venerdì, 4 Settembre, 2026
25.8 C
Mola di Bari

MARTUCCI, MANIFESTAZIONE DEL 18 MAGGIO: ECCO IL DOCUMENTO DEGLI ORGANIZZATORI, CON LE OSSERVAZIONI DI “MOLA LIBERA”

data:

Pubblichiamo il documento degli organizzatori della manifestazione del 18 maggio inviato a “Mola Libera”, via email. Come ognuno può constatare, non solo i punti principali sono ricalcati dal documento che fu presentato da “Mola Libera” alle associazioni promotrici dell’evento, ma alcuni di quegli enunciati sono stati modificati, e in un caso completamente omessi, al fine di non “disturbare” sia la Progetto Gestione Bacino Bari 5 fino al 2027 che il Sindaco Metropolitano in funzione di azionista di maggioranza (78,13% del capitale sociale) della municipalizzata AMIU. Ecco perchè.

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ovvero si annida nei dettagli, che però vengono sempre fuori ad un’analisi approfondita.

E’ il caso del documento diffuso dagli organizzatori della manifestazione del 18 maggio, alla quale “Mola Libera” parteciperà, invitando i suoi lettori a scendere in piazza, ma la partecipazione avverrà nella chiarezza e nella distinzione dei ruoli, come abbiamo già spiegato nel nostro precedente articolo:

LIBERAZIONE DAL “MOSTRO MARTUCCI”, MA NELLA CHIAREZZA. CHI PROTEGGE LE RESPONSABILITA’ DI DECARO SINDACO METROPOLITANO?

Abbiamo già scritto, ancor prima di ricevere il documento, giunto alla nostra posta elettronica solo poco fa per problemi tecnici di ricezione, come il documento approntato dagli organizzatori della manifestazione sia stato costruito per gran parte sulla bozza che “Mola Libera” sottopose ai rappresentanti di tali associazioni nelle settimane scorse, tuttavia con alcune modifiche ed omissioni molto significative.

Le rileviamo non per cavillare ma perchè è giusto che i lettori siano adeguatamente informati sull’annacquamento dei contenuti effettuato dagli organizzatori. Modifiche ed omissioni che, purtroppo, non fanno ben sperare sull’esito futuro di un movimento compatto, senza timori reverenziali e senza concessioni benevole ai politici, di qualsiasi colore, e agli imprenditori del settore.

Questo è il documento di sintesi che “Mola Libera” ha diffuso ai suoi lettori, estrapolato da quello ben più ampio già inviato via pec ai Sindaci, Assessori all’Ambiente e Consiglieri comunali dell’Area Vasta Martucci (Mola, Conversano, Rutigliano, Polignano), rivolto in particolare al Sindaco di Mola:

Loader Loading…
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [146.35 KB]

E questo, invece, è il documento inviatoci dagli organizzatori della manifestazione:

Loader Loading…
EAD Logo Taking too long?

Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [454.10 KB]

Come ben si può notare la gran parte dei punti, al di là delle generiche enunciazioni di principio, risultano quasi speculari rispetto a quelli che furono elaborati da Mola Libera, ma con alcune significative differenze.

Infatti, nel documento degli organizzatori (Legambiente, Stop Martucci, Per fare un fiore, ecc.):

  1. Non viene chiesta la revoca anticipata della concessione regionale alla Progetto Gestione Bacino Bari 5, ma solo la “possibilità” di arrivare ad una revoca (punto 3). Viene invece chiesta la “rimodulazione” del contratto di concessione (punto 2): una formula in burocratese usata nell’emendamento Caracciolo-Parchitelli, quello che ci sta portando alla riapertura della discarica…, stralciando soltanto le due vasche di servizio-soccorso dalla concessione firmata da Vendola il 28 maggio 2012, con durata 15 anni.
  2. Tuttavia, come abbiamo spiegato nel nostro precedente articolo, fino a quando l’impianto complesso sarà in funzione ben difficilmente ci libereremo anche della discarica perchè impianto e vasche di servizio-soccorso (Lotto 2) fanno parte della stessa concessione, essendo funzionalmente legati, come ben spiega il contratto.
  3. Il punto 4 della richiesta evidenziata da “Mola Libera” e cioè: “Cessazione di tutte le funzionalità dell’impianto complesso di Martucci, compresa quella della discarica di servizio-soccorso, entro il 2025. Pertanto, in base alle disposizioni del Piano Regionale rifiuti, AMIU Bari sia l’unico impianto complesso dell’Area Metropolitana, entro la stessa data, comprensivo di propria e annessa discarica di servizio-soccorso, quale sito alternativo a Martucci” … E’ STATO CANCELLATO nel documento degli organizzatori della manifestazione, in questo modo omettendo completamente il ruolo che il Piano Regionale dei rifiuti assegna, già nel 2025, all’impianto complesso dell’AMIU Bari, sostitutivo cioè dell’analogo impianto esistente a Martucci.

