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Mola di Bari

OGGI, TRIONFO DELLA DEMOCRAZIA. GRANDE SUCCESSO DELL’ASSEMBLEA CITTADINA PER LA LIBERTA’ DI PAROLA E DI STAMPA E CONTRO LE “QUERELE BAVAGLIO”

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Nonostante le condizioni climatiche avverse, la sala conferenze del Castello Angioino ha visto il pienone, con cittadini anche in piedi all’ascolto dei rappresentanti delle associazioni presenti e di numerosi interventi dal pubblico. Il Sindaco Colonna, sebbene invitato formalmente, non si è presentato. L’Assemblea ha votato e approvato un documento conclusivo che, insieme al ritiro delle querele, chiede democrazia diretta, attraverso l’attivazione degli strumenti popolari previsti dallo Statuto comunale, tra cui le consultazioni dirette, con assemblee popolari, tra Sindaco e cittadini per le questioni amministrative più importanti. Pubblichiamo il testo completo.

Stamattina, domenica 10 dicembre, alle dieci e mezza, Giove pluvio ha deciso di rendere dura la giornata agli organizzatori dell’assemblea cittadina. Eppure, sfidandolo, i cittadini arrivano e in breve riempiono la sala e chiedono, innanzitutto, di firmare la petizione.

Sono ormai centinaia le firme raccolte in pochi giorni, con forte convinzione dei molesi che hanno già deciso da che parte stare: con chi difende la libertà di parola, di critica politica, di stampa. Ed è un’onda lunga che andrà avanti, come ha dimostrato l’assemblea di stamattina.

I molesi, in buona parte, sono stanchi del mondo virtuale propagandato dagli attuali detentori del potere, di un paese fatto di marzapane, come nelle favole, buono solo per i giorni di Natale e delle sagre estive, mentre nel resto dell’anno gli edifici scolastici cadono a pezzi, le strade sembrano uscite dai TG mediorientali, troppi negozi abbassano per sempre le saracinesche, i giovani sono costretti a ripercorrere le strade dell’emigrazione dei loro nonni, le emergenze ambientali si susseguono e nemmeno i disabili trovano conforto e strumenti per vivere meglio la loro difficile condizione.

Negli ultimi mesi un’onda sociale di dissenso ha scosso il dolce torpore dei maggiorenti del “paese di mezzo”, tra la Bari da bere e il sud est rampante di Conversano, Polignano e Monopoli.

Un blog ambientalista, la rappresentanza regionale di un’associazione nazionale dei diritti dei disabili, la più importante associazione di tutela dell’habitat rurale di pregio, un comitato nato per chiedere una diversa soluzione allo scarico in mare in una località balneare, uno dei due giornali più seguiti dalla popolazione, insieme a centinaia di cittadini che hanno contestato a lungo, con segnalazioni continue alla stampa, il degrado urbano e le emergenze ambientali, hanno fatto da catalizzatore a quel dissenso che ovunque serpeggia e che non fa dormire sonni tranquilli neppure alla minoranza consiliare, sempre combattuta tra il gettare il cuore oltre l’ostacolo e la realpolitik.

Il Sindaco Colonna, uomo solo al comando, si è sentito, forse per la prima volta dalla sua prima elezione, incalzato dal dissenso, a cominciare dal montare di una protesta sempre più stringente intorno ai temi ambientali, e ha reagito non da politico lungimirante, ma di corto respiro.

Ha collezionato un numero impressionante di screenshot e li ha affidati ai suoi legali per tradurli in una raffica di querele, probabilmente mai vista sul suolo italico, non solo a Mola.

Dieci? Venti? Addirittura trenta? Non è peraltro importante il numero, quanto le persone simbolo che si è voluto colpire: i rappresentanti di quelle associazioni e della stampa che hanno canalizzato il dissenso sociale di migliaia di cittadini che non si sentono più rappresentati dalle istituzioni. Oltre, ovviamente, al novero di semplici cittadini traditi da un eccesso di confidenza con i “social”, tradotto in un linguaggio fin troppo prosaico.

La società civile molese non poteva rimanere inerte di fronte alla chiamata presso le forze dell’ordine, di molti tra i suoi rappresentanti più in vista, indotta dalle querele del Sindaco.

