domenica, 11 Ottobre, 2026
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Mola di Bari

PORTECCHIA: SFACELO CONTINUATO E AGGRAVATO

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Tutta l’area del porticciolo è in assoluta condizione di degrado avanzato. Il tempo passa invano, ma nessuna iniziativa concreta viene avviata. Ancora ignota la progettazione della “spiaggia urbana”.

La situazione a Portecchia è ormai ben oltre il limite di guardia.

Intollerabile. Non solo per una cittadina che ambisce a porre il turismo tra le sue principali attività economiche, ma per la stessa immagine e decoro dei suoi abitanti.

Più volte “Mola Libera” ha sottolineato, con articoli e foto, il crescente degrado dell’intera area del porticciolo e delle sue adiacenze.

Purtroppo, nessuna azione concreta è stata intrapresa dal Comune, se non un fuggevole ed episodico spostamento dell’ammasso di posidonia (lasciato comunque in sede), giusto per consentire alle barchette da pesca di utilizzare lo scalo d’alaggio.

Da allora, e sono trascorsi ormai moltissimi mesi, la situazione non ha fatto altro che aggravarsi, come mostrano le recenti foto del lettore Michele Giuliano.

Una steppa di erba secca (a facile rischio incendio), fa da corona all’ammasso di posidonia e a rifiuti e detriti di ogni tipo.

(foto Michele Giuliano)

Più in là si erge l’edificio dell’ex ristorante “Gabbiano”, già oggetto di un’ordinanza del Sindaco Colonna, del luglio 2018, con divieto di sosta e transito pedonale al di sotto della parte che sorge su terreno demaniale per pericolo di crollo, e con la pavimentazione antistante, affacciata direttamente sul mare, sprofondata in più punti.

La pavimentazione antistante i’ex ristorante Gabbiano è da tempo sprofondata e, con ordinanza del Sindaco Colonna del luglio 2018, è stata dichiarato il pericolo di crollo della struttura nella parte che si affaccia sul suolo demaniale. Eppure non vi sono ancora iniziative concrete, nè sulla pavimentazione, nè sul fabbricato.

Un divieto che, nonostante la barriera di new jersey e la recinzione metallica, viene ignorato da incoscienti che mettono a repentaglio la propria incolumità e perfino quella dei minori che portano con sè nello scavalco delle barriere.

Peraltro, l’intera area portuale, per un’ordinanza del Compartimento Marittimo, è da tempo interdetta al traffico marittimo e alla sosta e pedonalità sui due moli per assenza di misure di sicurezza e di segnalazione dei rischi.

Il terreno che circonda il porticciolo è diventato una piccola discarica, in assenza di pulizia e di azioni concrete per il ripristino del decoro (foto Michele Giuliano)

Un’ordinanza che il Comune di Mola avrebbe dovuto far rispettare, ma che, come tanti divieti su suolo comunale, è diventato un inutile orpello burocratico.

Insomma, non facciamo nè allarmismo nè scandalismo se torniamo a ribadire l’assoluta inerzia del Comune di Mola, con i suoi amministratori e burocrati dell’Ufficio tecnico comunale, al cospetto di una situazione assolutamente vergognosa.

Erano stati promessi lavori per la pulizia dell’area, ma non sono avvenuti. E’ stata, nelle settimane scorse, promessa l’esecuzione di lavori di somma urgenza per riprisitinare quanto meno la pavimentazione sprofondata, lato mare, attigua all’ex Gabbiano: neanche di questo, al momento, vi sono tracce.

Buste con rifiuti a ridosso dei bagnanti
Le precarie condizioni dell’ex ristorante Gabbiano nella parte affacciata su suolo demaniale

Intanto, il manufatto continua a deteriorarsi e, almeno sulla parte che ricade sul demanio, ora di stretta competenza del Comune, nessuna iniziativa concreta è stata presa.

Peraltro, l’intera parte di costa che da quel punto si sviluppa fino a Porto Colombo e oltre, conosce condizioni di assoluta impraticabilità per le centinaia di bagnanti che vi si affollano in queste settimane estive: la colata cementizia, risalente agli Anni ’60 del secolo scorso, è “saltata” ormai da anni quasi ovunque e, in particolare, nel piccolo promontorio di Porto Colombo.

I bagnanti sono costretti ad ammassarsi sulle poche zone rimaste indenni dallo sfacelo e, comunque, ad utilizzare tecniche da fachiro sugli spuntoni di roccia che affiorano ovunque.

La tanto agognata e sempre promessa “spiaggia urbana” continua a rimanere nel limbo del libro dei sogni, nonostante il finanziamento ricevuto anni fa dalla Città Metropolitana.

La spiaggia di Porto Colombo, ormai impraticabile

Al momento, non esiste un progetto nè esecutivo e nemmeno una concreta idea progettuale, sebbene il Sindaco Colonna ne annunciò l’imminente presentazione alla cittadinanza già lo scorso inverno.

Ieri, con un nostro articolo, abbiamo giustamente lodato le ottime iniziative della Giunta Colonna in campo culturale.

Oggi, siamo costretti a tornare a denunciarne la carenza e gli estremi ritardi in materia di urbanistica e lavori pubblici.

Ricordiamoci che il turismo, anche quello culturale, necessita non solo di belle e attrattive iniziative, ma innanzitutto di una solida infrastrutturazione di base e di regole precise per la manutenzione, il decoro, la gestione, senza delle quali nessuna attività, per quanto “charmant” e autorevole, potrà mettere solide basi nel tempo.

 

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