Pertanto, è del tutto evidente da parte degli organizzatori della manifestazione di:

a) Concedere alla Progetto Gestione Bacino Bari 5 di continuare con l’impianto complesso almeno fino al 2027, scadenza della concessione: infatti, se non vi sarà una revoca per “pubblico interesse” (clausola presente ed esercitabile nel contratto di concessione) l’azienda che gestisce Martucci continuerà almeno per altri tre anni, salvo probabili proroghe, e avrà bisogno della discarica di servizio-soccorso per smaltire i rifiuti quali residui del ciclo di lavorazione del CSS (combustibile solido secondario, ex CDR, cioè le ecoballe da bruciare nel termovalorizzatore di Massafra). Ecco perchè il rilascio dell’AIA diventa, purtroppo, sempre più probabile.

b) Sebbene al punto 4) del loro documento gli organizzatori chiedano l’individuazione del sito alternativo a Martucci, a cura del Sindaco Metropolitano (ed era il minimo che potessero fare), allo stesso tempo hanno cassato il punto 4) del documento di Mola Libera che fu portato alla loro attenzione. In quel nostro punto, come abbiamo già richiamato, veniva (e continua ad essere) evidenziato il ruolo di sostituzione dell’impianto complesso Martucci con quello dell’AMIU Bari che, a regime, nello scenario 2025, è stato designato dal Piano Regionale rifiuti quale unico impianto complesso TMB (Trattamento Meccanico Biologico) dell’Area Metropolitana.

c) In tal modo, gli organizzatori tengono indenne il Sindaco Metropolitano da una funzione fondamentale da lui esercitabile in qualità di azionista di maggioranza (con un controllo azionario del 78,13% sul capitale sociale) della municipalizzata AMIU: e cioè impartire una direttiva politica al Consiglio d’amministrazione di quell’ente comunale affinché si attrezzi per diventare al più presto l’unico impianto complesso che dovrà esistere nell’Area metropolitana, dotandosi al contempo di una discarica di servizio-soccorso per chiudere il ciclo rifiuti di tale struttura. E quella discarica dovrà essere una propria e annessa all’impianto barese, da realizzare in loco, oppure, se non c’è lo spazio logistico, da individuare in altra area territoriale dell’Area metropolitana, escludendo ovviamente Martucci… perchè altrimenti si ricadrebbe nel solito circolo vizioso di Martucci aperta all’infinito.

d) Ma da quell’orecchio Decaro non ci sente, già da molto tempo… E, infatti, non a caso l’AMIU anzichè dotarsi di una discarica di servizio-soccorso ha preferito nel tempo (e continua a farlo) scaricare i residui della lavorazione del proprio impianto complesso in alcune discariche del Salento, con la spesa stratosferica di 12,6 milioni di euro nel solo 2020, dati ufficiali di bilancio AMIU, laddove si legge:

“Anche nell’anno 2020, la frazione del rifiuto biostabilizzata, CER 19.05.01 e la frazione secca, CER 19.12.12, sono state conferite presso i siti, individuati con apposita Ordinanza del Presidente della Regione Puglia, e precisamente le discariche gestite dalle società Cisa, Manduriambiente, Formica Ambiente, Italcave, Dupont e Progetto Ambiente in relazione ai volumi disponibili di ciascun impianto.”

e) E’ ovvio che con la riapertura della discarica Martucci, l’AMIU troverà molto più conveniente, dal punto di vista logistico, scaricare a poche decine di chilometri dal proprio impianto, e in ogni caso vi sarà obbligata dal “principio di prossimità” in ambito provinciale, sancito dal nuovo Piano regionale rifiuti. Ed è altrettanto ovvio che la Progetto Gestione Bacino Bari 5, che gestisce Martucci, sarà ben lieta di ospitare i rifiuti provenienti dall’AMIU nel riaperto lotto 2… raggiungendo un duplice obiettivo: risparmiare una cifra enorme sui propri attuali costi di smaltimento; incamerare una cifra altrettanto enorme dall’AMIU Bari… “Segui il denaro”, diceva Giovanni Falcone. E seguendo il flusso del denaro non ci si sbaglia mai sugli interessi in gioco, ancorché legittimi.

