Il movimento politico “Polo dei cittadini. Senso civico per Mola” ribatte punto per punto alle affermazioni del Sindaco Colonna sul recente parere ANAC (Autorità Nazionale Anti corruzione), in merito alla convenzione tra Comune di Mola e Politecnico per la redazione del P.U.G. (Piano Urbanistico Generale).
Riceviamo da Matteo Ranieri e pubblichiamo:
In allegato la replica del Polo dei Cittadini – Senso Civico per Mola alla posizione dell’Amministrazione sull’affidamento al Politecnico del Pug ed al parere dell’ANAC.
L’Amministrazione, per voce del Sindaco Colonna, nei giorni scorsi, ha diramato un comunicato sul recente parere ANAC riguardante l’incarico di redazione del nuovo PUG.
Riteniamo di essere su visioni completamente differenti rispetto all’Amministrazione Comunale. Esaminiamo le due visioni:
Colonna: L’Anac nel suo parere sottolinea che negli accordi tra Enti pubblici “è di particolare importanza il requisito dell’”interesse comune” delle pubbliche amministrazioni coinvolte e deve sussistere una effettiva condivisione di compiti e di responsabilità (ben diversa dalla situazione che si avrebbe in presenza di un contratto a titolo oneroso in cui solo una parte svolge la prestazione pattuita mentre l’altra assume l’impegno della remunerazione tra le parti, al fine di coordinare i rispettivi ambiti di intervento su oggetti di interesse comune e sinergica convergenza di interesse comune, pur nella diversità del fine pubblico perseguito da ciascuna amministrazione”.
Polo dei cittadini: La più recente giurisprudenza comunitaria e nazionale ha chiarito che anche le Università possono – in linea di principio – partecipare, in veste di “operatori economici”, a procedure di affidamento di appalti di servizi per fornire prestazioni di ricerca e consulenza a enti pubblici o privati, quindi come altre persone fisiche e giuridiche riconosciute come operatori economici devono partecipare ad un regolare bando pubblico affinché siano rispettatati i principi dettati dalla 241/90 art.1, ovvero criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza secondo le modalità previste dalla legge 241/90 e dalle altre disposizioni che disciplinano i singoli procedimenti, nonché’ dai principi dell’ordinamento comunitario.
Colonna: Si ritiene quindi che la Convenzione del 2001 (antecedente quindi ad ogni pronuncia da parte degli Organi di Giustizia e dell’ANAC) tra Amministrazione Comunale e Politecnico di Bari rispetti questi requisiti in quanto ha come oggetto una consulenza tecnico-scientifica associata ad azioni di coordinamento delle procedure di supporto del Piano Urbanistico Generale, bensì non la redazione del Piano Urbanistico Generale del Comune di Mola di Bari. Risulta infatti pacifico il perseguimento di un “interesse comune” in virtù delle finalità istituzionali dei due Enti ed a seguito di una divisione di compiti e responsabilità. Inoltre, la stessa Convenzione prevede un riconoscimento economico a favore del Politecnico di Bari non come corrispettivo di una prestazione ma bensì a titolo di ristoro delle spese sostenute. A tali requisiti risponde anche l’atto aggiuntivo stipulato nel 2010 e che comprende le attività di partecipazione e di coinvolgimento dei portatori di interessi attraverso l’attivazione dell’Ufficio di Pianificazione.
Polo dei Cittadini: Anche questa dichiarazione da parte dell’Amministrazione inciampa in un errore grossolano di Diritto Amministrativo e di Diritto Comunitario in quanto la legislazione con cui si scontra questa convenzione è di tipo nazionale e comunitario. La legislazione nazionale fa riferimento alla 241/90 che, come dice la stessa nomenclatura della legge, è del 1990 quindi ampiamente in vigore all’atto della Convezione. Il Diritto Comunitario grazie alla riforma costituzionale del 2001 permette ai principi comunitari di essere efficaci direttamente sul territorio italiano. Quindi già all’atto della Convezione del 2001 si è disattesa la 241/90 e i principi del diritto comunitario, tra cui la libera concorrenza e il divieto delle pubbliche amministrazioni di ostacolarla.
In riferimento al rimborso spese si evince che il compenso erogato dal comune al politecnico non è un semplice rimborso in quanto vi è stata emissione di fattura, mentre il rimborso spese che una pubblica amministrazione dovrebbe corrispondere, si basa su documenti che attestano di aver sostenuto le suddette spese.
