Tarsitano.

La bozza, ottenuto l’apprezzamento politico delle istituzioni sui contenuti, in primis del Sindaco Lovascio, è stata quindi modificata e integrata, nella mattinata e nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 12, in un corale lavoro di squadra, con il significativo contributo di Pasquale Loiacono e dei commissari delle due commissioni speciali, del Comitato STOP Martucci (Andrea Laterza) di “Legambiente” (Ronnie Berlen) e dell’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” (Vittorio Farella).

Si è così arrivati a sottoporre ai due Consigli comunali una versione definitiva che è stata quindi discussa, previo l’intervento, consentito dal Presidente del Consiglio Comunale di Conversano Carlo Gungolo, di Vittorio Farella (da remoto) per l’Associazione Chiudiamo la discarica Martucci, di Andrea Laterza per Mola Libera – Comitato STOP Martucci e di Ronnie Berlen per Legambiente – Comitato STOP Martucci.

Dopo gli interventi di Giuseppe Lovascio, Sindaco di Conversano, di Giuseppe Colonna, Sindaco di Mola, di Giuseppe Valenzano, Sindaco di Rutigliano e di Salvatore Colella, Vice-Sindaco di Polignano, hanno parlato i consiglieri comunali Leonardo Losito (presidente della Commissione speciale Martucci di Mola), Pasquale Loiacono (presidente della Commissione speciale Martucci di Conversano), Giangrazio Di Rutigliano (Mola), Vincenzo D’Alessandro (Conversano), Angelo Galiano (Conversano), Giovanni Gallo (Mola), Lorenzo Abbruzzi (Conversano), Barbara Accardo (Conversano), Roberto Berardi (Conversano).

Il deliberato è stato approvato all’unanimità, come si è detto, dal solo Consiglio comunale di Conversano, per ragioni amministrative e, quindi, dovrà essere approvato, nella stessa stesura contenutistica, dal Consiglio comunale di Mola e, quindi, dai Consigli di Rutigliano e Polignano.

