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MARTUCCI. PER FARELLA, “IL TEMPO GIOCA A NOSTRO FAVORE”, MA LA PROCEDURA AIA HA RIPRESO IL SUO CORSO E LA RIAPERTURA DELLA DISCARICA APPARE SEMPRE PIU’ PROBABILE. ECCO PERCHE’

data:

In un nuovo comunicato stampa diffuso dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” si tranquillizza ancora una volta il “popolo inquinato”. Per il Presidente Vittorio Farella, il procedimento AIA continua ad essere bloccato… e quindi si va verso la messa in sicurezza e la bonifica. Tuttavia, proprio ieri, 6 febbraio 2025, data di divulgazione del comunicato, nel Portale Ambientale della Regione Puglia, sezione AIA, sono comparsi i nuovi documenti della Progetto Gestione Bacino BA 5, finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico sulle due vasche del Lotto 2. Questo significa una certezza: la società che gestisce l’impianto complesso continua ad essere interessata alla riapertura della discarica perchè il business dei rifiuti biostabilizzati da smaltire rende molto. E se l’AIA verrà rilasciata, anche il termine del 31.12.2025, stabilito nel Piano Regionale rifiuti per la chiusura in ogni caso della discarica Martucci, verrà quasi certamente prorogato. Ecco tutto quello che c’è da sapere, con il comunicato di “Chiudiamo la discarica”, il nostro commento e i documenti ufficiali pubblicati ieri sul sito Ambiente della Regione, oltre ad una dichiarazione del Dipartimento Ambiente della Regione Puglia che ipotizza già la proroga per l’impianto di Conversano-Martucci.

Riceviamo dall’Associazione “Chiudiamo la discarica Martucci” e pubblichiamo:

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NOSTRO COMMENTO

Duole ancora una volta constatare come questa un tempo benemerita associazione – quando in sostanza, ormai diversi anni fa, non era ancora diventata l’attuale appendice collaterale del sistema partitico e correntizio che governa la Regione Puglia, la Città Metropolitana e il Comune di Mola – abbia sbagliato tempi e contenuto del suo comunicato stampa.

Infatti, è ormai da tempo che l’Associazione presieduta da Vittorio Farella non ha più il polso della situazione, non è aggiornata su quanto accade nelle segrete stanze del potere regionale, e prosegue in una narrazione stereotipata, narcotizzante e rassicurante, con gravi danni alla cittadinanza che, ottenendo tali informazioni edulcorate e tranquillizzanti, si adagia nella convinzione che “tutto andrà bene, madama la marchesa”, perchè ci penseranno i cavalieri dell’ambientalismo di regime (Chiudiamo la discarica e Legambiente, in primis) a sbrogliare la matassa e a regalarci la chiusura definitiva di Martucci.

Magari così fosse! Saremmo i primi a congratularci con loro e con i politici di maggioranza e di minoranza, con il Sindaco in testa, se davvero riusciranno a portarci a questo storico risultato.

Ma le cose stanno davvero così? Purtroppo, niente affatto.

Farella, infatti, nel suo solito messaggio che vorrebbe far credere ad una definitiva risoluzione (“il tempo gioca a nostro favore“), vanta come l’associazione da lui rappresentata abbia bloccato per due anni lo svolgimento della Conferenza di servizi, lasciando intendere che la procedura di rilascio dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) alla Progetto Gestione Bacino BA 5 per la rifunzionalizzazione delle due vasche di servizio-soccorso (Lotto 2) all’impianto complesso sia ormai abortita e, quindi, che si vada a rapidi passi verso la fine del 2025 con la mancata riapertura della discarica e, quindi, con la certezza che non possa più riaprire in base a quanto stabilito dall’emendamento Caracciolo-Parchitelli al Piano regionale rifiuti.

Purtroppo, le cose non stanno affatto così. Farella, pur senza citarci, vorrebbe far passare il nostro giornale come raccontatore di frottole [“Correva lo scorso ottobre, quattro mesi fa, quando c’era chi preconizzava l’immediata ripresa della conferenza dei servizi per la concessione dell’AIA (…) ed invece tutto è ancora assolutamente bloccato (…)].

