domenica, 11 Ottobre, 2026
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Mola di Bari

PORTO, MOLO ESTERNO NEL PIU’ TOTALE DEGRADO. E’ DA TRASFORMARE RADICALMENTE

data:

Il molo di tramontana, lato mare, si trova in condizioni di degrado assoluto. Un lettore propone di recuperarlo per renderlo fruibile a cittadini e turisti. A tal proposito esiste già il progetto della nota arch. Guendalina Salimei.

Riceviamo da un lettore di cui ci sono note le generalità e pubblichiamo:

Gentilissimo direttore,

le invio alcune foto che denunciano lo stato di grave degrado in cui versa il braccio opposto al bacino portuale di Mola. Allo stesso tempo la ringrazio per la sua disponibilità e mi complimento per l’ottimo lavoro svolto dal suo giornale che aggiorna costantemente i molesi e tiene al corrente di alcune situazioni del nostro paese. 

Se la città di Bari ha n’derr a la lanz (ovvero il molo San Nicola), quella di Polignano ha Lama Monachile e quella di Monopoli ha Porta Vecchia, che per codeste cittadine sono un fiore all’occhiello, Mola ignora completamente lo stato in cui versa il proprio bacino portuale.
 
Volendo coraggiosamente intraprendere una passeggiata sul porto o sul suo braccio opposto ci si ritrova davanti il degrado assoluto.
 
 
Prendiamo come esempio quest’ultimo, ovvero il braccio da cui si accede dal lungomare. Chi ci cammina ha serie difficoltà nel farlo dato il pessimo stato in cui versa la pavimentazione, a tratti inesistente.
 
Nella sabbia posata per terra ci si trova di tutto, da bottiglie di birra intere o frantumate, da mascherine usate a (con mio grande orrore) quelle che sono delle feci umane.
 
 
Già, perché questo lato del porto è utilizzato come bagno pubblico, complice anche il buio totale di cui è vittima la sera. Dio solo sa cosa succede qui di sera/notte e a due passi dal lungomare.
 
Continuando tra pareti completamente piene di graffiti ad altre bottiglie rotte (tra cui quelli che sembrano i resti di un piccolo fuoco), ci si ritrova davanti un enorme masso frangiflutti. Insomma, il pessimo stato di degrado della zona è evidente e quello che dovrebbe essere un vanto per Mola è in realtà una piccola discarica sul mare. Dispiace molto scrivere questo ma è sfiancante assistere al degrado e all’indifferenza che coinvolge Mola.
 
 
Si è parlato della riqualificazione del porto (del lato dove approdano i pescherecci) ma di questo braccio se ne ignora completamente l’esistenza.
 
Perché non realizzare anche qui qualcosa che riqualifichi la zona? Perché non realizzare un camminamento illuminato a giorno? Sono tante le risorse da poter sfruttare per rendere questo paese un posto migliore ma vengono trascurate.
 
 
Con la speranza che questa mia segnalazione possa riuscire a smuovere qualcosa, la ringrazio ancora per la disponibilità, le auguro un buon lavoro e una buona giornata.
 
Lettera firmata
_________________
 
NOSTRO COMMENTO
 
La denuncia, le considerazioni e la proposta del lettore sono ampiamente condivisibili. 
 
Va segnalato che, a tal proposito, il progetto di recupero del primo tratto del molo di tramontana, sia lato porto che lato esposto al mare, è previsto nel progetto dell’arch. Guendalina Salimei che ha ricevuto uno specifico incarico dal Comune di Mola, nell’ambito del finanziamento Interreg Italia – Grecia.
 
Ci auguriamo che, quanto prima, si possa passare dalle parole ai fatti, risolvendo innanzitutto una situazione di grave degrado.
 
Ecco il link all’articolo di “Mola Libera” nel quale si tratta del progetto dell’arch. Salimei:
 

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