Stasera, mercoledì 18 agosto, nel corso della seduta di Consiglio comunale che si terrà in seconda convocazione, il Sindaco Colonna comunicherà ai consiglieri la composizione della nuova Giunta comunale, che si prospetta molto debole, con il solito Berlen ad occupare la poltrona per diritto divino e nomi di illustri sconosciuti, paracadutati dai reggitori delle liste di “Cantiere civico”, oltre che, ormai è una consuetudine per Mola, dal PD barese.
Cambiare tutto, affinchè nulla cambi.
Il gattopardismo del Sindaco Colonna ha finalmente dato alla luce il suo mostricciattolo politico.
Pur di continuare nella sua linea di galleggiamento ad oltranza, Colonna costruisce la sua Giunta bis con al centro il sempiterno Nico Berlen, l’uomo buono per tutte le stagioni e coalizioni, e gli affianca nomi che denotano una totale indifferenza verso le istituzioni e il rispetto dell’elettorato.
Dunque, avanti con i rincalzi scovati anche in fondo alle liste di “Cantiere civico”, oppure indicati dai coordinatori-mariti e graditi anche ai nipoti.
Si tratta senza dubbio di persone rispettabilissime e che, crediamo, possono vantare un buon curriculum di studio e di lavoro ma che, tuttavia, e sia detto con il massimo rispetto verso di loro, rappresentano altrettanti signori e signore “nessuno” nell’agone politico, con buona pace del voto dei molesi.
Ma vediamo i nomi uno per uno.
Di Nico Berlen si è già detto, ma ripetere giova.
Come può ancora sedere sullo scranno più importante della Giunta, dopo quello del Sindaco, con il vitale assessorato all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, un uomo che è stato sonoramente bocciato dai molesi nella sua riconferma a Sindaco (2010) e da allora non si è mai riproposto all’elettorato?
Quale arcano potere egli detiene? Quale amuleto utilizza per essere sempre il “prescelto”?
Veniamo al nuovo vice sindaco con Assessorato alla Cultura e Attività produttive (due deleghe che, insieme, non legano direttamente): è Angelo Rotolo, vice coordinatore de “La Voce”. L’unico, tra i nuovi assessori molesi, che in realtà abbia segnato la sua presenza politica sul territorio. E’ persona garbata, equilibrata e discreta, molto lontana dal debordante presenzialismo internettiano del Sindaco Colonna.
Ecco ora gli sconosciuti e sconosciute, anche agli addetti ai lavori.
Dominga Dituri ai Servizi sociali e Pubblica Istruzione, già assistente sociale al Comune di Mola per alcuni anni, designata dalla lista “Scelgo Mola”, di cui il coordinatore, l’ing. Cianciaruso, è suo marito.
Caterina (Katia) Salamida, al Bilancio. E’ laureata in economia e commercio, dirigente di una filiale di Banca Ifis a Bari. E’ zia del consigliere Marco Ungaro, l’ago della bilancia che ha costretto Colonna a mandare a casa i suoi fedelissimi assessori Vito Orlando e Giovanni Vincesilao. Alle elezioni comunali, nella lista “La Voce”, ha ottenuto appena 65 voti.
Elvira Tarsitano all’Ambiente. Barese, fu designata commissario del circolo molese del PD per alcuni anni, in uno dei periodi di crisi profonda del partito locale. E’ stata indicata da Marco Ungaro, dietro sponsorizzazione del PD regionale. Una nuova Parchitelli è senz’altro alle porte: Mola come trampolino di lancio verso più ambiti traguardi.
La Giunta si prospetta molto debole. All’interno di “Cantiere civico” il malumore è evidente: alcuni consiglieri, come Mariagrazia Delcane, Leonardo Losito e Giacomo Clemente si aspettavano una designazione assessorile, ma il Sindaco ha scelto degli emeriti sconosciuti, al di là della riconferma del solito Berlen, per avere maggiori margini di manovra e imporre più facilmente il proprio punto di vista.
La sua consegna è quella di rimanere a galla il più possibile, ma si capisce bene che il suo fiato è molto corto.
Colonna ha cercato in ogni modo di far rientrare in maggioranza i due consiglieri di “Alleanza per Mola” Giovanni Gallo ed Elisa Sciannameo: con loro, nei giorni scorsi, ha tenuto un incontro offrendo un assessorato.
La risposta di Gallo e Sciannameo è stata negativa, ma l’abboccamento quanto meno è riuscito ad evitare una caduta rovinosa di Colonna lunedì 16, quando la seduta di Consiglio comunale, in prima convocazione, è andata deserta solo grazie alla benevola assenza dei due consiglieri di “Alleanza per Mola”.
Il filo da tessere da qui alle elezioni del 2023 è ancora molto lungo, ma qualche Penelope, all’interno di Cantiere civico, potrebbe disfare di notte quanto viene tessuto di giorno.
Al momento, il vincitore di questa strana partita è Marco Ungaro che piazza, di fatto, due assessori: uno indicatogli da Lacarra, segretario regionale del PD, e l’altro di famiglia.
Alla fine, il giovane consigliere si è rivelato un buon pokerista. A questo è ridotta la politica molese: a chi è più bravo nel tenere ben coperta l’ultima carta da giocare.






Mi dispiace ma il sindaco sta sbagliando berle e il primo che doveva andare fuori dalla giunta comunale e poi non vedo una figura importante in questi nominati assessori la giunta e debole io non facevo la figura di …. di fronte alla nostra città io mi prendevo ancora un po di tempo ma mettevo persone giuste
Caro sindaco queste persone che ho letto i nomi non danno di niente quindi devi eliminare berlen dalla nuova giunta comunale se tu parli di azeramento del giunta ok caro sindaco penzaci bene a presentare queste persone che non danno né di carne e né di pesce prenditi qualche giorno in più ma presenti delle figure di assessori validi per me questi devono fare il l’oro lavoro ok sindaco e un mio consiglio ok caro sindaco colonna pensaci…?????
Caro consigliere tu non devi dare consigli sbagliati al sindaco ok caro marco il sindaco deve fare da solo non ha bisogno del tuo consiglio ok
quindi questa non è giunta da presentare alla città ok caro Marco Ungaro e caro sindaco Giuseppe colonna aspetta ancora qualche giorno e presenti delle persone che sanno che cosa è la politica ok donato Leo in arte donato di Bari..????