Purtroppo, fummo invece facili profeti di una triste realtà che solo i politici e gli ambientalisti di regime fanno finta che non esista.

Infatti, in una riunione della Commissione speciale Martucci, tenutasi il 26 settembre 2024, spiegammo che – da informazioni riservate – Mola Libera aveva appreso di riunioni che si tenevano negli uffici regionali tra funzionari del Settore Ambiente e i rappresentanti della Progetto Gestione Bacino BA 5, finalizzate a riavviare la conferenza di servizi per portare al risultato voluto da quella società, ovvero il rilascio dell’AIA per la rifunzionalizzazione delle due vasche del lotto 2 a servizio dell’impianto complesso e, quindi, in sostanza alla riapertura della discarica.

Dopo qualche tempo, le informazioni confidenziali da noi ricevute ebbero la conferma con l’acquisizione da parte di Mola Libera di un importante documento che confermava gli avvenuti incontri in piena estate. E, l’11 novembre 2024, pubblicammo uno stralcio di quel documento (non in versione integrale per motivi di riservatezza) aggiornando i nostri lettori sugli sviluppi della vicenda.

Qui il link a quel nostro articolo:

Successivamente, il silenzio più assoluto. Le fonti confidenziali ci informavano che si continuava comunque a procedere in via riservata nelle stanze regionali e dintorni. Nel frattempo, la solita “Associazione Chiudiamo la discarica” si incaricava, come in questo caso, di “Sopire, troncare, troncare, sopire”… come fa il Conte Zio nei “Promessi sposi” di manzoniana memoria.

Trascorrono i mesi e tutto tace ancora, ma le voci si fanno più insistenti: a breve, ci viene detto, ci saranno novità.

Si arriva finalmente al 6 febbraio 2025, a ieri, quando mentre Vittorio Farella esce con l’ennesimo comunicato autoreferenziale e consolatorio, sul Portale Ambientale della Regione Puglia viene pubblicato un aggiornamento della procedura AIA presentata dalla Progetto Gestione Bacino BA 5, con il seguente titolo: ID AIA 3159 Gestore: “Progetto Gestione Bacino Bari Cinque srl – Riesame ex art. 29-octies del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i per l’impianto di discarica (IPPC 5.4) sito in agro di Conversano (BA), Contrada Martucci, al fine della relativa rifunzionalizzazione e adeguamento alle BAT di settore D.Lgs. 36/2003 e smi.. studio con parere adb”.

Si tratta in sostanza dell’aggiornamento delle misure di mitigazione dal rischio idrogeologico sulle due vasche del Lotto 2, chieste dall’Autorità di Bacino (AdB) nel corso degli incontri avvenuti negli uffici regionali nello scorso agosto, per prevenire, nel caso della rifunzionalizzazione di tali vasche, eventuali allagamenti (già avvenuti in passato) in presenza di un reticolo idrografico nella zona Martucci,

I documenti, che di seguito pubblichiamo, non danno adito a dubbi: la Progetto Gestione Bacino BA 5 ha prodotto lo studio fin dal settembre 2024, sebbene non vi sia stato alcun inserimento di esso nella procedura AIA in corso, se non, appunto, soltanto un giorno fa, il 6 febbraio 2025.

Perchè questo ritardo? Probabilmente non si tratta di tempi burocratici, ma di accordi politici che nel frattempo erano in corso per mandare avanti la procedura di comune accordo, tra funzionari regionali, politici regionali di governo e la società Progetto Gestione Bacino BA 5.

Ecco i documenti principali allegati allo stato di avanzamento della procedura AIA.

Innanzitutto, quello dell’Autorità di Bacino, dal quale Mola Libera trasse uno stralcio a riprova delle riunioni che si tenevano negli uffici regionali, anche in piena estate, mentre il Sindaco Colonna, la Commissione speciale Martucci e gli ambientalisti di regime ignoravano tutto…

E a seguire la soluzione tecnica proposta dalla Progetto Gestione Bacino BA 5.