In attesa della pubblicazione formale sull’Albo Pretorio del Comune di Conversano, pubblichiamo la parte dei contenuti tecnico-politici come elaborata dal gruppo di lavoro e, quindi, approvata dai consiglieri comunali con le ulteriori determinazioni di forma politico-amministrative:
IL CONSIGLIO COMUNALE
Con riferimento al sito di discarica, con lotti esauriti, e di impianto complesso per il trattamento meccanico biologico (TMB) dei rifiuti indifferenziati, con annessa discarica di servizio/soccorso, ubicato in Contrada Martucci nel Comune di Conversano al confine con il territorio di Mola di Bari,
PREMESSO:
– che i Consigli Comunali di Conversano e di Mola di Bari hanno già deliberato in ordine al nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, con delibere n. 61 del 8/7/2021 (Comune di Conversano) e n. 52 del 12/10/2021 (Comune di Mola di Bari).
– che il sito di contrada Martucci nasce su un falso presupposto non essendo mai stato idoneo ad ospitare una discarica in quanto sorge su un territorio fortemente carsico, caratterizzato da vore e doline.
– che viene riconfermata la ferma volontà delle popolazioni dell’Area Vasta “Martucci”, da decenni impegnate, attraverso mobilitazioni popolari e l’impegno di associazioni ambientaliste, nel chiedere la cessazione di ogni attività di trattamento rifiuti nonché la messa in sicurezza e la bonifica nel sito Martucci, sorto più di 45 anni or sono.
– che i lavori del Tavolo tecnico regionale, istituito dal Consiglio Regionale con Ordine del Giorno n. 179 del 15-10-2013 dal titolo “Contrada Martucci – Conversano – Linee di indirizzo per l’avvio del risanamento dell’area”, si sono conclusi con un deliberato che evidenzia la grave compromissione ambientale del sito, suffragata da molteplici indagini, accertamenti della Magistratura e delle Autorità competenti in materia ambientale. In particolare, il tavolo tecnico nel verbale n. 8/2019 del 29.10.2019 afferma che: “a) si debba procedere, opportunamente e rapidamente, allo stralcio definitivo dei siti di discarica e degli impianti di trattamento dei rifiuti di Contrada Martucci (Conversano) dall’istituendo nuovo Piano Regionale dei Rifiuti; b) il Comitato ritiene si debbano avviare le procedure amministrative per la messa in sicurezza dei luoghi”.
– che la stessa Delibera di Giunta Regionale n. 1651 del 15-10-2021 di Piano Regionale Rifiuti, nel documento n. 10 – Allegato 1 – ANAGRAFE DEI SITI DA BONIFICARE, con riferimento ai siti della discarica Martucci riporta:
▪ nella tabella 2.1 (pag. 9 e ss.), a pag. 10 rigo 14: C.da Martucci – Evento contaminante: Probabile perdita di percolato in falda – Stato procedimento: Comunicazione di potenziale contaminazione – D.Lgs. 152/06 – art. 250.
▪ nella tabella 4 (pag. 43 e ss.), a pag. 47 rigo 58: Ex Discarica RSU art. 12 C.da Martucci – Evento contaminante: Discarica RSU e assimilati autorizzata non controllata. Stato contaminazione: sito contaminato.
– che tale circostanza deve indurre la stessa Regione all’applicazione senza indugio del “Principio di Precauzione”, così come previsto dal vigente Codice dell’Ambiente, il quale, nel combinato disposto degli artt. 3 ter (Principio dell’azione ambientale) e 301 (Attuazione del principio di precauzione), al comma 1 statuisce: “In applicazione del principio di precauzione di cui all’articolo 174, paragrafo 2, del Trattato CE, in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l’ambiente, deve essere assicurato un alto livello di protezione”.
– che si rende necessaria un’approfondita indagine epidemiologica sulle popolazioni dell’Area Vasta finalizzata alla verifica della diffusione e all’eziologia delle malattie neoplastiche, alla luce dell’elevata incidenza per patologie tumorali, in specie nella popolazione di Mola di Bari, con territorio situato a valle del sito, interessato dal reticolo idrogeologico nella direzione della falda acquifera.
– che nella delibera di Giunta Regionale n. 1651 del 15-10-2021, documento intitolato: “Proposta di Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani. A.2. Sezione Programmatica: Rifiuti urbani e rifiuti del loro trattamento. 1. SCENARI DI PIANO”, al capitolo 7 “Gestione dell’indifferenziato”, viene riportato, alla pagina 109 relativa alla Fase transitoria Scenario Anno 2022: “Per l’impianto TMB (Trattamento Meccanico Biologico) di Bari l’intervento finanziato per implementare le linee di trattamento esistenti con la linea RE.MAT – per massimizzare il recupero di materia dai rifiuti residuali da raccolta differenziata – è confermato anche nello scenario a regime e dovrà essere attuato senza indugio”.
– che nel documento allegato di cui sopra si stima già nel 2022 una forte riduzione del volume di conferimenti in discarica a valle del processo di TMB (Trattamento Meccanico Biologico), a seguito dell’implementazione delle tecniche di “Recupero di Materia” (RE.MAT) e del ricorso alle BAT (Best Available Techniques, ovvero “Migliori Tecniche Disponibili”) di settore.
