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QUANDO IL SINDACO COLONNA HA RITIRATO LE QUERELE, LA PROCURA AVEVA GIA’ CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE PER I QUERELATI PIU’ IN VISTA… ECCO IL COMUNICATO DEL COMITATO CONTRO LE “QUERELE BAVAGLIO”

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Il “Comitato per l’emergenza democratica” di Mola, che ha organizzato la petizione contro le “querele bavaglio” del Sindaco Colonna, replica all’annuncio del 7 settembre del Primo cittadino: Quale magnanimità? Per ben sette delle quindici querele sporte dal Sindaco verso cittadini molesi, il Pubblico Ministero che si occupa del caso ha chiesto l’archiviazione fin dal 25 luglio scorso. Tra le sette richieste di archiviazione vi sono quelle riferite ai rappresentanti della stampa e di associazioni ambientaliste, di tutela del territorio e di cittadinanza attiva. A procedura iniziata è quindi arrivata la notizia del ritiro delle querele… Un modo per giocare d’anticipo, ma le date fanno giustizia di un atteggiamento strumentale. Ecco il comunicato integrale del Comitato, che peraltro si chiude con una netta condanna nei confronti dei consiglieri e delle forze politiche di minoranza, incapaci di cogliere la battaglia per la libertà di parola e di stampa condotta con la petizione popolare. In un successivo articolo sveleremo l’incredibile attacco che il Sindaco, con la sua querela, ha voluto portare contro “Mola Libera”: ma anche per il nostro direttore responsabile la Procura ha chiesto l’archiviazione.

Ecco il testo del comunicato stampa diffuso dal “Comitato per l’emergenza democratica”:

IL PRESUNTO “ATTO DI CLEMENZA” DEL SINDACO: ERA STATA GIA’ AVVIATA LA PROCEDURA DI ARCHIVIAZIONE FIN DAL 25 LUGLIO… MA IL SABATO DELLA FESTA PATRONALE ARRIVA LA COMUNICAZIONE DEL RITIRO QUERELE… ECCO COME STANNO LE COSE.

Il 7 settembre il Sindaco di Mola, Giuseppe Colonna, con un post sulla sua pagina Facebook, comunica il ritiro delle querele sporte oltre 10 mesi prima nei confronti di 15 cittadini molesi, ma il Pubblico Ministero, a partire già dal 25 luglio, aveva formulato richiesta di archiviazione per quasi metà di loro.

Eppure il Sindaco aveva già avuto due importanti possibilità di procedere a tale revoca. In particolare, il 10 dicembre 2023 una folta assemblea pubblica, tenutasi nel Castello Angioino, votava un documento per la difesa della libertà di parola e di stampa, protette dalla Costituzione, con un appello al Sindaco per un dialogo su regole condivise di comunicazione, presupponendo il ritiro delle querele. Colonna, nella sua conferenza di fine anno, rifiutò quella proposta.

10 dicembre 2023, Castello Angioino. L’assemblea convocata dal Comitato per l’emergenza democratica
I rappresentanti del Comitato per l’emergenza democratica: da sinistra, Rosa Innamorato, Vincenzo Fortunato, Andrea G. Laterza, Andrea Desilvio

Successivamente, l’ex Sindaco Vincenzo Cristino, in una lettera pubblica, si rivolgeva a Colonna nel chiedergli il ritiro delle querele, come apertura di una nuova fase di sereno e costruttivo confronto con la cittadinanza, ricordandogli di aver compiuto anni prima lo stesso errore nello sporgere denuncia contro la stampa molese. Ma nemmeno questo appello sortiva effetto.

Neppure gli interessarono le oltre 1.100 firme di liberi cittadini, raccolte dal “Comitato per l’emergenza democratica”, inviate al Presidente della Repubblica e al Prefetto, con una petizione che chiedeva interventi autorevoli per il rispetto delle libertà costituzionali di parola e di scritto, messe in grave pericolo dalle “querele bavaglio” del Sindaco di Mola. Nemmeno si concretizzava un preannunciato incontro di chiarimento, tra il Sindaco e i rappresentanti del Comitato, caldeggiato informalmente dal Prefetto di Bari nel giugno scorso.

Mercato settimanale, dicembre 2023. Raccolta delle firme per la petizione contro le “querele bavaglio” promossa dal Comitato per l’emergenza democratica
Piazza XX Settembre, dicembre 2023, raccolta delle firme per la petizione indetta dal Comitato per l’emergenza democratica di Mola

Il procedimento penale seguiva quindi il suo corso dinanzi alla Procura di Bari. Ad inizio agosto, una parte dei querelati ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, mentre per gli altri, circa la metà – rappresentanti della stampa e di associazioni ambientaliste, di tutela del territorio e di cittadinanza attiva – è stata avviata la procedura di archiviazione fin dal 25 luglio. A procedura iniziata è quindi arrivata la notizia del ritiro delle querele…

Pertanto, ogni cittadino può comprendere come si tratti di un gesto strumentale e non di magnanimità, quanto meno per quanti si vedranno archiviare le querele: segno di inconsistenza assoluta delle accuse.

Si tratta quindi di una vicenda che non ha fatto onore alla democrazia e ai corretti rapporti che devono esserci fra un Sindaco e i cittadini. Querelare i propri concittadini in numero così cospicuo è un comportamento sconosciuto nei Comuni italiani; ma querelare e poi revocare dopo che il Sindaco ha appreso gli orientamenti a lui non favorevoli della Procura per 7 su 15 querele aggrava questo atteggiamento. In attesa della conclusione della vicenda, possiamo fin d’ora affermare che in questi mesi è stata scritta, per responsabilità di chi ha querelato, una brutta pagina della vita democratica della nostra città.

Il Comitato andrà avanti nella sua battaglia di chiarezza e verità anche oltre questa vicenda giudiziaria, affinché la libertà di stampa e di parola, condotte nel rispetto della legge, non siano mai più oggetto di “querele bavaglio”, ringraziando ancora quanti hanno sottoscritto, ben numerosi, la nostra petizione.

Al contrario, non possiamo tacere come il nostro appello alle forze politiche di minoranza sia caduto in gran parte nel vuoto: nessun impegno diretto dei consiglieri e dei partiti, se non in qualche caso isolato e di scarso apporto numerico nella raccolta delle firme. In sostanza, una minoranza che non si schiera per la libertà di espressione e contro l’uso delle querele per tacitare il dissenso sociale, si assume una grave responsabilità politica.

Mola di Bari, 9 Ottobre 2024                                                

Comitato per l’emergenza democratica di Mola di Bari

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