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LO SCENARIO FUTURO: COSA C’E’ DA ATTENDERSI.

Dopo l’inserimento nel Portale Ambientale della Regione Puglia di questa documentazione, è ora scontato che la Conferenza di servizi dovrà necessariamente riprendere. Molto probabilmente, perchè sicuramente concordata, come si legge nei documenti allegati, la soluzione per la mitigazione del rischio nel reticolo idraulico presente a Martucci e dintorni, verrà accolta.

Rimangono altre questioni da discutere in conferenza di servizi, ma questa era sicuramente la più ostativa per la società che gestisce l’impianto complesso e che fa capo, ricordiamolo, alla CISA dell’imprenditore Antonio Albanese (insieme alla Marcegaglia Impianti), proprietario del termovalorizzatore di Massafra che brucia il CSS (Combustibile Solido Secondario, cioè le “ecoballe”) prodotto nell’impianto complesso di Martucci, a seguito della lavorazione dei rifiuti indifferenziati (il cosiddetto “residuo secco” che si raccoglie con la raccolta differenziata) proveniente da oltre 30 comuni dell’Area Metropolitana di Bari e della BAT.

La fondata impressione che se ne ricava, nonostante quanto scriva Farella, è che ormai gli accordi politico-imprenditoriali, per portare a buon fine la procedura di AIA per la rifunzionalizzazione delle due vasche del Lotto 2, siano già stati raggiunti. Lo vedremo, sperando di essere smentiti, con la nuova convocazione della Conferenza di servizi.

Se, in ogni caso, si dovesse andare al rilascio dell’AIA, la Progetto Gestione Bacino BA 5 dovrebbe però lottare contro il tempo…

Infatti, i lavori durerebbero almeno alcuni mesi e soltanto dopo le vasche sarebbero pronte ad accogliere i rifiuti biostabilizzati, uscenti dall’impianto complesso TMB (Trattamento Meccanico Biologico) di Martucci, ma anche da altri impianti analoghi, a cominciare da quello dell’AMIU Bari, che – contrariamente ad ogni norma – continua ad essere sprovvisto di vasche di servizio-soccorso al proprio impianto complesso, per accogliere in loco tali rifiuti

Tuttavia, l’emendamento Caracciolo-Parchitelli al Piano Regionale rifiuti stabilisce che, in ogni caso, anche se nel frattempo riaperte, le due vasche del Lotto 2 debbano comunque chiudere entro il 2025.

E su questo Farella, Colonna, Losito e l’intera Commissione speciale Martucci, minoranza compresa, oltre che gli ambientalisti di regime, fanno affidamento. A parere loro la discarica non riaprirà perchè, anche con il rilascio dell’AIA, non ci sarebbero i tempi tecnici per portare a termine i lavori e comunque per rendere produttivo il Lotto 2 entro il 31.12.2025. Insomma, secondo loro, per la Progetto Gestione Bacino BA 5 sarebbe un investimento a perdere.

In apparenza, si tratta di un ragionamento che non fa una grinza. Ma in pratica le cose potrebbero stare molto diversamente.

Infatti, se la società in questione non avesse ricevuto garanzie politiche ben difficilmente continuerebbe ad insistere per ottenere l’AIA: le aziende si muovono se hanno a disposizione un terreno praticabile, altrimenti cambiano strategia e intraprendono il business sotto forme e modalità diverse. Soltanto gli imprenditori che si lanciano in avventure possono comportarsi in maniera casuale o avventata. E, in tutta sincerità, non pare proprio che il sig. Albanese sia un imprenditore non in grado di calcolare il rischio o di spendere soldi a vuoto.

Quindi, se sta insistendo per il rilascio dell’AIA significa che ha un obiettivo ben preciso, pur sapendo bene che l’emendamento Caracciolo-Parchitelli gli inibirebbe di utilizzare le due vasche del Lotto 2 oltre il 31.12.2025.

