Mola, prosegue l’attività per i progetti utili alla collettività collegati ai percettori di reddito di cittadinanza. Sono 31 quelli attivati sinora. Il sindaco Colonna: “Una occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e la comunità intera”.
Sono sei i Progetti di tirocinio di inclusione sociale presentati dal Comune di Mola e 31 i progetti utili alla collettività (Puc), attualmente attivi, collegati ai percettori di reddito di cittadinanza che stanno svolgendo regolarmente il loro tirocinio di inclusione all’interno di immobili comunali, aree pubbliche e servizi comunali concessi in gestione ad Enti del Terzo Settore. A darne notizia il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna.
“Non è stato certamente semplice – commenta Colonna – entrare in un sistema sperimentale che richiedeva un lavoro sinergico con Inps, Centri dell’Impiego, Caf e cittadini, nonché reperire e formare il personale che avrebbe dovuto gestire l’intera misura, dalla presentazione dell’istanza all’avvio del cittadino nei progetti. Ma – prosegue il sindaco – da una verifica effettuata, possiamo dire che anche questo impegno è stato mantenuto. Infatti, grazie al costante lavoro ed alle competenze degli operatori e del responsabile dei Servizi sociali, la realizzazione dei P.U.C., così come i tirocini formativi dei beneficiari della misura regionale del Reddito di Dignità, si è concretizzata”.
Tutta l’attività, che rappresenta un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari che per la collettività, non è assimilabile a lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività, contemplata nel Patto per il Lavoro o nel Patto per l’Inclusione Sociale, che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare. Inoltre, a seguito di controlli da parte dell’ufficio dei servizi sociali, si sono avute varie rinunce da parte di beneficiari. Alcuni perché già impegnati in altre attività. Ad altri, lo stesso beneficio è stato revocato d’ufficio.
I sei progetti di tirocinio di inclusione sociale presentati dal Comune sono:
1) CulturAttiva (supporto ai contenitori culturali)
2) Diamo una mano (supporto di welfare leggero)
3) Servizio al “Centro” (supporto associazioni di volontariato)
4) Ambiente, territorio e beni comuni (supporto, controllo, vigilanza e guardiania)
5) Salute e benessere (supporto emergenza Covid-19)
6) La cura della memoria (supporto operatori cimiteriali).
“I P.U.C. hanno introdotto forme di corrispettivo per l’intera collettività a fronte dell’erogazione di benefici economici a persone in situazione di fragilità economica – spiega l’assessora comunale ai servizi sociali, Dominga Dituri – Attraverso questi progetti stiamo potenziando i servizi e le attività già esistenti nel nostro Comune e avviando nuovi servizi utili alla collettività, affiancando, al personale dipendente, i beneficiari della misura. Tutto questo – prosegue l’assessora – consente l’avvio di un reale percorso di inclusione sociale per i percettori del reddito di cittadinanza e, per la collettività, di una implementazione di servizi e di attività”.
“Non ci fermiamo, naturalmente. Anzi, il nostro lavoro prosegue per poter avviare a tirocinio più percettori di Reddito di cittadinanza – conclude Colonna – a questo scopo sarebbe auspicabile che giungessero adesioni alla manifestazione di interesse pubblicata, sia da parte degli istituti scolastici territoriali che dalle Associazioni di volontariato per avere più possibilità per l’inserimento dei cittadini nel percorso di inclusione sociale”.




