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MARTUCCI: IL SINDACO COLONNA COMUNICA LE NUOVE ATTIVITA’, MA NON CONVINCE

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Così si legge nell’incipit del comunicato stampa del Comune di Mola: “Discarica Martucci, da lunedì prossimo al via le attività di indagini sul terzo lotto. Ieri la riunione in Regione con i sindaci di Mola e Conversano, Arpa e Ager. Il sindaco e l’assessora all’ambiente di Mola, Colonna e Tarsitano: “Tutela della salute è nostra priorità”. Colonna ha rinnovato la richiesta alla Regione Puglia di ricevere i dati del registro tumori e di una indagine epidemiologica sui territori coinvolti.” Parole e impegni molto importanti che, tuttavia, danno adito a molti dubbi: sarà la volta buona per un vero cambio di rotta, dopo i gravi ritardi e le omissioni di questi anni del Tavolo tecnico intercomunale? Oppure si tratta della solita e abusata propaganda politica? Lo sapremo presto: ecco, intanto, il comunicato della Giunta comunale con il nostro commento a margine.

COMUNICATO STAMPA

Lunedì prossimo, 17 gennaio, cominceranno le attività di indagini dirette sul terzo lotto della Discarica Martucci, attraverso l’avvio delle operazioni di realizzazione del primo dei 4 piezometri previsti, la cui localizzazione è condivisa con ARPA Puglia e che tiene conto dei risultati delle indagini geognostiche completate lo scorso novembre.

E’ quanto emerso dalla riunione tenutasi ieri e convocata dalla Sezione Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia cui hanno partecipato i sindaci di Mola e Conversano, Giuseppe Colonna e Giuseppe Lovascio, l’assessora all’Ambiente del Comune di Mola, Elvira Tarsitano e i presidenti delle commissioni speciali su Martucci dei comuni di Mola e Conversano, Leonardo Losito e Giuseppe Lovascio. Presenti, inoltre, il responsabile unico del procedimento, Leonardo Lorusso, nonché i rappresentanti di Regione, Ager e Arpa Puglia.

Le operazioni relative alle indagini del terzo lotto dovrebbero completarsi entro marzo prossimo. Nel corso della riunione è stato confermato il supporto di Arpa Puglia per le attività in campo e per l’esecuzione delle analisi sui campioni che saranno prelevati.

Forte è stata, comunque, la voce dei sindaci che hanno rinnovato la richiesta di conoscere i siti della provincia di Bari, identificati come idonei nel 2014 per ospitare una discarica, al fine di proseguire con i primi cittadini della città metropolitana di Bari e con l’Ager, il confronto sull’individuazione di un sito alternativo a Martucci, una delle opzioni del piano regionale dei rifiuti approvato nel dicembre scorso dal Consiglio regionale.

Su questo tema sarà convocata una riunione specifica in Regione che vedrà il coinvolgimento anche della Città Metropolitana di Bari.

Il sindaco Colonna ha chiesto, ancora una volta, dopo l’ulteriore comunicazione inviata il 17 dicembre scorso, di ricevere i dati aggiornati del registro tumori e che sia avviata una indagine epidemiologica sui territori coinvolti.

Sarà fissato, inoltre, a breve l’incontro con l’Ager per l’avvio dei lavori del tavolo che si occuperà degli aspetti legali ed amministrativi riguardanti l’area vasta di Contrada Martucci.

A questo proposito è stata depositata dai sindaci una nota del Settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari risalente a maggio 2019 riguardante alcuni aspetti procedimentali e legali attinenti il terzo lotto di Contrada Martucci, affinché possano essere considerati elementi di partenza dei temi da trattare, insieme a quelli che investono il secondo lotto, con particolare riferimento al contratto stipulato tra Regione e Concessionari.