E allora? Significa che, in caso di rilascio dell’AIA, il termine di fine anno verrà assolutamente prorogato al fine di consentirgli di mettere a frutto per un tempo ragionevole l’investimento nella rifunzionalizzazione delle due vasche e, quindi, nel guadagnare, fino a riempirle, due volte:

a) sia con il forte risparmio di spesa ricavabile dal non dover portare in altre discariche i rifiuti prodotti dall’impianto complesso TMB (Trattamento Meccanico Biologico) che la sua società gestisce a Martucci;

b) sia con i cospicui introiti che gli deriverebbero dall’accogliere nelle due vasche i rifiuti provenienti da altri impianti complessi TMB esistenti in ambito regionale, a cominciare da quello dell’AMIU Bari, come si è detto più volte, sprovvisto di discarica di servizio-soccorso.

Pertanto, se vi sarà il rilascio dell’AIA, i lettori possono stare certi: il termine del 31.12.2025 verrà prorogato, per farlo coincidere con quello del termine contrattuale del rapporto di concessione esistente tra la Regione Puglia e la Progetto Gestione Bacino BA 5, che scade il 28 maggio 2027. E anche per esso, quando arriverà il momento, una proroga non è esclusa se il business lo richiederà.

Il Sindaco Colonna, il presidente della Commissione speciale Martucci Losito hanno spesso insistito, senza cognizione, che quel termine potrà essere prorogato soltanto con un nuovo voto del Consiglio Regionale che modifichi il Piano regionale rifiuti.

Come invece abbiamo scritto (riportando esattamente il testo di legge) e spiegato più e più volte, fino alla noia (ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire), le modifiche al Piano, in corso d’opera, sono state delegate, nel provvedimento di approvazione del piano, dallo stesso Consiglio Regionale alla Giunta Regionale, con una previsione presente all’interno dello stesso piano. E infatti la Giunta Emiliano sta facendo man bassa di modifiche a tutto spiano, senza ovviamente passare dal Consiglio Regionale.

E un’ennesima modifica già si prefigura proprio per Martucci.

Lo si desume dalla lettura di una determina del Direttore AGER (l’Agenzia regionale per la gestione rifiuti) dello scorso 02-01-2025, riguardante l’impianto TMB e la discarica di servizio-soccorso di Cavallino, in provincia di Lecce, ma che indirettamente, in un punto specifico, ipotizza tale proroga anche per l’impianto di Conversano, cioè di Martucci.

Ecco un estratto da quell’atto amministrativo, molto eloquente in proposito:

La nota del Dipartimento Ambiente della Regione Puglia, richiamata nella determina AGER è molto chiara in proposito. Infatti, spiega che la chiusura, tra gli altri, dell’impianto di Conversano (Martucci) non garantirebbe la tenuta nella gestione del ciclo regionale dei rifiuti indifferenziati e che quindi c’è bisogno di mantenere anche questo impianto, con le due vasche di servizio-soccorso (legate all’impianto dallo stesso contratto di concessione), anche perchè allungando i tempi di biostabilizzazione dell’impianto complesso, si allungano i tempi per il loro conferimento nelle discariche e, quindi, c’è bisogno di un termine più ampio di mantenimento di tali discariche.

In poche parole, se la “maturazione” dei rifiuti prodotti nel ciclo di produzione delle “ecoballe”, nelle celle di biostabilizzazione, dura più a lungo vi è una riduzione della capacità degli impianti nel tempo. Il che va recuperato con tempi più lunghi nell’esercizio degli impianti TMB e delle stesse discariche di servizio-soccorso che accoglieranno il RBD (Rifiuto Biostabilizzato da Discarica) Quindi, vuol dire: proroga.

