Dopo il sopralluogo alla discarica del 4 ottobre 2019, l’ARPA ne ha condotto uno successivo in data 24 gennaio 2020. Ecco, in esclusiva, la relativa relazione, finora mai resa nota, con l’avvertenza che i 20 milioni di litri di percolato, stimati dall’ARPA nei sette anni della sua mancata estrazione, continuano a non essere rilevati nei pozzi di raccolta della discarica. Con quasi assoluta certezza sono finiti nel sottosuolo e, quindi, nella falda acquifera. Tuttavia, l’ARPA ha rilevato problemi tecnici nell’esecuzione del sondaggio che, pertanto, dovrà essere ripetuto ancora una volta, ricorrendo a diversi e più sofisticati strumenti tecnologici. Intanto, la relazione dell’ARPA ha provocato il sequestro preventivo del lotto 3 della discarica da parte del Gip del Tribunale di Bari, con il provvedimento già pubblicato ieri da “Mola Libera”.
Ecco la relazione dell’ARPA che ha fatto seguito al sopralluogo del 24 gennaio 2020. La pubblichiamo in esclusiva:
(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce):
Inoltre, riproponiamo il nostro articolo pubblicato ieri, 13-06-2020, con il provvedimento di sequestro preventivo del terzo lotto della discarica ad opera del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica:





