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MARTUCCI: IL COMITATO CHE HA INDETTO LA MANIFESTAZIONE DEL 18 MAGGIO, SCAVALCATO DA COLONNA E DAI CAPI GRUPPO CONSILIARI… ECCO PERCHE’

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Con un comunicato stampa, diffuso stamattina sabato 27 aprile, il Sindaco rende nota la volontà, concordata con i Capi Gruppo consiliari di maggioranza e minoranza, di procedere all’indizione di un Consiglio monotematico congiunto tra i Comuni di Mola e di Conversano, con all’ordine del giorno la chiusura di tutte le attività nel sito Martucci entro il 31.12.2025. Con questa decisione, Colonna e i consiglieri comunali scavalcano la proposta del coordinamento tra associazioni che ha indetto la manifestazione popolare del 18 maggio, in Piazza XX Settembre. Infatti, il coordinamento chiede sostanzialmente la non riapertura delle vasche di servizio-soccorso e la “messa in sicurezza” dei lotti esauriti della discarica. “Mola Libera” ha spiegato più volte, invece, come soltanto la chiusura di ogni attività entro il 2025, compreso l’impianto complesso, oltre all’indispensabile “messa in sicurezza” e quindi bonifica, sia l’unica possibilità di risolvere definitivamente la quarantennale “questione Martucci”, con tutto il suo carico di veleni e di attentato alla salute delle popolazioni. Di seguito, il comunicato stampa del Comune di Mola, con le considerazioni del nostro giornale.

Abbiamo ormai scritto più volte intorno a questa vicenda della manifestazione popolare, indetta per il 18 maggio, da alcune associazioni locali sotto l’egemonia di Legambiente.

Ne abbiamo raccontato la genesi e il contributo di “Mola Libera”, almeno fino al punto in cui le strade si sono separate dopo il veto di Legambiente e di quel che resta di Stop Martucci ad un punto fondamentale della piattaforma di rivendicazione preparata dal nostro giornale.

Lo ricordiamo in breve: si tratta della proposta di chiusura di OGNI attività a Martucci entro il 2025, compreso l’impianto complesso, mettendo in evidenza la necessità che si facesse carico al Sindaco Metropolitano, nonchè Primo cittadino di Bari, di coordinare l’individuazione del sito alternativo, al fine di attrezzare l’impianto complesso della municipalizzata barese AMIU con una discarica di servizio-soccorso, di cui non dispone, in previsione della dismissione dell’analogo impianto esistente a Martucci, come definito dal Piano regionale rifiuti. 

Purtroppo, per un malinteso senso di appartenenza politico-ideologica di Legambiente, e delle associazioni locali che si sono imprudentemente legate ad essa, NON bisognava toccare la questione AMIU Bari (sebbene sia il sito designato dal Piano Regionale ad essere l’unico impianto complesso dell’intero territorio metropolitano), perchè ciò comportava il dover nominare l'”innominabile” Decaro, impegnato nella campagna elettorale per la sua elezione al Parlamento europeo nella lista del PD.

E in tal modo la piattaforma rivendicativa riscritta dal coordinamento delle associazioni, rimaneggiando e tagliando il documento iniziale di “Mola Libera”, ha partorito il “mostriciattolo” di quel debole documento che ieri abbiamo ricevuto e pubblicato.

La novità odierna è che quello scialbo documento di indizione della manifestazione popolare è stato perfino scavalcato con maggiore forza dalla politica locale, proprio quella che è sotto accusa dal coordinamento delle associazioni.

Infatti, il comunicato stampa che pubblichiamo riporta la volontà del Sindaco e dei Capi Gruppo consiliari di convocare in maniera congiunta i Consigli comunali di Mola e di Conversano per deliberare, tra l’altro, sulla richiesta di “chiusura di ogni attività a Martucci al 31 dicembre 2025”.

Le parole hanno un senso se sono correttamente pronunciate e se vi è piena consapevolezza di esse in chi le pronuncia. In tal modo, vogliamo davvero credere che Sindaco, Presidente del Consiglio comunale e Capi Gruppo consiliari abbiano davvero compreso qual è la posta in palio: chiudere ogni attività significa chiudere anche l’impianto complesso, non solo le vasche di servizio-soccorso del lotto 2 ad esso annesse.

Se questo hanno voluto dire i nostri rappresentanti istituzionali – e non dubitiamo che così sia, poiché tra di essi vi sono non pochi professionisti del settore giuridico, ciò significa che la politica è più avanti di quelle associazioni. Tali sodalizi, infatti, si stanno attardando nell’incapacità di comprendere che l’unica e vera soluzione della scabrosa e dirompente questione Martucci passa per la chiusura di ogni attività al più presto.

Lo abbiamo spiegato più e più volte, ma la scarsa cultura politica (in senso alto) e giuridica degli organizzatori ha impedito che si costruisse una piattaforma rivendicativa davvero forte e inattaccabile.