E di tanto, conclude in sostanza la nota del Dipartimento Ambiente della Regione, dovrà farsi carico la Giunta Regionale, con una modifica al Piano Regionale rifiuti, tenendo conto che, se viene prorogata l’operatività di Martucci, la sua dismissione si allontana nel tempo, e quindi l’impianto dell’AMIU Bari (destinato, all’interno dell’Area metropolitana, a prendere il posto di quello di Martucci nello scenario a regime del Piano) potrà sopravvivere senza discarica di servizio-soccorso… tanto ci sarà quella di Martucci a sopperire…

E qui torna la questione irrisolta del “sito alternativo”, sulla quale nè Decaro (quando era Sindaco Metropolitano) nè i Sindaci dell’area Vasta Martucci hanno mai voluto adempiere ai loro doveri di individuazione di una discarica che prendesse il posto di Martucci nel Piano regionale rifiuti. Un nuovo sito del quale doveva e deve farsi innanzitutto carico il Comune di Bari, trattandosi, come si è già detto, dell’unico impianto TMB destinato, dal Piano regionale rifiuti, a rimanere funzionante a regime. Un impianto, come si è visto, purtroppo privo della sua discarica di servizio-soccorso.

Ma questa, nella saga infinita di Martucci, è un’altra storia.

Infine, pubblichiamo l’appello che abbiamo diffuso fin da ieri, sulla pagina Facebook di Mola Libera, a seguito degli sviluppi finora descritti e della seduta della Commissione speciale Martucci che si terrà oggi, 7 febbraio 2025 alle ore 18:30, presso il Municipio di Mola.

𝐏𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐒𝐒𝐈𝐌𝐀 𝐀𝐓𝐓𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄!!! 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈: 𝐒𝐈 𝐅𝐀 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐑𝐄 𝐏𝐈𝐔’ 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐑𝐄𝐓𝐀 𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀.

𝐆𝐋𝐈 𝐔𝐋𝐓𝐈𝐌𝐈 𝐆𝐑𝐀𝐕𝐈 𝐒𝐕𝐈𝐋𝐔𝐏𝐏𝐈 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐎-𝐁𝐔𝐑𝐎𝐂𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐈 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐇𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐀𝐍𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐄𝐅𝐈𝐍𝐈𝐓𝐈𝐕𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐈 𝐌𝐎𝐋𝐄𝐒𝐈 𝐀𝐋 𝐃𝐈𝐒𝐀𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐄.

𝐄𝐂𝐂𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐓𝐀 𝐀𝐂𝐂𝐀𝐃𝐄𝐍𝐃𝐎.

“𝐌𝐎𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀” 𝐀𝐕𝐄𝐕𝐀 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐈𝐍 𝐆𝐔𝐀𝐑𝐃𝐈𝐀 𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐋𝐎𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐋’𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐌𝐄 𝐀 𝐃𝐀𝐑𝐒𝐈 𝐃𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄’, 𝐈𝐍 𝐒𝐈𝐋𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎 𝐄 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐓𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀, 𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐄𝐓𝐀’ 𝐂𝐇𝐄 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈 𝐒𝐓𝐀𝐕𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐃𝐄𝐍𝐃𝐎, 𝐂𝐎𝐍 𝐑𝐈𝐔𝐍𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐄 𝐒𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐂𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈, 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐆𝐋𝐈 𝐔𝐅𝐅𝐈𝐂𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈 𝐄 𝐋’𝐀𝐔𝐓𝐎𝐑𝐈𝐓𝐀’ 𝐃𝐈 𝐁𝐀𝐂𝐈𝐍𝐎, 𝐀 𝐒𝐏𝐈𝐀𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐕𝐀𝐒𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎 – 𝐒𝐎𝐂𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐎 𝟐 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀.

𝐏𝐔𝐑𝐓𝐑𝐎𝐏𝐏𝐎, 𝐈𝐋 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐇𝐀 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐋𝐓𝐎 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐋𝐄 𝐒𝐅𝐔𝐑𝐈𝐀𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐄 𝐋’𝐎𝐓𝐓𝐈𝐌𝐈𝐒𝐌𝐎 𝐃𝐈 𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐈𝐒𝐓𝐈 𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐍𝐈𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐋𝐄𝐆𝐀𝐓𝐈 𝐀 𝐅𝐈𝐋𝐎 𝐃𝐎𝐏𝐏𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐏𝐎𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐎 𝐋𝐎𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄.