– che nel documento allegato di cui sopra, nel sotto capitolo dedicato agli scenari a regime 2025 (tabella n. 27 – Programma di dismissione dei TMB), si prevede di dismettere l’impianto complesso di Martucci gestito dalla “Progetto Gestione Bacino Bari 5” S.r.l. e, al contempo, di concentrare nel solo impianto complesso di Bari il processo di TMB dell’indifferenziato per le province di Bari e BAT, riducendosi da 10 (dieci) a 3 (tre) gli impianti di questo tipo sull’intero territorio regionale (Cerignola, Bari, Manduria), con un’impiantistica a regime per il TMB, il CSS e la valorizzazione CSS riassunta nella cartina territoriale di cui alla figura 27, pag. 117.
– che nell’anno 2019 (come riportato nella tabella n. 35 – Discariche di destino, alla pag. 126 del documento citato) non si sono avuti smaltimenti di residui della lavorazione dell’indifferenziato in discariche della provincia di Bari e che, al momento, non esistono discariche autorizzate su questo territorio, tutte chiuse, anche per gravi violazioni ambientali.
– che, fin dal sequestro ad opera della Magistratura (aprile 2013) a tutt’oggi, i residui di lavorazione dell’impianto complesso TMB/CDR del sito Martucci sono stati conferiti a discariche autorizzate sul territorio regionale, alla stregua di quanto è nella prassi abituale dell’impianto complesso TMB di Bari già dalla sua iniziale operatività, tanto in base al principio di chiusura del ciclo su base regionale, che qui integralmente si riporta attingendolo
dal documento “Scenari di Piano” citato, in cui a pag. 126 riferisce: “Si evidenzia altresì che è sempre stata garantita la chiusura del ciclo dei rifiuti nel territorio regionale, nel rispetto del principio dell’autosufficienza e prossimità di cui all’art. 182-bis del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.”.
– che il documento di cui trattasi, allegato alla delibera di Giunta Regionale, prevede una drastica riduzione del conferimento in discarica, in considerazione del previsto più performante ciclo di lavorazione dell’indifferenziato.
– che nel sito Martucci, la discarica di servizio/soccorso dell’impianto complesso, consta di due vasche denominate “A” e “B”, entrambe sequestrate giudizialmente perché realizzate in violazione delle norme ambientali. In particolare, la vasca “B” risulta in ogni caso indisponibile in quanto colma per oltre la metà della sua capienza, come accertato dalla Magistratura e, quindi, necessita di indispensabile bonifica.
– che l’allestimento a norma della vasca “A”, richiesto dal Gestore, è comunque sottoposto a riesame AIA, giusta comunicazione 20-5-21 Regione Puglia, e che, in ogni caso, richiede tempi tecnici non compatibili con le previsioni di Piano.
– che, in ogni caso, per le previsioni di Piano, l’impianto complesso di Martucci, gestito dalla “Progetto Gestione Bacino Bari 5 S.r.l.”, dovrà essere dismesso comunque non oltre il 31-12-2026, data di scadenza del contratto quindicennale di concessione stipulato dalla Regione Puglia con la predetta società.
– che, come già evidenziato, per le previsioni di Piano l’unico impianto di TMB dell’indifferenziato previsto a regime (2025) nelle province di Bari e BAT è stato individuato nell’impianto complesso di Bari; che per tale impianto è già stato finanziato l’ampliamento nella tecnologia RE.MAT (Recupero di Materia) con Piano di Azione CIPE 79/2012, Decreto AGER 75/2017 – DGR 1433/2018.
– che, pertanto, nelle province di Bari e BAT, a regime, soltanto dall’impianto TMB di Bari sono previsti in uscita materiali da smaltirsi in discarica e, quindi, il ciclo va chiuso coerentemente con le previsioni a regime del PRGRU. Tali previsioni stabiliscono l’adeguamento alle norme europee e nazionali per la drastica riduzione del conferimento nelle discariche, evidenziandosi dal piano una sovrabbondanza di volumetrie disponibili tale da rendere ininfluente il ricorso alle vasche di servizio soccorso del sito di Martucci.
(…)
Tutto ciò premesso,
Con votazione favorevole ed unanime di tutti i presenti, espressi per alzata di mano;
DELIBERA
(…)
a) In previsione delle disposizioni del Piano Regionale Rifiuti, il sito denominato “Martucci”, ubicato in agro di Conversano al confine con il territorio di Mola di Bari, in forza del già grave stato di compromissione ambientale, venga fin d’ora stralciato dal predetto Piano, di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 1651 del 15-10-2021.
b) Nelle more della dismissione dell’impianto complesso sito in Martucci, i volumi da avviare in discarica (biostabilizzato e altri residui di lavorazione) continuino ad essere conferiti agli impianti autorizzati dalla Regione Puglia, pubblici e privati. In ogni caso, le vasche di servizio/soccorso “A” e B” del sito Martucci non vengano ripristinate per alcun tipo di conferimento e si proceda alla loro chiusura definitiva.
c) Venga garantita l’attività di monitoraggio dell’Area Vasta Martucci, la messa in sicurezza e bonifica dei lotti 1, 2 e 3, prestando particolare attenzione all’estrazione del percolato.
(…)

Il testo integrale sarà pubblicato dal nostro giornale non appena reso pubblico sull’Albo Pretorio del Comune di Conversano.





