Il Sindaco ha comunicato in una nuova diretta Facebook il contagio di un uomo ospitato presso la struttura socio-sanitaria “Nuova Fenice” di Noicattaro. 23 persone in quarantena osservata giornalmente. Nessuna antenna di telefonia 5G è stata installata sul suolo molese. Si rischia una fuga da Mola verso le case di campagna per il tradizionale “Papriule”. Spieghiamo ancora una volta perchè rimanere a casa non è una generica imposizione: le tavolate allargate espongono al rischio fortissimo di diffondere la pandemia. Ecco qual è il meccanismo del contagio.

ECCO PERCHE’ FARE PASQUA E PASQUETTA NELLE FAMIGLIE ALLARGATE PUO’ DIFFONDERE PERICOLOSAMENTE IL CONTAGIO.
SPIEGHIAMO BENE QUAL E’ IL MECCANISMO DEL CONTAGIO: GLI ATTUALI 12 CONTAGIATI SONO SOLO LA PUNTA DI UN ICEBERG
Le Autorità sanitarie e istituzionali ci dicono giustamente “Restate a casa!”, ma difficilmente spiegano perchè è così importante osservare questa indispensabile pratica.
Quello che bisogna assolutamente sapere (e che quasi nessuno spiega) è non solo come avviene il contagio (goccioline di saliva, attraverso tosse e starnuti, contatto ravvicinato con i contagiati, contatto con oggetti contaminati), ma con quale meccanismo si DIFFONDE tale contagio. Eccolo:
Il rapporto di contagio
Al momento, le Autorità scientifiche sono concordi nel ritenere che una persona infetta da Covid-19 contagia in media 2,5 individui; ciascuno di loro ne contagia altri 2,5. Dunque bastano tre passaggi di contagio per arrivare a una 30ina di infettati.
L’obiettivo principale è fare in modo che il numero di riproduzione diventi minore di uno: cioè il rapporto di contagio deve scendere da 2,5 a meno di 1.
In sostanza, se un contagiato infetta in media meno di una persona, l’epidema si arresta. E’ questo l’obiettivo delle misure di contenimento della diffusione del contagio emanate dal Governo.

Chiarito questo aspetto fondamentale, che difficilmente viene spiegato da chi ha il dovere di chiarire perchè è importante restare a casa (non basta urlarlo senza spiegarlo), si capisce molto bene perchè fare la domenica di Pasqua nelle famiglie allargate è pericolosissimo.
Ancora di più trascorrere la Pasquetta con parenti, aggiungendovi gli amici, pur se in luoghi isolati (case in campagna e al mare).
Infatti, se tra i convenuti vi è anche un solo portatore del covid-19 (che può anche essere ASINTOMATICO o con SINTOMI LIEVI e INIZIALI che potrebbero essere confusi con un semplice raffreddore) si capisce bene che questa persona ne contagerà in media altre 2,5. E ciascuno di questi ulteriori contagiati ne contagerà altri 2,5. E così via. Diventa una catena di Sant’Antonio che moltiplica la pandemia!
Pertanto, se si fanno pranzi nelle famiglie allargate (nonni, zii, nipoti, ecc.) e se addirittura si organizza u’ Papriule estendendolo agli amici, le possibilità di contagio aumentano fortemente, perchè NON sapremo mai se qualcuno dei partecipanti che non presenta sintomi è positivo al coronavirus oppure se ha deboli sintomi scambiati per un raffreddore.
Se il virus “prende” una persona anziana, ma anche giovane (e in Puglia è accertato che si ammalano di Covid-19 più giovani rispetto alla media nazionale), il contagio può facilmente evolvere in una polmonite virale che porta molto spesso alla terapia intensiva (cioè all’intubamento) e, come si è visto, può evolvere nella morte per soffocamento in molti casi.

Ecco perchè non ci stancheremo mai di spiegare PERCHE’ bisogna stare a casa propria (cioè esclusivamente con il proprio nucleo familiare ristretto) e non dire soltanto genericamente che bisogna restare a casa.
Peraltro, a Mola, come altrove, vi è un sommerso fatto di persone in quarantena, in grado di diffondere molto più facilmente il contagio se non rimangono strettamente a casa.
In sostanza, si deve capire molto bene che i 12 contagiati rilevati dall’Osservatorio epidemiologico regionale sono solo la punta di un iceberg.
La situazione potrebbe facilmente diventare incontrollabile se il numero delle persone in quarantena anzichè ridursi aumenterà: vorrà dire che la pandemia non si contrae, ma si espande.
Pertanto, bisogna RESTARE ASSOLUTAMENTE A CASA, cioè nella propria residenza, fino alla fine dell’emergenza sanitaria e, a maggior ragione, nel corso di queste festività pasquali.
Ecco la diretta Facebook del Sindaco trasmessa stasera:
Pubblicato da Giuseppe Colonna su Lunedì 6 aprile 2020




