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‘RACCONTI D’AUTUNNO’: DOMANI, MERCOLEDI 27, “OEDIPUS REX”

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Il “Teatro delle Forche” porta in scena la celebre tragedia di Sofocle, «Oedipus Rex», mercoledì 27 ottobre (ore 21) con Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria e Onofrio Fortunato nel Teatro van Westerhout di Mola di Bari per la rassegna «Racconti d’autunno» promossa dalla Compagnia Diaghilev in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari.

COMPAGNIA DIAGHILEV | TEATRO STUDIO 2021

MOLA DI BARI TEATRO VAN WESTERHOUT

RACCONTI D’AUTUNNO

mercoledì 27 ottobre, ore 21

Teatro delle Forche

OEDIPUS REX

da Sofocle

regia Carlo Formigoni

scene Mariella Putignano

con Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza,

Antonio D’Andria, Onofrio Fortunato

Senza saperlo, Edipo ha ucciso il padre. Ma si può essere colpevoli di una colpa involontaria, si è chiesto il regista Carlo Formigoni prima di affrontare col Teatro delle Forche la celebre tragedia di Sofocle, «Oedipus Rex», in scena mercoledì 27 ottobre (ore 21) con Giancarlo Luce, Vito Latorre, Salvatore Laghezza, Antonio D’Andria e Onofrio Fortunato nel Teatro van Westerhout di Mola di Bari per la rassegna «Racconti d’autunno» promossa dalla Compagnia Diaghilev in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari.

L’opera di Sofocle, dramma della colpa, narra come Edipo, re carismatico di Tebe, amato dal suo popolo, nel volgere di un giorno venga a conoscere l’orrenda verità sul suo passato: senza saperlo ha ucciso il padre, per poi generare figli con la madre. Sconvolto da queste rivelazioni, che fanno di lui un uomo maledetto dagli dei, Edipo reagisce accecandosi. Perde il titolo di re e chiede di andare in esilio. Sofocle affronta, dunque, il tema della fragilità dell’esperienza umana, che può passare, in poco tempo, dal massimo splendore alla più abissale abiezione. E allora c’è da chiedersi se si è colpevoli in maniera involontaria, se si è responsabili delle colpe dei padri e come va inteso il destino, un destino avverso al quale non si può sfuggire. «Forse è come dice il poeta visionario Thomas Eliot, per il quale “non può avere futuro chi ha ucciso il passato”», dice Formigoni, per il quale scandagliare la psiche di Edipo, impegnato a scoprire se stesso e la verità, è un invito agli spettatori a conoscere se stessi. Perché la consapevolezza di sé può forse aiutare ad evitare future sciagure.

Biglietti euro 5 (prevendita online su vivaticket). Info 333.1260425.

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