Affinché il discorso sia molto più comprensibile, pubblichiamo di seguito il link ad una recentissima intervista (è stata pubblicata ieri) alla nuova Amministratrice delegata di AMIU Bari, Antonella Lomoro, designata pochi giorni fa dal Sindaco Decaro in sostituzione del dimissionario Paolo Pate.

Amiu Puglia, parla Antonella Lomoro: “Ecco le sfide che ci attendono”

Nell’intervista, come ben si può leggere, vengono chiesti alla nuova Amministratrice quali compiti la attendono e quale programma di attività vorrà darsi.

Ebbene, in nessun punto delle risposte dell’ing. Lomoro si accenna alle problematiche dell’impianto complesso AMIU, al suo ruolo esclusivo per l’Area Metropolitana nel Piano regionale rifiuti vigente a partire dal 2025, nè tantomeno all’assenza di una discarica di servizio-soccorso annessa all’impianto e all’esigenza di dotarsene per chiudere il ciclo.

In sostanza, Decaro e AMIU sono presi da ben altre questioni… e infatti Decaro non si è mai occupato non solo di dotare di una discarica di servizio-soccorso l’impianto complesso della propria municipalizzata, ma nemmeno di coordinare i Sindaci dell’Area Metropolitana nell’individuazione del sito alternativo a Martucci… che, va da sè, ricadrebbe nell’affidamento all’AMIU Bari, privo com’è tale impianto di una sua discarica.

Ma perchè preoccuparsene fino a quando ci sarà Martucci?

I 12,6 milioni di euro dello smaltimento nelle varie discariche del Salento, ma anche del foggiano, in fin dei conti sono denaro pubblico… quindi non vengono fuori dalle tasche di un imprenditore privato. E se domani finissero ai titolari di Martucci per l’AMIU non ci sarebbe una grande differenza…

Ma quella differenza invece c’è ed è enorme per le nostre popolazioni, perchè condannare Martucci ad essere l’eterna pattumiera dell’Area metropolitana, se non oltre, significa un destino infausto per la salute di decine di migliaia di persone, a cominciare dai cittadini di Mola, vittime sacrificali perchè a valle della “collina dei veleni”.

E’ un discorso che “Mola Libera” ha fatto più e più volte agli organizzatori della manifestazione, e non da oggi, ma fin dalle lotte del 2021 contro l’approvazione del Piano regionale rifiuti in vigore. Ma sembra di parlare tra terrestri e marziani: il protocollo di comunicazione è un altro. 

Dunque, è “Mola Libera” che non si spiega oppure sono gli ambientalisti di regime che non vogliono capire? O che fanno finta di non intendere?

Il dubbio che si tratti della seconda opzione è molto forte: Legambiente non è molto lontana dal PD e dintorni, con un collateralismo di lunga data sull’intero territorio nazionale. Quanto ai “cespugli” locali: si adeguano e seguono la “narrazione” legambientista. 

Amici e amiche movimentisti/e, “Mola Libera” ha cercato di dare il proprio contributo di idee e di proposte alla costruzione di una solida piattaforma rivendicativa nei confronti della politica e della burocrazia, ma, nostro malgrado, non ci siamo riusciti. Ma Voi ne portate grande responsabilità.

Ora il confronto avverrà nella piazza del 18 maggio: nel frattempo, cercheremo di farvi capire che il Vostro documento, ancorché mutuato per gran parte da quello iniziale del nostro giornale, appare debole e molto esposto agli stravolgimenti e alle strumentalizzazioni che ne faranno i politici, anche locali, oltre che i burocrati regionali.

In ogni caso, alla fine, come sempre, il tempo è galantuomo.

Buona fortuna a Voi e buona fortuna a tutti i cittadini e, soprattutto, a chi soffre per gli effetti di lungo termine della “collina dei veleni”. Sono loro ad averne più bisogno.

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Condividi l'articolo:

spot_imgspot_img

I più letti della settimana

Leggi anche
Altri articoli