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POLEMICA DIMISSIONE DI MICHELE PALAZZO DA VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

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Il consigliere della “Lega per Salvini premier”, in forte polemica con il Sindaco e la maggioranza, nel precisare lo svolgersi dei fatti già riportati da “Mola Libera” nella cronaca della seduta di Consiglio comunale di ieri andata deserta, ribadisce le sue dimissioni dalla carica istituzionale rivestita.

Riceviamo dal consigliere comunale Michele Palazzo e pubblichiamo:

Durante la seduta del consiglio comunale, convocato ieri 15/09/2020 alle ore 10.00, si sono verificati episodi che mi hanno fatto prendere coscienza della irreversibilità del modus operandi dell’amministrazione comunale in carica.

Non è facile per un politico navigato come me assumere iniziative che hanno il sapore amaro della resa, ma andiamo con ordine negli accadimenti di quelli che avrebbero dovuto essere i lavori della massima assise cittadina.

Appena entrati in aula ci accorgiamo che sui nostri banchi erano depositate alcune missive a noi indirizzate da mittenti esterni all’organizzazione comunale.

Con incredulità e delusione constatiamo che le stesse contenevano inviti ad eventi già svolti. Per l’ennesima volta, non senza amarezza, abbiamo toccato con mano la bassa considerazione e la disistima che viene rivolta al nostro ruolo di Consiglieri. Lo spirito di condivisione più volte annunciato che avrebbe dovuto concretizzarsi anche attraverso gli strumenti informatici, non si è mai realizzato.

Apprendevo dai miei colleghi presenti in aula che il presidente Mario Lepore aveva già effettuato il primo appello e che, a breve, ci sarebbe stato il secondo.

Mario Lepore accanto al Sindaco Giuseppe Colonna, all’Hotel Gabbiano nel corso della conferenza stampa di mercoledì 29 luglio 2020

Intanto, qualche minuto prima rispetto a quanto stabilito dal regolamento per il secondo appello, vedevamo affacciarsi in aula il presidente del consiglio Mario Lepore il quale, contrariamente ad ogni logica previsione, dato un veloce sguardo agli astanti si allontanava senza proferire parola e senza fare più ritorno.

Decorso inutilmente il tempo previsto per il secondo appello e dopo aver cercato invano il presidente del Consiglio venivo invitato, nel mio ruolo di vice presidente del consiglio, dalla Segretaria Comunale, a presiedere la seduta per l’appello.

Resomi conto dell’ennesima beffa che avveniva sotto i nostri occhi rassegnavo le mie dimissioni con effetto immediato nella convinzione che, solo un gesto forte e di rottura, avrebbe potuto esprimere al meglio la condizione di disagio, politico, morale ed amministrativo nel quale mi sono venuto a trovare.

Qualche istante dopo mi trovavo nello stesso ruolo di dover presiedere la massima assise cittadina, stavolta in veste di consigliere anziano – funzione attribuita al consigliere che ha ottenuto più preferenze, sommando quelle personali e quelle di lista – e presiedevo all’appello svolto dalla Segretaria. Alla situazione da me descritta si aggiungevano alcuni problemi tecnici che non consentivano di validare la presenza da remoto dei consiglieri.

Dopo aver cercato di risolvere con i mezzi a disposizione il disservizio tecnico e constatata l’impossibilità di riuscirci in modo da convalidare l’appello mi vedevo costretto a dichiarare chiuso il consiglio comunale.

15-09-2020. Il consigliere anziano Michele Palazzo dichiara la mancanza del numero legale. Seduta, la segretaria comunale.

L’episodio di oggi altro non è altro che la ripetizione di quanto avviene sistematicamente nelle Conferenza dei capigruppo; con il passare del tempo mi sono accorto che la nostra presenza nelle riunioni è funzionale solo e soltanto a legittimare scelte assunte da altre persone, in altre sedi.

Tutto questo viene confermato dalle dichiarazioni rese dal sindaco Colonna alla testata “Mola Libera” con cui il primo cittadino conferma la sua presenza alla riunione dei capigruppo, finalizzata a orientare le scelte che hanno portato all’individuazione di numerosi, corposi e strategici argomenti che sono stati iscritti all’ordine del giorno della seduta consiliare di ieri.

Michele Palazzo nel corso del suo intervento in Piazza XX Settembre alla manifestazione del 28 agosto 2020, tenuta dai consiglieri comunali Daniele, Di Rutigliano e M. Palazzo

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