𝐎𝐆𝐆𝐈, 𝟔 𝐅𝐄𝐁𝐁𝐑𝐀𝐈𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐌𝐄𝐍𝐓𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐍𝐍𝐀 𝐄 𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐄𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐈, 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐈𝐍𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀, 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐏𝐄𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐀𝐍𝐎 𝐀 𝐃𝐎𝐑𝐌𝐈𝐑𝐄 𝐒𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐃’𝐎𝐑𝐎 𝐄 𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐈𝐒𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐌𝐄 𝐏𝐔𝐑𝐄… 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐃𝐔𝐑𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋’𝐀𝐈𝐀 (𝐀𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐚), 𝐀𝐕𝐕𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐁𝐀𝐂𝐈𝐍𝐎 𝐁𝐀𝐑𝐈 𝟓, 𝐇𝐀 𝐑𝐈𝐏𝐑𝐄𝐒𝐎 𝐈𝐋 𝐒𝐔𝐎 𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎…

𝐍𝐎𝐍 𝐂’𝐄’ 𝐃𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐔𝐍 𝐌𝐈𝐍𝐔𝐓𝐎.

𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐑𝐈𝐂𝐇𝐈𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐏𝐈𝐔’ 𝐕𝐎𝐋𝐓𝐄 𝐍𝐄𝐈 𝐃𝐎𝐒𝐒𝐈𝐄𝐑 𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐕𝐈𝐀𝐓𝐄 𝐃𝐀 “𝐌𝐎𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀” 𝐀𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐈, 𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐒𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎𝐑𝐈 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐄, 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐄 𝐀𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐈 𝟒 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐑𝐄𝐀 𝐕𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈 (𝐌𝐎𝐋𝐀, 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐍𝐎, 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐆𝐍𝐀𝐍𝐎 𝐄 𝐑𝐔𝐓𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎):

𝟏) 𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐑𝐄𝐀 𝐕𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈, 𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐀 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐍𝐍𝐀, 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐀𝐍𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐔𝐑𝐆𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐀𝐋 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐀 𝐌𝐈𝐂𝐇𝐄𝐋𝐄 𝐄𝐌𝐈𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐃𝐈:

𝐀) 𝐁𝐋𝐎𝐂𝐂𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐄, 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐃𝐈, 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐈𝐍𝐆𝐄𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐏𝐑𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐃𝐔𝐑𝐀 𝐀𝐈𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐕𝐀𝐒𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐎 𝟐, 𝐀𝐋 𝐅𝐈𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐈𝐌𝐏𝐄𝐃𝐈𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀.

𝐁) 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐕𝐄𝐃𝐄𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋’𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐑𝐈𝐒𝐎𝐋𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐀𝐍𝐓𝐈𝐂𝐈𝐏𝐀𝐓𝐀, 𝐏𝐄𝐑 𝐑𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐎 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐄𝐒𝐒𝐄, 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐁𝐀𝐂𝐈𝐍𝐎 𝐁𝐀𝐑𝐈 𝟓, 𝐏𝐄𝐑 𝐋’𝐈𝐌𝐏𝐈𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐑𝐈𝐅𝐈𝐔𝐓𝐈 𝐈𝐍𝐃𝐈𝐅𝐅𝐑𝐄𝐍𝐙𝐈𝐀𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐍 𝐀𝐍𝐍𝐄𝐒𝐒𝐄 𝐕𝐀𝐒𝐂𝐇𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐎 𝟐.

𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐑𝐈𝐎, 𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐒𝐂𝐀𝐃𝐑𝐀’ 𝐍𝐄𝐋 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟕, 𝐂𝐎𝐍 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀’ 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐎𝐑𝐎𝐆𝐀 𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐔𝐀𝐋𝐈 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐄, 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐃𝐈, 𝐂𝐎𝐍 𝐋’𝐔𝐓𝐈𝐋𝐈𝐙𝐙𝐎 𝐀 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 𝐈𝐍𝐃𝐄𝐅𝐈𝐍𝐈𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀.

𝟐) 𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐄𝐈 𝟒 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈, 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐍𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀, 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐀𝐍𝐎 𝐀 𝐄𝐌𝐈𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐋’𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐌𝐄𝐒𝐒𝐀 𝐈𝐍 𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐌𝐀𝐍𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐄 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐄𝐆𝐔𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐁𝐎𝐍𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐓𝐑𝐄 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀, 𝐂𝐎𝐍 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐄𝐒𝐒𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓𝐀’ 𝐃𝐈 𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐅𝐈𝐔𝐓𝐈 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐈𝐓𝐎 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈.

