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‘POLO DEI CITTADINI’: “DOPO IL PARERE ANAC, LA CONVENZIONE CON IL POLITECNICO PER IL P.U.G. VA ANNULLATA”

data:

E’ quanto chiede al Sindaco di Mola il movimento civico molese in un suo puntuale esame del parere ANAC, alla luce delle numerose contestazioni che il “Polo dei cittadini” aveva formulato nel tempo alla Giunta Colonna. L’ing. Berardi, Capo settore Urbanistica del nostro comune, diffidato dal portare avanti un procedimento ormai palesemente illegittimo.

Riceviamo da Matteo Ranieri, coordinatore del movimento “Polo dei Cittadini – Senso Civico per Mola” e pubblichiamo:

Avevamo Ragione!!

Nel Consiglio Comunale del 28-12-2018 è stata discussa e approvata la delibera numero 37/2018 avente ad oggetto “Piano urbanistico generale (PUG) – Atto di Indirizzo”. Durante la discussione il Presidente della competente commissione consiliare, Avv. Leo Losito ha dato lettura dell’emendamento proposto, concretizzato al punto 3 della stessa delibera:

  1. a) “acquisire il parere dell’ ANAC e qualsiasi altro parere necessario e prescritto in materia di appalti”. L’emendamento posto ai voti è stato approvato all’unanimità dai 15 consiglieri presenti.

Il recente parere ANAC, sull’affidamento d’incarico per la redazione del PUG di Mola al Politecnico di Bari, pone dei limiti molto precisi sulla collaborazione tra Amministrazioni Pubbliche. Quando si parla di collaborazioni tra Pubbliche Amministrazioni si fa riferimento ad un metodo, definito dalla legislazione, per cui è possibile instaurare una collaborazione tra soggetti pubblici solo e soltanto però, a determinate condizioni:

  • l’accordo non può diventare un artificio per eludere la libera concorrenza: questo in realtà è stato fatto fin dall’inizio in quanto, proprio attraverso l’accordo con il Politecnico, si è fatto di tutto per superare la legislazione sugli appalti pubblici e quindi l’obbligo di espletare una gara pubblica per la redazione del PUG;
  •  alla base dell’accordo ci deve essere una reale divisione di compiti e responsabilità tra i Soggetti Pubblici, da quanto si è potuto accertare, i ricercatori del Politecnico portano di fatto avanti il lavoro, senza una reale collaborazione con il personale comunale, impegnato nella gestione dell’ordinario;
  • i movimenti finanziari tra le Pubbliche Amministrazioni devono riguardare solo ed esclusivamente il ristoro delle spese, esistono diverse Delibere di Giunta in cui si parla di compenso per consulenza scientifica e, non di spese.

Ci teniamo a rilevare che la Delibera 37/2018 si fondava sul parere dell’ANAC  e visto i pareri dello stesso ente che è in contraddizione con quanto definito nella Delibera di Consiglio la stessa deve essere ritenuta INVALIDA.

Ovviamente le Delibere di Giunta e Determine successive decadono invalidando i procedimenti amministrativi sin qui svolti.

Il Polo dei Cittadini-Senso Civico per Mola, mai distratto sull’argomento che si stava generando in Via De Gasperi, ha da subito come unica forza politica, fatto rilevare le anomalie della Delibera 37/2018 di Consiglio Comunale votata all’unanimità da Maggioranza e Opposizione e degli atti successivi come La Delibera di Giunta nr.126/2019 e successiva Determina Dirigenziale nr.103/2019.

In data 20 maggio 2019 il Polo dei Cittadini ha inviato una mail trasmessa, alle ore 20:31 (come permesso dal decreto legislativo 82/2005) al Sindaco di Mola Dottor Giuseppe Colonna, all’Assessore all’Urbanistica Pianificazione Assetto del Territorio Architetto Nicola Berlen e al Responsabile del Servizio Urbanistico e Lavori Pubblici Ingegner Vito Berardi.

In tale missiva il Polo dei Cittadini faceva notare che le attività specificate nella Convenzione (atto citato nella lettera inviata ed allegata alla presente) non costituiscono attività di ricerca scientifica applicata preclusa agli ingegneri e agli architetti. Al contrario si tratta di attività esercitabile dagli iscritti agli Ordini professionali, anche in forma associata. Il Politecnico agisce come operatore economico privato e tenta come tanti altri Atenei e Dipartimenti Universitari, di ritagliarsi uno spazio tra i servizi di Ingegneria e di Architettura, sottraendolo al libero mercato. Risulterebbe fondamentale dimostrare, da parte del Politecnico, come la redazione di un PUG faccia parte a pieno titolo della ricerca scientifica applicata e della consulenza tecnica istituzionalmente attribuita alle Università, a detrimento dei liberi professionisti.

Importante menzione è la Corte di Giustizia dell’Unione Europea che, con sentenza del 19/12/2012 dichiara che:

il diritto dell’Unione in materia di appalti pubblici si oppone a una normativa nazionale che autorizzi la stipulazione senza previa gara di un contratto mediante il quale degli enti pubblici stabiliscono una cooperazione In modo tale da porre un prestatore di servizi in una posizione privilegiata rispetto ai suoi concorrenti”.