E così il tam tam è corso tra i singoli e i sodalizi associativi coinvolti, tanto da arrivare alla formulazione di una petizione per il diritto all’esercizio dei diritti democratici protetti dall’art. 21 della Costituzione, rivolta al Presidente della Repubblica, al Prefetto di Bari e al Procuratore Capo della Repubblica, oltre all’indizione dell’assemblea pubblica di stamattina.

Nonostante le foto prontamente diffuse da “Mola Libera”, ad assemblea da poco iniziata, che hanno mostrato una folta partecipazione popolare nella sala conferenze del Castello, sebbene formalmente invitato, il Sindaco Colonna non ha preso l’ombrello per uscire dal recinto “social” e scendere nell’agone del Castello Angioino a confrontarsi di persona, faccia a faccia, con i cittadini e con i rappresentanti delle associazioni presenti.

Nonostante questo l’Assemblea, con l’avvio degli interventi dei suoi organizzatori, ha mostrato una notevole maturità civile, un’elevata caratura “politica”, rispondendo alle querele con l’arma della passione e dell’impegno sociale. 

Si sono così susseguiti gli interventi di Rosa Innamorato (Per fare un fiore), Andrea Desilvio (AILA), Andrea G. Laterza (Mola Libera), Enzo Pietanza (Retake e a nome di Stop Martucci), Bepi Ruggiero (Per Mola), Ronnie Berlen (Legambiente), Waldemaro Morgese (Antiche Ville), Alessandro Bellantuono (Laboratorio di cittadinanza attiva), Enzo Fortunato (Comitato Sciala delle cozze) che, innanzitutto, ha moderato per l’intera durata dell’assemblea.

Rosa Innamorato in primo piano, accanto il moderatore Enzo Fortunato
Andrea Desilvio al microfono
L’intervento di Andrea G. Laterza
Enzo Pietanza
Giuseppe (Bepi) Ruggiero
Ronnie Berlen
Waldemaro Morgese
Alessandro Bellantuono

Quindi, hanno preso la parola i consiglieri comunali di minoranza Vincenzo Chiarelli e, successivamente, dopo altri, Francesco Brunetti, entrambi concordi con gli intenti degli organizzatori, per la libertà di critica politica e di stampa, e sottoscrittori della petizione, con l’impegno a condurre una comune battaglia di civiltà.

Enzo Chiarelli
Francesco Brunetti

Inframmezzati da altri interventi, hanno parlato i rappresentanti della sinistra molese non allineata alla maggioranza di governo cittadino, Domenico Varrese e, al termine, l’ex candidato sindaco Maurizio Lattaruli.

Domenico Varrese
Maurizio Lattaruli

Annella Andriani è intervenuta per il Presidio del Libro e per un’associazione antiviolenza a tutela delle donne. 

Annella Andriani

Hanno infiammato la platea gli interventi di Giuseppe (Pino) Castellana, attivista sociale di lungo corso, e di Giovanni Alberotanza. L’ex consigliere comunale, applauditissimo, ha scandito che la politica non si fa nelle aule di tribunale e che le querele segnano la morte della politica, invitando il Sindaco, a gran voce, a ritirarle.

Pino Castellana
Giovanni Alberotanza

Sono intervenuti inoltre Giandonato Disanto, che si batte da anni per una crescita culturale strutturale, che non sia basata sull’effimero, Luigi Lonigro, tra gli esponenti del Comitato sciala delle cozze, che ha rimarcato come l’attuale modo di fare politica escluda innanzitutto le giovani generazioni dalla crescita sociale e civile, e infine Franco Innamorato.

Luigi Lonigro
Franco Innamorato

Tutti gli interventi sono stati concordi nel sottolineare la necessità di passare ad una nuova fase nella conduzione della politica locale: il Sindaco, quale rappresentante di tutti i cittadini, si confronti con la pluralità delle voci che salgono dalla comunità locale, in specie con quanti ne contestano, senza insulti ma con una critica politica anche molto serrata, l’agire politico e il modello unidirezionale di comunicazione.

Nella fase conclusiva dell’Assemblea, ben condotta da Enzo Fortunato e terminata in perfetto orario alle ore 13:00, Andrea G. Laterza, direttore di Mola Libera, ha letto la proposta di deliberazione assembleare che è stata votata all’unanimità dopo alcuni brevi emendamenti di Waldemaro Morgese, Luigi Ranieri ed Ernesto Maggi.

