Con un nuovo comunicato stampa, l’Amministrazione comunale, nella persona dell’Assessora all’Ambiente Tarsitano, informa più nel dettaglio in merito alla tecnologia utilizzata per il monitoraggio della qualità dell’aria sul territorio molese, oltre a ribadire la localizzazione dei sensori. Pur ribadendo l’apprezzamento per l’iniziativa, “Mola Libera” esprime ogni perplessità sui punti scelti per l’ubicazione delle centraline. Ecco perchè.
Comunicato stampa
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NOSTRO COMMENTO
Abbiamo già commentato sulla pagina Facebook di “Mola Libera” la rete di monitoraggio della qualità dell’aria predisposta dal Comune di Mola sul territorio molese.
Ora, pur apprendendo maggiori informazioni e, in particolare, che si tratta di una tecnologia implementata da una start up sicuramente degna della massima apprezzabilità e considerazione tecnico-commerciale, ci permettiamo di continuare a dissentire, non sul servizio attivato (che, anzi, giudichiamo molto positivo e utile, più volte richiesto da questo giornale), bensì sull’allocazione delle centraline.
Vi è infatti da rilevare l’incongruità delle zone di rilevamento: Piazza XX Settembre, Palazzo Municipale (terrazzo), San Materno e Cozze.
Innanzitutto, se – come nel caso del posizionamento sul terrazzo del Palazzo Municipale di Via De Gasperi – la centralina è stata posizionata in Piazza XX Settembre sul terrazzo di Palazzo Roberti, anche in questo caso si tratterebbe di rilevazione poco significativa, essendo condizionata dall’altezza e dai venti che spirano dal mare.
Per le frazioni di Cozze e San Materno si tratta di rilevazioni sostanzialmente inutili, tenuto conto della bassa incidenza abitativa, in specie nei mesi non tipicamente estivi, e dei larghi spazi all’aperto.
Le centraline andrebbero invece posizionate, e a tal proposito auspichiamo che la società installatrice provveda a cambiarne l’ubicazione, nelle zone sicuramente più impattate dal traffico, a maggior densità abitativa e con soggetti più vulnerabili che le frequentano.
Quindi, per le prime, da posizionarne alcune scegliendo tra: Corso Umberto, Via Battisti, Via Bovio, Via Van Westerhout, Via Di Vagno, incrocio di Sant’Antonio, incrocio di Corso Umberto con Via R. Margherita (Calvario), Piazza degli Eroi, Piazza dei Mille, ecc.. Per le seconde: le scuole, in specie la Montessori e la materna di Via Toti, la Media Dante.
Il posizionamento attuale delle centraline difficilmente darà valori che possano superare i limiti di soglia. E quindi è sostanzialmente inutile e solo fortemente propagandistico.
Nelle campagne serve invece un accurato monitoraggio di prevenzione e di repressione dei roghi tossici, ma che ha poco a che vedere con le centraline in discorso: occorrono invece i droni, a sensibilità anche notturna, promessi nella conferenza stampa tenuta dal Sindaco e dall’Assessora Tarsitano nel dicembre scorso.