Il prossimo appuntamento in Regione è previsto per il 25 gennaio alle ore 15.00 per avviare il percorso di definizione del cronoprogramma riguardante l’eventuale integrazione delle attività investigative sul terzo lotto; l’attivazione delle misure di prevenzione ai sensi dell’articolo 240 del Testo Unico Ambientale; l’espletamento degli adempimenti tecnico-amministrativi relativi alla chiusura definitiva e conseguenti attività gestionali; il piano di ripristino ambientale e annesse opere di riqualificazione.

“La chiusura e la messa in sicurezza della discarica Martucci sono obiettivi che questa amministrazione – dichiarano il sindaco e l’assessora all’ambiente di Mola, Colonna e Tarsitano – ritiene prioritari per la tutela della salute di tutti i cittadini. Siamo al lavoro quotidianamente assieme all’Ufficio Ambiente, al RUP ed al Comune di Conversano per portare avanti le attività previste, nonché vigilare sugli impegni presi dalla Regione Puglia nel piano regionale. Questa – proseguono –  è una irripetibile opportunità per chiudere definitivamente il capitolo Martucci ed è nostra intenzione, attraverso ogni strumento e con il supporto della commissione speciale, aggiornare nel merito, in maniera continua e trasparente, la cittadinanza. Non ci fermeremo”.

NOSTRO COMMENTO

Si sa che i politici, di ogni colore, amano rigirare le frittate con un tocco di classe in più rispetto a quello di un comune chef.

E’ quel candore, quell’inguaribile ingenuità che rende i quattro salti in padella perfetti, con la frittata intonsa nel ricadere anche all’ennesima rigirata.

Per chi si avvicinasse per la prima volta alle questioni di Martucci e dintorni, questo comunicato stampa può avere il sapore della novità estrema, di un impegno instancabile, di uno scudo invincibile e inattaccabile in difesa della salute, dell’ambiente, dei diritti dei cittadini.

Purtroppo, per quanti conoscono da anni queste vicende, le parole, gli impegni pronunciati, la perentorietà dello stile e delle affermazioni, lasciano un retrogusto di immancabile sapore di propaganda politica, di auto beatificazione, di stantia ipocrisia.

Ovviamente, ben vengano gli impegni dell’ultim’ora e il cambio di rotta e di passo, ma non si abusi della pazienza dei cittadini nel rivendicare azioni o proponimenti che, a lungo, sono stati contestati dalle associazioni ambientaliste e da questo giornale come assenti, in tutto o in parte, e comunque assolutamente carenti da parte dei pubblici poteri.

Alcune brevi evidenze in tal senso:

1)Indagine epidemiologica. Mola Libera l’ha richiesta nel 2019 a corollario degli allarmanti dati da noi pubblicati, di fonte regionale, che vedevano Mola al quarto posto, tra i 259 comuni pugliesi, per percentuale di codici di esenzione 048, rilasciati per patologie oncologiche. Il Sindaco Colonna volle sbeffeggiarci nel pieno del Consiglio comunale congiunto Mola – Conversano, tenutosi il 22 novembre di quell’anno a Conversano, mostrando, in chiara risposta ai nostri articoli, un documento, che ben presto si rivelò di nessuna rilevanza scientifica, e che, invece, a suo parere, mostrava che nessuna anomalia si riscontrava tra i nostri residenti, in tema di malattie oncologiche, anzi accusandoci platealmente di “allarmismo”. Come poi si è visto, quei dati sono di recente stati confermati da nuovi riscontri, sempre di provenienza regionale, che, ahinoi, continuano ad attestare Mola al quarto posto tra i comuni pugliesi per assegnazione di codici 048. Quindi, l’attuale richiesta di indagine epidemiologica da parte del Sindaco, sebbene giusta e sacrosanta, dopo le nuove insistenze dei cittadini, arriva purtuttavia molto tardiva e certamente non di prima mano.