La lettura del deliberato approvato all’unanimità

Ecco il testo:

DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA CITTADINA

SUI DIRITTI COSTITUZIONALI DI PENSIERO, PAROLA,

LIBERTA’ DI CRITICA POLITICA E DI STAMPA

CASTELLO ANGIOINO DI MOLA DI BARI

10 DICEMBRE 2023

La pubblica assemblea riunita, oggi domenica 10 dicembre 2023, a partire dalle ore 10:30, nel Castello Angioino di Mola di Bari, uditi gli interventi dei rappresentanti che hanno convocato l’incontro (AILA, Comitato Sciala delle Cozze, Comitato Stop Martucci, Comitato per Palazzo Roberti, Laboratorio di cittadinanza attiva, Mola Libera – Giornale Indipendente, Per fare un fiore, Per Mola – Associazione sociale e culturale, Retake Mola di Bari) e di altre associazioni intervenute (Legambiente, Antiche Ville, Comitato difesa del territorio), ascoltati gli interventi del pubblico presente, nonché preso atto dell’assenza del Sindaco di Mola, sebbene formalmente invitato

DELIBERA

  • Deve essere sempre garantito il rispetto delle istituzioni (Sindaco, Giunta comunale, Consiglio comunale) verso i diritti costituzionali dei cittadini, di cui all’art. 21 della Costituzione: libertà di pensiero, parola, critica politica, stampa.
  • L’ampia partecipazione e condivisione popolare deve essere il metodo principale attraverso il quale deve esplicarsi l’intera azione politico-amministrativa del Comune di Mola di Bari, improntando in tal senso l’attività del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale, senza distinzioni tra maggioranza e minoranza, nei confronti dell’intera cittadinanza.
  • Tutti gli strumenti di partecipazione popolare, previsti e disciplinati dallo Statuto comunale, devono essere dotati di strumenti attuativi ed essere immediatamente fruibili dai cittadini, singoli o associati: Consulte cittadine, petizioni, proposte di deliberazione, referendum nelle diverse tipologie, azione popolare sostitutiva, nonché accesso agli atti, fondamentale per partecipare ai procedimenti amministrativi che incidono sulla vita dei cittadini.
  • Il Sindaco deve impegnarsi innanzitutto al ricorso all’art. 54 dello Statuto comunale che prevede “consultazioni della popolazione” per acquisire pareri e proposte sulle tematiche più importanti e strategiche dell’attività amministrativa, attraverso assemblee pubbliche cittadine reali e non virtuali, in contraddittorio con i cittadini e le associazioni operanti in Mola di Bari, in campo ambientale, sociale, produttivo, culturale, del volontariato.
  • Chiedono al Sindaco del Comune di Mola di Bari Giuseppe Colonna il ritiro di tutte le querele sporte nei confronti dei cittadini e delle cittadine notiziati dalle forze dell’ordine nel procedimento di indagine per violazione dell’art. 595 c.p.. In nessuno dei 7900 comuni italiani, in tutta la storia della Repubblica, si è visto un primo cittadino fare una raffica di querele verso la sua comunità. Per questo la situazione a Mola è eccezionale e necessita di una mitigazione.
  • A fronte del ritiro delle querele, di cui al punto precedente, le associazioni e i gruppi deliberanti si impegnano, ognuno per la propria parte e congiuntamente in un forum delle associazioni locali, estendibile anche ad altri sodalizi, a concordare formalmente con il Sindaco di Mola di Bari un tavolo di confronto e concertazione per la definizione di regole di correttezza nei rapporti tra la sua figura istituzionale e l’associazionismo locale, compresi gli spazi informativi e divulgativi caratterizzati dalle tecnologie in uso (social forum, siti web, giornali on line, blog, ecc.).
  • Ogni eventuale violazione delle norme stabilite dalla concertazione, da chiunque commessa, Sindaco o Associazioni, verrà preliminarmente discussa tra i rappresentanti designati a trattare l’applicazione di tali regole, per la composizione bonaria delle controversie.
  • Nell’ipotesi in cui le querele non vengano ritirate, verrà adeguatamente monitorato che le spese giudiziali sostenute dal Sindaco non siano poste a carico dei contribuenti.

Letto ed emendato, con successiva approvazione all’unanimità dei presenti, e controprova di nessun contrario e nessun astenuto. Chiusi i lavori alle ore 13:00.

Mola di Bari, 10 dicembre 2023

L’Assemblea Deliberante

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