𝟑) 𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐄𝐈 𝟒 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈, 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐍𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀, 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐍𝐔𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐍𝐐𝐔𝐈𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐄 𝐃𝐈𝐒𝐀𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐀 𝐍𝐎𝐑𝐌𝐀 𝐃𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐑𝐓𝐓. 𝟒𝟓𝟐 𝐁𝐈𝐒 𝐄 𝐐𝐔𝐀𝐓𝐄𝐑 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐃𝐈𝐂𝐄 𝐏𝐄𝐍𝐀𝐋𝐄, 𝐀 𝐒𝐄𝐆𝐔𝐈𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐀𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐀𝐑𝐏𝐀 𝟐𝟎𝟏𝟗 𝐂𝐇𝐄 𝐇𝐀 𝐒𝐓𝐈𝐌𝐀𝐓𝐎 𝐈𝐍 𝐀𝐋𝐌𝐄𝐍𝐎 𝟐𝟎 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐋𝐈𝐓𝐑𝐈 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐃𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐎𝐋𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐎 𝟑 𝐃𝐀𝐋 𝟐𝟎𝟏𝟐 𝐀𝐋 𝟐𝟎𝟏𝟗, 𝐌𝐀𝐈 𝐄𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐈 𝐄 𝐌𝐀𝐈 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐀𝐓𝐈 𝐍𝐄𝐈 𝐏𝐎𝐙𝐙𝐈 𝐃𝐈 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀, 𝐄 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐃𝐈 𝐃𝐈𝐒𝐏𝐄𝐑𝐒𝐈 𝐍𝐄𝐋 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎𝐒𝐔𝐎𝐋𝐎 𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐀𝐋𝐃𝐀 𝐀𝐂𝐐𝐔𝐈𝐅𝐄𝐑𝐀. 𝐎𝐆𝐆𝐈, 𝐓𝐑𝐀𝐒𝐂𝐎𝐑𝐒𝐈 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐈 𝟓 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐀𝐋 𝐑𝐀𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐀𝐑𝐏𝐀 , 𝐈 𝐋𝐈𝐓𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐎𝐋𝐀𝐓𝐎 𝐅𝐈𝐍𝐈𝐓𝐈 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐀𝐋𝐃𝐀, 𝐏𝐎𝐓𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄𝐑𝐎 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐃𝐈𝐕𝐄𝐍𝐓𝐀𝐓𝐈 𝟑𝟓-𝟒𝟎 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐎𝐍𝐈!!!

𝟒) 𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐀𝐑𝐄𝐀 𝐕𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐔𝐂𝐂𝐈, 𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀𝐑𝐄 𝐃𝐀 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐍𝐍𝐀, 𝐎𝐑𝐆𝐀𝐍𝐈𝐙𝐙𝐈𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐏𝐈𝐔’ 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐋𝐎 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 𝐆𝐄𝐍𝐄𝐑𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀𝐃𝐈𝐍𝐎, 𝐂𝐈𝐀𝐒𝐂𝐔𝐍𝐎 𝐍𝐄𝐈 𝟒 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈, 𝐂𝐎𝐍 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐌𝐀𝐍𝐈𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐒𝐒𝐀, 𝐂𝐎𝐍 𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐑𝐓𝐄𝐎 𝐍𝐄𝐋 𝐂𝐄𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐃𝐈 𝐁𝐀𝐑𝐈, 𝐏𝐄𝐑 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐀.

𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐂𝐎𝐍 𝐋𝐄 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐂𝐂𝐇𝐈𝐄𝐑𝐄!

𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐏𝐑𝐄𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐃𝐔𝐑𝐀 𝐀𝐈𝐀, 𝐒𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐕𝐄𝐑𝐑𝐀’ 𝐈𝐌𝐌𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐀𝐒𝐓𝐀𝐓𝐀 𝐄 𝐁𝐋𝐎𝐂𝐂𝐀𝐓𝐀, 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐄𝐑𝐀’ 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀!!!

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