2) Indagini dirette sul percolato tramite pozzi piezometri. Anche in questo caso Colonna arriva a formulare previsioni di avvio e conclusioni lavori di gran lunga fuori tempo massimo. Giova a tal proposito ripetere che l’ARPA chiese al Tavolo tecnico intercomunale – di cui il Comune di Mola è capofila, in diretta prosecuzione del precedente Tavolo regionale – questa dirimente indagine, per accertare la contaminazione della falda, fin dal gennaio 2020. Purtroppo, come abbiamo già evidenziato in altri articoli, il tavolo tecnico intercomunale se la prese talmente comoda da far passare ben oltre un anno e mezzo prima di commissionare tale indagine e, infatti, soltanto lunedì prossimo, 17 gennaio 2022, come comunicato dal Sindaco, avranno inizio queste attività, a due anni esatti dalla richiesta dell’ARPA. Se invece si fosse proceduto per tempo, i risultati delle indagini sarebbero stati fondamentali per dichiarare la contaminazione del sito e, quindi, per ottenere lo stralcio di Martucci del Piano regionale già in fase di elaborazione. Erano questi, infatti, i dati che l’Assessora regionale Maraschio, in piena seduta di Consiglio Regionale, il 14 dicembre scorso, ha rimproverato al Sindaco di Mola di non aver mai ricevuto, sebbene richiesti più volte.

3) Sito alternativo a Martucci. “Mola Libera” ha richiesto che si individuasse tale sito in tempi non sospetti, quando cioè il Piano Regionale adottato dalla Giunta Emiliano, ma non ancora approvato dal Consiglio Regionale, ne dava la facoltà ai Comuni. Ebbene il nostro giornale ricevette soltanto dinieghi o risposte  vaghe, di comodo, anche infastidite, sebbene tutti sapessero e sappiano che il “convitato di pietra” in questa partita era ed è il Sindaco di Bari. Infatti, l’AMIU Bari – municipalizzata sotto il diretto controllo del Comune di Bari, con l’unico impianto complesso per il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti destinato a rimanere operativo, a regime, nell’Area metropolitana  – NON è dotata di discarica di servizio-soccorso. Si è poi appreso, dopo l’approvazione del Piano Regionale, che esisteva già dal 2014 uno studio dell’allora Provincia di Bari (poi diventata Città Metropolitana) che individuava ben 28 siti, nel barese, tra cui poter scegliere l’allocazione di una o più nuove discariche. Ma tutti i decisori politici hanno taciuto prima di quel fatidico 14 dicembre 2021: perchè? Ora il Sindaco di Mola, con grande candore, comunica che alle nuove riunioni per l’individuazione del sito alternativo (le prime furono pro forma, all’acqua di rose) sarà presente – udite, udite – nientemeno che la Città Metropolitana! Cioè quell’ente che vede il suo sindaco coincidere con il sindaco di Bari… che controlla la municipalizzata AMIU… che NON possiede la discarica di servizio-soccorso. Insomma, il “convitato di pietra” Decaro scenderà finalmente dal suo tetragono piedestallo e dal suo interessato silenzio e si assumerà le sue piene responsabilità in ordine al sito alternativo a Martucci, oppure sarà soltanto un gioco delle parti?

Saranno i FATTI a parlare: se Colonna, Decaro e gli altri Sindaci tradurranno le chiacchiere in argomenti concreti lo vedremo a breve.

Intanto, occhi molto ben aperti sulle indagini dirette: i pozzi piezometri e i carotaggi per la verifica della contaminazione dei terreni e della falda sono fatti tecnici di estrema importanza.

In tal senso, auspichiamo che agli esami siano ben presenti i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, a cominciare dal Comitato STOP Martucci, l’unico che, in questo momento, gode di ampia credibilità presso la pubblica opinione.

I molesi e i conversanesi, e più in generale gli abitanti dell’Area Vasta Martucci, attendono l’unica vera decisione che può pacificare i cittadini con i detentori del potere politico: la chiusura definitiva di ogni parte della discarica Martucci e di ogni attività legata in quel sito al ciclo dei rifiuti. 

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