Ora la palla passa alla politica: Sindaci e consiglieri tutti, sia di Mola che di Conversano, dovranno dimostrare che non ci si affiderà al solito e scontato deliberato del Consiglio monotematico congiunto (ne sono stati tenuti fin troppi e senza risultati tangibili), ma che, fissato un robusto perimetro rivendicativo, si andrà avanti ad oltranza con ogni azione pacifica e democratica verso il potere regionale e metropolitano.

Ogni azione utile fino ad ottenere, entro il 31.12.2025, la concreta chiusura di tutte le attività di trattamento rifiuti nel sito Martucci, basata su atti amministrativi e giuridici, adempiuti dal potere regionale, che risolvano anticipatamente il contratto di concessione quindicennale firmato da Vendola il 28 maggio 2012, oltre alle ovvie e improrogabili misure di messa in sicurezza di tutti i lotti, non solo del terzo.

In tal senso, “Mola Libera” ha già fatto la sua parte svolgendo il suo ruolo di “cittadinanza attiva” con la lettera di concrete proposte in sette punti, inviata ai Sindaci dell’Area Vasta (Mola, Conversano, Rutigliano, Polignano), agli Assessori all’Ambiente, ai Presidenti delle Commissioni consiliari speciali o all’Ambiente, e ai consiglieri comunali tutti. Siamo ovviamente disponibili ad essere ascoltati e a dare il nostro ulteriore contributo di idee e di proposte qualora ci venisse consentito, come fu in occasione del Consiglio congiunto Mola-Conversano del novembre 2021.

Peraltro, ribadiamo che “Mola Libera” sarà comunque in piazza il 18 maggio, invitando i suoi lettori a fare altrettanto: la protesta popolare è indispensabile per far sentire ai politici che compromessi al ribasso non saranno accettati e che, in ogni caso, il problema dovrà essere risolto una volta per tutte senza alcun ritardo ulteriore rispetto alla linea del 31.12.2025, con la chiusura di ogni attività, impianto complesso compreso. 

Infatti, soltanto la chiusura nel più breve tempo possibile dell’impianto complesso garantisce che non si torni a parlare di riapertura della discarica in futuro, sancendo che Martucci dovrà tornare definitivamente alla Madre Terra, bonificandola da ogni veleno e mettendo così davvero al riparo la salute della popolazione.

Ecco il comunicato stampa del Comune di Mola:

Comunicato Stampa n. 47 > 27.4.2024

Discarica Martucci, si va verso un Consiglio Comunale monotematico congiunto con Conversano

I Sindaci Lovascio (Conversano) e Colonna (Mola di Bari) presso la discarica Martucci

È quanto definito in una Conferenza dei Capigruppo consiliari che si è svolta ieri, venerdì 26 aprile, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, alla presenza del sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna e del presidente del Consiglio Comunale Nicola Tanzi.

A seguito delle diverse e non più procrastinabili istanze emerse nelle recenti sedute della Commissione Speciale Martucci, così come confermato anche nell’ultima riunione dello scorso 18 aprile, la Conferenza dei Capigruppo consiliari, riunitasi ieri venerdì 26 aprile 2024 nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Mola di Bari, ha deciso all’unanimità di convocare un Consiglio Comunale monotematico congiunto dei Comuni di Mola di Bari e Conversano sulla questione ambientale della Discarica Martucci. L’iniziativa è condivisa anche dai Comuni di Polignano a Mare e Rutigliano.

La Conferenza dei Capigruppo del Comune di Mola di Bari, a nome di tutti i consiglieri comunali, esprime viva preoccupazione per ogni ipotesi finalizzata alla riapertura della discarica di servizio e soccorso e chiedono la conferma di quanto previsto dal Piano Regionale dei rifiuti e la chiusura di ogni attività a Martucci al 31 dicembre 2025. Gli stessi hanno confermato la volontà di realizzare nel minor tempo possibile ogni iniziativa finalizzata alla messa in sicurezza de terzo lotto, anche alla luce della Delibera della Giunta Regionale che individua la discarica Martucci tra i 14 siti da mettere in sicurezza.

“Quanto deciso dalla Conferenza dei Capigruppo consiliari nella seduta di oggi – ha commentato il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna – è un passo significativo e importante e rappresenta una presa di posizione che sarà ulteriormente confermata e rafforzata dal Consiglio Comunale monotematico congiunto che abbiamo in animo di convocare. Non c’è altra via possibile rispetto all’opposizione alla riapertura delle vasche di servizio e soccorso e rispetto alla conferma della chiusura di ogni attività a Martucci al 31 dicembre 2025. L’impegno, unico, di tutte le forze consiliari è sinonimo di un’azione di opposizione forte e chiara verso ogni azione o provvedimento che vada in senso contrario alle nostre richieste”.

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