Una nuova antenna per telefonia mobile è stata installata nei pressi di quella già esistente in Piazza degli Eroi. Cresce il numero degli emettitori di onde elettromagnetiche nella zona più densamente popolata di Mola.
Nelle scorse settimane è stata installata una nuova antenna per telefonia mobile in Via C. Battisti, di fronte al Monastero delle Clarisse.
L’installazione è avvenuta a poche decine di metri da una precedente che troneggia da anni in Piazza degli Eroi.
Entrambe si presentano all’esterno esteticamente come camini, ma non emettono fumi bensì onde elettromagnetiche.

Il numero delle antenne per telefonia mobile nel nostro centro urbano appare crescente, spesso installato nelle zone più densamente popolate, come un’altra che fu posizionata anni addietro tra il palazzo ex Suore di Ivrea e Via Bovio.
I residenti nella zona di Via Bovio, Piazza XX Settembre e zone circostanti, ne lamentarono la possibile pericolosità per la salute, per il rilascio di onde elettromagnetiche ravvicinate e continue nel tempo, con un raggio d’azione che si estende sulle numerose abitazioni direttamente prospicienti. Ma non accadde niente. L’antenna è ancora lì.

Quello della proliferazione delle antenne per la telefonia mobile sul territorio comunale e dei possibili danni alla salute è tra i problemi che trovano meno sensibili i politici e i burocrati. Spesso basta una relazione di accompagnamento della compagnia di telefonia mobile alla richiesta di installazione e il permesso viene rilasciato.
Alcuni anni addietro, sulla stampa locale, sollevai la necessità di un censimento accurato delle antenne e di un loro monitoraggio nelle zone più densamente popolate di Mola, con eventuale spostamento di quelle a maggior impatto in aree meno abitate (come, ad esempio, l’area cimiteriale e il suo intorno di rispetto).

Nessun amministratore, nè consigliere comunale, nè forza politica si fece parte diligente.
In specie con la nuova tecnologia 5G, che aumenta di molto le emissioni in maniera capillare, si rende necessario che l’Amministrazione comunale si faccia promotrice nel richiedere all’ARPA Puglia un’idonea misurazione del campo elettromagnetico generato dalle antenne che si trovano in ambito ravvicinato, nella zona densamente popolata che comprende un ampio quadrilatero delimitato da Piazza degli Eroi, Via R. Margherita, Via Van Westerhout, Piazza XX Settembre e Via Bovio.
E, in ogni caso, uno studio serio e approfondito andrebbe commissionato sull’intero territorio comunale, anche al fine di arrivare alla formulazione di un piano degli insediamenti delle antenne, supportato da un’autorità scientifica indipendente, da recepire poi nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG).
Ricordiamo che a Mola non esistono industrie inquinanti e che, quindi, i probabili fattori di inquinamento ambientale, con impatto sulla salute dei residenti, derivano essenzialmente dalla presenza sul territorio della discarica Martucci ma anche dall’inquinamento elettromagnetico sempre più ampio e diffuso.