In questi termini l’affidamento diretto sarebbe considerato come concorrenza sleale. Basterebbe questo per verificare che non è rispettata una norma amministrativa comunitaria, così come recitato dalla 59/97 articolo 3 Tuel (D.Lgs. 267/2000) e dalla legge costituzionale 3/2001 al Titolo V parte II formalmente consacrato nel Trattato istitutivo della Comunità Europea (modificato dal Trattato di Amsterdam).

Tale affidamento è, di fatto, una consulenza soggetta a procedura di gara pubblica. L’attuazione della delibera 37/2018 su queste basi genera lesioni di diritti legittimi, ma anche soggettivi con la possibilità di contenziosi onerosi per l’Ente. Allo stesso tempo al centro di tale provvedimento viene meno l’interesse pubblico.

Con la nostra lettera del 20 maggio si rimarcava che tale convenzione è a carattere oneroso, suggellata dalla revisione di un corrispettivo. In quest’ occasione il Polo dei Cittadini – Senso Civico per Mola chiedeva di non procedere all’affidamento diretto con il Politecnico di Bari per quanto esposto.

E’ importante considerare un’altra legge costituzionale riguardante la pubblica amministrazione ovvero l’articolo 97 sul concetto di imparzialità, in negativo, esprime il dovere dell’amministrazione di non discriminare la posizione dei soggetti coinvolti dalla sua azione per perseguimento degli interessi affidati alla sua cura. Tale principio postula un comportamento attivo alla realizzazione di rapporti imparziali e non esclusivi.

Tale lettera inviata il 20 maggio non ha avuto mai un riscontro da parte dell’Amministrazione Molese contravvenendo al principio della pubblicità contenuto all’articolo 1 della 241/90, che da un lato implica la necessaria preordinazione della sua attività alla soddisfazione degli interessi pubblici e dall’altro richiede la trasparenza. La stessa avrebbe la sua applicazione con la motivazione del procedimento amministrativo cosa mai svolta da quest’amministrazione su questo provvedimento.

Visto il silenzio perpetrato dall’amministrazione comunale sulla lettera del 20 maggio il Polo dei Cittadini – Senso Civico per Mola in data 5 agosto 2019 invia una richiesta di chiarimenti e diffida l’amministrazione a un riscontro secondo le indicazioni della legislazione vigente ai sensi della 241/90 articolo 1 articolo 3 articolo 9 e articolo 10 entro 15 giorni dalla ricezione, intimando che a tale scadenza avremmo chiesto l’intervento del Prefetto.

Questa Amministrazione ha violato la legislazione amministrativa, ordinaria, costituzionale nonché comunitaria; ma tale vizio di legittimità si sono trascinati in provvedimenti successivi che vedono in data 09/08/2019 con Delibera di Giunta numero 126/2019 costituire l’ufficio della pianificazione con un componente facente parte dell’affidamento diretto contestato. Inoltre nella stessa delibera si prevede altre risorse umane fornite dal Politecnico: nella delibera 126/2019 si prevede lo stanziamento di € 45.000 e, nonostante il rapporto sia di carattere privato vengono messe a disposizione del Politecnico macchine e prodotti, locali ed uffici della pubblica amministrazione, a costo zero per il Politecnico.

In conformità a questa delibera in data 12-8-2019 con determina numero 103 viene liquidato il primo acconto di € 10.000 a favore del Politecnico di Bari DICATECh La scelta fatta nella delibera di consiglio comunale 37/2018 e atti successivi contravvengono ai tre principi su quattro di cui fa base il diritto amministrativo nazionale all’articolo 1 della 241/90 ovvero economicità (senza una gara non è il miglior prezzo) pubblicità e trasparenza (in quanto le mancate risposte ai nostri interventi sono una chiara indicazione di mancata trasparenza e pubblicità nonché l’assenza di motivazione di tale provvedimento).

La mancata gara viola il diritto amministrativo comunitario e nazionale in materia di appalti pubblici e di libero mercato.

Quindi, Visto le considerazioni fatte dal Polo dei Cittadini – Senso Civico per Mola, Visto che le stesse sono avallate dal parere dell’ANAC, parere fondante per la Delibera 37/2018.

Il Polo dei Cittadini-Senso Civico per Mola

CHIEDE

  • Al Sindaco Dottor Colonna Giuseppe di riportare in Consiglio Comunale la delibera nr.37/2018 per annullarla e proporre una nuova delibera con bando pubblico per il rispetto delle norme sin qui violate.                                                       

DIFFIDA

  • L’Ing. Vito Berardi nel far proseguire il procedimento amministrativo riguardante gli atti menzionati.

Se tali condizioni non saranno rispettate entro 15 giorni dalla presente, nostro malgrado ci vedremo costretti a sottoporre l’atto e le spese derivanti dallo stesso alla Corte dei Conti.

Il Coordinatore del Polo dei Cittadini – Senso Civico per Mola

Dott. Matteo Ranieri

 

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