“E’ possibile ricominciare sempre, perché sempre c’è una vita nuova che Dio è capace di far ripartire in noi al di là di tutti i nostri fallimenti. Anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte”. “E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza”. Sono state queste le parole di Papa Francesco nella Veglia Pasquale in San Pietro di quest’anno. Un messaggio che anche i molesi, popolo e classe dirigente, devono accogliere con uno spirito nuovo e diverso, più maturo e consapevole, per l’avvio di una vera rinascita, innanzitutto morale, della nostra comunità.
Abbiamo cominciato con le toccanti parole di speranza di Papa Francesco, perchè solo con la speranza è possibile riprendere la vita, nonostante il dramma mondiale in corso.

Tuttavia, anche la memoria è molto importante al fine di non ripetere gli errori già compiuti.
Pertanto, in questo secondo anno di pandemia da covid-19, in questa seconda dolorosa Pasqua di lockdown, è bene per un attimo richiamare il nostro articolo dello scorso anno, del 12 aprile, nel quale, insieme agli auguri, “Mola Libera” faceva il punto della situazione a poco più di un mese dall’inizio della diffusione del coronavirus.
Ecco il link all’articolo:
Rileggendolo si viene colti da un senso di vertigine e di stupore, come di tempo, ben un anno, non solo trascorso invano, ma con un aggravamento della situazione a dir poco drammatico.
Il 12 aprile 2020, dall’inizio della pandemia, a Mola si contavano 4 deceduti: eppure ci sembrava un numero intollerabile, molto allarmante.
Oggi, trascorsi ben 12 mesi, il numero delle vittime molesi da covid-19 non è più conteggiabile: sono tante, troppe le morti sottaciute, non dichiarate, passate sotto silenzio.
Ormai solo di tanto in tanto, il Sindaco rompe il silenzio e dà qualche cenno alla triste contabilità: ieri sera, sabato 3 aprile 2021, ha dichiarato in una diretta Facebook che soltanto nell’ultima settimana hanno perso la vita quattro molesi.
Il numero complessivo dei deceduti per coronavirus è probabilmente ormai intorno ai 40, gran parte con l’avvio della seconda ondata. E speriamo che il tragico conto si fermi qui.
Ma i decessi non sono altro che la spia di un malessere più profondo: sempre ieri sera, Colonna ha comunicato il numero di attualmente positivi tra i nostri residenti: sono 143 + 132 in isolamento fiduciario. Delle 132 persone in quarantena, 87 sono in attesa di tampone, 40 sono già risultati positivi al tampone rapido.

Questo significa che il numero salirà ancora, in un’escalation che solo una forte campagna vaccinale può mitigare e alla fine fermare.
Ma ci vorrà tempo, almeno qualche mese, affinchè si vedano concreti risultati.
Nel frattempo, nonostante la “zona rossa”, nonostante i continui appelli a non creare assembramenti e a mantenere il distanziamento sociale, i positivi a Mola hanno raggiunto il numero più elevato fin dall’inizio della pandemia.

Tuttavia, la Veglia Pasquale, tenutasi stasera nelle parrocchie molesi, suscita sentimenti di speranza: la Resurrezione di Cristo, vince la morte, indicando a tutti i credenti la strada per la rinascita spirituale. Una rinascita che tocca anche il cuore di tutte le persone di buona volontà, anche quelle non credenti.

In questo difficile, drammatico frangente, che vede non solo il diffondersi della pandemia in maniera ancora più massiccia tra la nostra popolazione, ma che mostra tutta la caducità e l’effimero di una società “liquida”, centrata solo sull’attimo fuggente, senza alcun progetto di futuro, non ci resta che affidarci alla lungimiranza dei nostri governanti, ad ogni livello, agli scienziati, ai medici, al personale sanitario.
Che il Signore, nella potenza della sua Resurrezione, illumini le loro menti e il loro agire e che, in ogni caso, infonda nella coscienza di ognuno di noi la consapevolezza di vivere un momento storico ed esistenziale eccezionale e drammatico e che, come tale, va affrontato.
Buona Pasqua a tutti i molesi, nella speranza che a guidare i nostri passi sia una maggiore maturità di popolo e di classe dirigente.
E’ con questo spirito che “Mola Libera” formula i più sentiti Auguri ai nostri lettori per una Festa serena e che, con la sconfitta della pandemia, prepari una vera rinascita sociale, economica, morale della nostra comunità.





