mercoledì, 14 Ottobre, 2026
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Mola di Bari

REDDITO DI CITTADINANZA E PUBBLICA UTILITA’: IL SINDACO SCARICA SUL GOVERNO…

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In un comunicato stampa, il Sindaco afferma che: “Mola non si è mai fermata, approvati dalla Regione Puglia i finanziamenti per la pulizia delle coste e il completamento del servizio idrico e fognario di Cozze e San Materno: “Due ottime notizie. Per l’attivazione dei Puc, noi siamo pronti, insieme agli altri due comuni dell’Ambito, dal settembre scorso. Attendiamo indicazioni da parte del Ministero del Lavoro per attivare i progetti”. Il nostro commento.

COMUNICATO STAMPA
 
Il Comune di Mola di Bari è stato ammesso al finanziamento regionale per la pulizia delle coste.
 
L’istanza, inviata a maggio dello scorso anno dall’amministrazione comunale, è stata approvata nei giorni scorsi con relativa determinazione dell’impegno di spesa che ammonta a circa 53mila euro.
 
Una notizia importante che si aggiunge a quella dell’approvazione, da parte della giunta regionale, del finanziamento di 6 milioni di euro per gli interventi di potenziamento e adeguamento del sistema fognario-depurativo delle frazioni di Cozze e San Materno.
 
“Due ottime notizie – commenta il sindaco Giuseppe Colonna – frutto del lavoro che anche in questi mesi di chiusura totale per l’emergenza sanitaria da Covid 19, non si è mai fermato. Questa mattina, insieme ai tecnici, abbiamo effettuato un sopralluogo sulla costa cittadina per organizzare la ripresa, anche in ordine a quanto disposto dall’ordinanza del presidente della Regione Puglia in materia di balneazione, emanata cinque giorni fa. Si tratta di una estate particolare – continua Colonna – che ci richiama tutti a proseguire sulla strada di comportamenti responsabili dettati da una emergenza sanitaria che non è ancora terminata. Al nostro fianco ci saranno ancora i volontari che, reclutati attraverso il bando della Protezione civile, continueranno ad essere preziosi alleati per la gestione dei bisogni soprattutto per le fasce più deboli della popolazione”.
 
L’Ufficio tecnico del Comune sta predisponendo l’affidamento per la sistemazione della costa, mentre verranno potenziati gli interventi di manutenzione del verde cominciati nei giorni scorsi.
 
A proposito dell’impiego dei percettori molesi del reddito di cittadinanza, nello svolgimento delle attività di pubblica utilità e della stessa attivazione dei Puc (Progetti utili alla collettività), di cui diversi concittadini chiedono conto all’amministrazione, il sindaco Colonna chiarisce che “il Comune di Mola agisce in maniera sinergica con tutto l’Ambito territoriale n. 11, composto, oltre che dalla nostra città, anche da Rutigliano e Noicattaro. Il fatto è che noi siamo pronti a operare, avendo espletato tutta la procedura prevista dalla legge entro settembre del 2019 – precisa Colonna – ma attendiamo indicazioni operative da parte del Ministero del Lavoro per procedere, essendo stato prorogato il termine che prevede la sospensione della obbligatorietà della partecipazione ai progetti utili alla collettività”. 
 
Colonna ringrazia, comunque, i concittadini che “con le loro domande e dubbi ci stimolano a chiarire alcuni punti e passaggi fondamentali di un percorso di attivazione dei Puc non proprio semplice”.
 
Da sottolineare che i Comuni gestiscono i beneficiari del Reddito di cittadinanza che hanno segnalato particolari bisogni psico-sociali, mentre la restante parte è seguita dai Centri per l’Impiego. Nei siti istituzionali dei tre Comuni dell’Ambito è stato pubblicato l’Avviso per la presentazione di ulteriori progetti da parte di enti del Terzo settore o pubblici, come le parrocchie e le scuole, da inserire nel catalogo dei Puc, mediante i quali è possibile impiegare i beneficiari del RdC per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.
 