Colonna: Si specifica che dal 2018, anno di insediamento dell’Amministrazione Colonna, il Consiglio comunale si è espresso specificatamente su un provvedimento (votato all’unanimità dei presenti) che si limita ad approvare un documento riguardante gli orientamenti tecnico-scientifici e organizzativi per il riavvio del processo di formazione del PUG.
Polo dei cittadini: E’ corretta in questo caso l’espressione dell’Amministrazione, ma con una piccola ed importante omissione. La Delibera di Giunta successiva si basa sull’approvazione di questi indirizzi dati dal Consiglio e la relativa Determina, che stanzia 10.000 € su 45.000 € previsti per iniziare (cifre impensabili per i soli rimborsi), si basa sulla Delibera di Giunta.
Colonna: Si sottolinea infine che, annesso alla richiesta di parere, il Comune di Mola di Bari ha trasmesso integrale documentazione disciplinante i rapporti tra Comune e Politecnico di Bari, ragion per cui Anac ha avuto tutti gli elementi utili a redigere il proprio parere che, come evidenziato, non contiene alcuna bocciatura né alcun invito a revocare gli atti amministrativi posti in essere nel procedimento.
Polo dei cittadini: In questa risposta l’Amministrazione legge quello che vuole leggere, l’Anac esprime pareri o negoziazioni, non è un organo che può annullare un atto ma il suo parere negli Enti Locali è vincolante e se il parere contrasta con l’atto lo stesso diventa INVALIDO.
Colonna: L’amministrazione comunale continuerà a perseguire gli obiettivi di mandato che hanno già visto, oltre la riattivazione del procedimento di redazione ed approvazione del PUG e del Piano regolatore del porto, l’adozione del Piano comunale delle coste e del Piano urbano di mobilità sostenibile, strumenti di pianificazione che la città attende da anni e di cui ha urgente bisogno per crescere e svilupparsi in modo ordinato e sostenibile”.
Polo dei Cittadini: Siamo d’accordo con l’enorme ritardo che colpevolmente Mola ha sugli strumenti urbanistici che ne bloccano lo sviluppo del Paese e il Polo dei Cittadini-Senso Civico per Mola, non sarà mai una forza politica che blocca lo sviluppo, ma proprio perché questi strumenti possono dare uno slancio economico al nostro paese che si attende da 25 anni, vogliamo che si proceda con Trasparenza ed Economicità per “l’interesse comune” attraverso quanto previsto dalle normative vigenti.
Inoltre ricordiamo all’Amministrazione che in analogia a quanto si sta facendo su Mola è stato già fatto nelle Città di Bitonto e Martina Franca , nel primo caso è stato ritirato il provvedimento e pubblicato un Bando anche sulla sentenza del Consiglio di Stato che si è espresso con sentenza n.01193/2015 pubblicata il 09 Marzo 2015 proprio verso il secondo caso lo stesso ha accolto l’appello, a suo tempo proposto dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto, chiudendo definitivamente una controversia legale durata quasi quattro anni, che ha visto contrapposti l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Taranto e il Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. contro il Comune di Martina Franca e il Politecnico di Bari.
Nella fattispecie il Consiglio di Stato ha annullato l’affidamento diretto al Politecnico di Bari (Dipartimento di ingegneria civile ed architettura) dell’incarico “per un’attività di consulenza urbanistica finalizzata al coordinamento del costituendo Ufficio del Piano e alla redazione del Documento programmatico preliminare al Pug“.
Nel dispositivo richiamato, viene citata la sentenza del 19 dicembre 2012 (C159/11) che la Corte di giustizia Ue ha emesso statuendo che “un contratto a titolo oneroso stipulato per iscritto tra un operatore economico e un’amministrazione aggiudicatrice, ed avente per oggetto la prestazione di servizi di cui all’allegato II A di tale direttiva (n.d.R. 2004/18/CE del 31 marzo 2004), costituisce un appalto pubblico“.
Sicuri che gli atti menzionati con il nostro ultimo intervento sono invalidi alla luce del parere vincolante dell’ANAC
RIBADIAMO
- Al Sindaco Dottor Colonna Giuseppe di riportare in Consiglio Comunale la delibera nr.37/2018 per annullarla e proporre una nuova delibera con bando pubblico per il rispetto delle norme sin qui violate.
DIFFIDIAMO
- L’Ing. Vito Berardi nel far proseguire il procedimento amministrativo riguardante gli atti menzionati.
Se tali condizioni non saranno rispettate come dichiarato dall’Amministrazione, nostro malgrado, ci vedremo costretti a sottoporre l’atto e le spese derivanti dallo stesso alla Corte dei Conti .
Il Coordinatore del “Polo dei Cittadini – Senso Civico per Mola”
Dott. Matteo Ranieri




