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PONTE COZZETTO-CERULLI: UN COLLAUDO MAI ESEGUITO? E INTANTO I CARTELLI CONTINUANO A VOLARE…

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Dalle informazioni in nostro possesso, il collaudo del cavalcaferrovia si sarebbe svolto solo sulla “carta”, ma non secondo le norme di legge che prevedono il posizionamento di carichi statici per verificare, dal vero, la resistenza alle sollecitazioni della struttura. Intanto, i cartelli stradali, mal ancorati, continuano a “volare” e non vengono riposizionati e neppure sostituiti.

Il cavalcaferrovia di Via Paolo VI, che collega i quartieri Cozzetto e Cerulli, importante opera strategica per il territorio comunale, non sarebbe mai stato collaudato secondo le norme previste in materia di collaudo statico con l’utilizzo di carichi ben definiti.

Al fine della comprensione della questione, riportiamo di seguito un estratto della procedura di collaudo statico eseguito a Modena sul cavalcaferrovia “Cialdini” in data 11 novembre 2018:

“La prova consiste nel caricamento del cavalcaferrovia con masse statiche di peso variabile a seconda della lunghezza della campata: mediamente è previsto l’impiego di quattro autocarri ciascuno del peso lordo di 40 tonnellate. Verrà effettuata una prima lettura a ponte scarico; in seguito verranno posizionati per circa un’ora i mezzi, per poi sgomberarli e fare una seconda lettura misurando la deformazione subita dall’infrastruttura. L’operazione verrà ripetuta più volte per prendere misurazioni successive fino alla fine della prova.”

Questa procedura che deve essere eseguita, in base alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 7, e successivi decreti ministeriali e circolari successivi, dalle informazioni in nostro possesso non sarebbe mai stata eseguita sul cavalcaferrovia di Via Paolo VI.

Il collaudo, invece, risulterebbe soltanto eseguito sulla “carta”, e, quindi, senza le prove di carico mediante masse statiche posizionate sulla campata del cavalcaferrovia molese.

E’ regolare una simile procedura? Naturalmente, ci auguriamo di essere smentiti con documenti e foto probatorie, ma se le nostre informazioni rispondessero a verità, perchè non si è dato esecuzione alle norme di legge e di attuazione?

Sono interrogativi che attendono risposta innanzitutto dal Capo Settore Urbanistica del Comune di Mola, garante per il territorio comunale della corretta realizzazione, posa in opera e collaudo delle opere pubbliche.

Ovviamente, insieme al Capo Settore Urbanistica dovrebbero rispondere gli enti e le società preposte a dare esecuzione al collaudo, oltre che, in linea generale, gli amministratori comunali pro tempore e attuali che, in ogni caso, hanno il dovere di dare rassicurazioni alla popolazione sulla sicurezza delle opere pubbliche.

Peraltro, oltre all’importante e decisiva questione del collaudo, emergono altre criticità che attengono alla posa in opera dei cartelli stradali, consegnati al Comune dalla società esecutrice dell’opera e già divelti quasi tutti dalla forza del vento a causa di un ancoraggio che, dalle foto, appare deficitario.

Infatti, in proposito, le foto che mostriamo, alcune scattate tempo addietro e altre solo qualche giorno fa, sono molto eloquenti.

Questo palo divelto dal vento, fotografato tempo addietro, è stato successivamente gettato giù dal ponte. Alla sua base si può notare cosa è rimasto di un fissaggio, diciamo, all’acqua di rose…
Questo è il palo riportato nella foto di sopra, con ciò che rimane della segnaletica, buttato giù dal ponte. E lì giace ormai da mesi…
In questa foto si vede come sono stati fissati i pali della segnaletica. Le sollecitazioni del vento hanno provocato la facile rottura dei deboli e precari ancoraggi. Un lavoro che si potrebbe sicuramente definire NON a regola d’arte, per non usare termini ben più coloriti…
Altro palo divelto dal vento che giace nella scarpata…
… Ancora un altro palo… divelto e abbandonato…
Questo palo dopo essere abbattuto dal vento è scomparso… forse “serviva” a qualcuno…
Altro palo solo e sconsolato…

Abbiamo già sollevato il problema, sia del collaudo che dei cartelli divelti, con un articolo del 26 aprile 2019:

https://www.molalibera.it/2019/04/26/il-ponte-dei-cartelli-che-volano/

Eppure è passato oltre un anno e nulla è stato risolto: i cartelli stradali continuano a diminuire… senza che vengano rimessi al loro posto o rimpiazzati. Il Comandante della Polizia Municipale dovrebbe essere il garante, in questo caso, del corretto posizionamento della segnaletica e della sua manutenzione.

Non ci resta che tornare a chiedere: è normale un ponte con un collaudo eseguito sulla carta? E’ normale “un ponte con i cartelli che volano”? 

Cavalcaferrovia di Viale Paolo VI: questo cartello è rimasto così almeno dalla data del nostro primo articolo, 26 aprile 2019

1 COMMENTO

  1. Solito discorso di noncuranza delle autorità comunali preposte al controllo, verifica e collaudo del ponte e delle opere pubbliche in genere.

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