“Oltre a un obbligo – conclude il sindaco Colonna – vorrei ricordare che questi progetti, che non sostituiscono in alcun modo l’ordinaria amministrazione, rappresentano un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari che per la collettività. Mi auguro che in tanti possano offrire la loro disponibilità ad essere attivati nei progetti per supportare l’amministrazione e i cittadini in questa fase di ripresa delle attività.”
 
La disastrosa situazione delle spiagge molesi: qui, nella zona ex Astir Club (foto del 25-05-2020)
NOSTRO COMMENTO
 
“Mola Libera” ha condotto una campagna di stampa sulla propria pagina Facebook, con numerose foto, per evidenziare lo stato disastroso e totalmente degradato della costa molese.
 
Ora, si apprende che la Regione Puglia ha finalmente concesso un finanziamento al Comune di Mola, di 53 mila euro, per la pulizia delle spiagge. 
 
Bene, ne siamo molto soddisfatti.
 
Tuttavia, una normale manutenzione che elimini le brutture peggiori si può condurre senza grandi cifre, soprattutto agendo in via preventiva, stangando con forza e decisione gli sporcaccioni impenitenti che sversano sulle nostre coste ogni sorta di rifiuti: abbiamo le videocamere e le fototrappole, abbiamo perfino i droni, messi in evidenza durante l’emergenza Covid-19: utilizziamoli!
 
E lo si faccia prima che ad ogni nuova stagione balneare ci si ritrovi con la costa, già martoriata dal cemento fin sugli scogli e con gran parte degli accessi al mare sbarrati, ridotta a letamaio. Invece, siamo sempre ad inseguire le emergenze e ad aver bisogno di cospicui finanziamenti!
 
Per quanto riguarda i percettori del reddito di cittadinanza e i PUC (Progetti di Utilità Pubblica), anche in questo caso “Mola Libera” ha sollevato più volte il problema, specie in connessione con la deficitaria cura del verde e con l’assente pulizia delle spiagge a stagione balneare avviata: è semplicemente vergognoso che 500 persone percepiscano tale giusta forma di sostegno senza fare assolutamente niente per la collettività.
 
Ora, il Sindaco Colonna scarica le responsabilità sul Governo: tuttavia, dimentica che da tempo i Comuni potevano attivare i PUC, cioè fin dall’8 gennaio 2020, data di entrata in vigore del decreto del Ministero del Lavoro che ne disciplina il funzionamento:
 
 
Successivamente, il Governo ha bloccato, per due mesi, l’utilizzo dei percettori del reddito di cittadinanza attraverso i PUC, per ragioni legate ad evitare il diffondersi del contagio.
 
 
E’ ben vero che il Governo ha sospeso per ulteriori due mesi l’utilizzo dei PUC da parte dei Comuni, con il decreto “Rilancio”, a seguito del protrarsi dell’emergenza Covid-19, tuttavia il Comune di Mola, successivamente all’8 gennaio avrebbe ben potuto chiamare i percettori del reddito di cittadinanza a svolgere attività con i PUC, ma non l’ha fatto.
 
In tal modo, ha privato la comunità molese, ancor prima che scattasse l’emergenza sanitaria, di un importante servizio in svariati campi: dalla pulizia e sistemazione delle aree verdi, alla pulizia delle coste, alla gestione dei servizi igienici della villa comunale (ormai chiusi da mesi, peraltro, con l’abituale e ormai storico custode lasciato ancora una volta senza lavoro: le amministrazioni si succedono, ma questo lavoratore non trova mai la sua giusta sistemazione!), a piccole manutenzioni nelle scuole e negli uffici pubblici, ecc..
 
Non è mai troppo tardi per recuperare il tempo perduto, ma lo si faccia presto e bene: i cittadini hanno diritto a vedere l’utilizzo concreto dei percettori di reddito di cittadinanza a servizio della collettività e questi ultimi hanno il diritto e il dovere di rendersi utili attraverso la dignità del lavoro.
 
Ovviamente, il Governo non ci metta del suo: è mortificante che un provvedimento importante come il reddito di cittadinanza, con il corollario dei PUC, sia stato assolutamente svilito e reso quasi esclusivamente un bancomat senza contropartite.
 
 
Un’altra pessima immagine dei rifiuti abbandonati nella zona costiera dell’ex Astir club (foto del 25-05-2020)
 
 
 

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