Con un comunicato stampa, anche a nome di “Potere al popolo”, il circolo molese di Rifondazione Comunista sostiene la concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti, proposta dalla Giunta al Consiglio comunale di Mola. Resta tuttavia il problema della revoca o meno di analogo titolo conferito dal Comune di Mola a Benito Mussolini.
Riceviamo da Francesco Pietanza, del circolo molese di Rifondazione Comunista, e pubblichiamo:
L’inganno della Memoria
La memoria ha un inganno. L’inganno è quello di spostare indietro nel tempo tutto quello che accade ogni giorno, nelle nostre Città o dietro l’angolo dei confini nazionali.
La memoria ha un inganno. L’inganno è quello di cristallizzare nel passato le sofferenze, incasellandole in un meccanismo di cancellazione e ricordo che ne svilisce il senso di liberazione.
La damnatio memoriae, ossia la cancellazione dei nomi e delle persone dalla Storia, è un inganno che fa il gioco dei fascisti, dei razzisti e degli antisemiti. Perchè negando la loro esistenza li togliamo dal presente e dal pericolo che si possano ripresentare nel futuro. Ripuliamo una storia e le sue organizzazioni politiche che in questo paese hanno radici nella violenza e nell’oppressione.
Accogliamo con favore, partecipazione e appoggiamo con forza la richiesta di cittadinanza onoraria fatta da questa Amministrazione a Liliana Segre (anche su input dell’associazione politico-culturale Futura nel novembre 2019). Sopravvissuta ai campi di sterminio nazi-fascisti. Sopravvissuta all’Olocausto. Testimone della Shoah italiana. Esperta di storia d’Europa e studi umanistici transculturali.
A questa proposta è seguito un dibattito sulla cittadinanza onoraria che il nostro paese ha concesso nel 1924 a Benito Mussolini. La domanda verte sulla revoca di questa onorificenza perchè ritenuta in contraddizione a quella da proporre a Liliana Segre.
Quello che ci chiediamo è se abbia davvero senso lanciarsi in questo circolo vizioso di sole assegnazioni e revoche che non fa altro che ridurre a “tifo” Storie che sono ancora vive.
Come è accaduto per la revoca della cittadinanza onoraria concessa per motivi umanitari a Silvia Baraldini (su proposta di Rifondazione Comunista), attivista italiana che dagli anni sessanta agli anni ottanta ha fatto parte del movimento Black Panther Party che combatteva per i diritti civili degli afroamericani.
E per quell’attivismo è stata condannata al carcere quasi a vita, per reati che non includevano fatti di sangue e per i quali avrebbe dovuto scontare 43 anni in isolamento (nonostante la diagnosi di tumore). Eppure quei temi per cui Silvia Baraldini si era schierata sono ancora oggi reali, concreti. Il movimento Black Live Matters ne è la prova.
Non limitandosi alla sola discussione sterile sulla opportuna revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, l’Amministrazione comunale, quando il blocco dei viaggi a causa di questa pandemia sarà finalmente passato, si faccia promotrice di viaggi e gite scolastiche a Srebrenica, in Bosnia, dove nel 1995 si è compiuto un genocidio dei bosgnacchi (i bosniaci musulmani).
Oppure accompagni i giovani molesi nel campo profughi di Bihać, sempre in Bosnia, dove migliaia e migliaia di Esseri umani provano il “game” per raggiungere l’Europa. Spesso perdendo la vita, anche in questi minuti.
Solo in questo modo, con l’esercizio della memoria viva e non della sua dannazione, potremo rispondere anche all’aumento dei cittadini secondo i quali lo sterminio nazi-fascista degli ebrei non è mai avvenuto: dal 2,7% al 15,6% (dal 2004 al 2020) secondo dati Eurispes.
La cittadinanza onoraria a Liliana Segre, inoltre, non sia solo un riconoscimento simbolico ed individuale ma sia concesso in riconoscimento e testimonianza di tutte le vittime del nazi-fascismo e degli stermini (non solo ebrei ma anche antifascisti, comunisti, Rom, Omosessuali, Testimoni di Geova e tanti altri).
L’antifascismo o è pane quotidiano oppure non è.
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NOSTRO COMMENTO
La concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, che sarebbe stato opportuno concedere già ieri in occasione della “Giornata della Memoria”, con una seduta ad hoc del Consiglio comunale, è senza dubbio doverosa per una delle ultime persone che testimoniano, ancora oggi, la ferocia e la violenza infinita dei campi di sterminio nazisti, non solo in danno degli ebrei ma di tutte le minoranze etniche, politiche e di orientamento sessuale che finirono nei lager e nelle camere a gas nell’Olocausto peggiore che la Storia abbia mai conosciuto.
Si discute in questi giorni se la cittadinanza onoraria a Liliana Segre sia compatibile o meno con la permanenza di un uguale titolo onorifico per Benito Mussolini, concesso al dittatore nel corso del regime fascista dal Comune di Mola.
La coerenza imporrebbe la revoca di quella cittadinanza onoraria al fine di accedere, senza alcuna ipoteca e doppiopesismo, al riconoscimento verso Liliana Segre, vittima delle leggi razziali che in Italia furono varate dal regime fascista di Mussolini nel settembre 1938.
Allo stesso tempo, vi è da dire che la concessione della cittadinanza onoraria a Mussolini è figlia del suo tempo, quando a Mola anche quelli che divennero antifascisti e perfino comunisti, con incarichi politico-amministrativi di primissimo piano nell’immediato dopoguerra, nel corso del regime furono invece fascistissimi, guidando sul territorio molese perfino organizzazioni settoriali del PNF, il Partito Nazionale Fascista.


Diciamola tutta: a sostenere l’antifascismo a Mola rimase la sola testimonianza del repubblicano Piero Delfino Pesce (sorvegliato speciale del regime) e di pochissimi altri coraggiosi popolani che conobbero il confino, come Domenico Sportelli.
Tuttavia, oggi è tempo di fare chiarezza, anche storica.
La concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre non è compatibile con la permanenza di un analogo titolo conferito al dittatore che promulgò le leggi razziali che avviarono verso i campi di concentramento migliaia e migliaia di cittadini italiani di religione ebraica.
Il Sindaco di Mola, la Giunta comunale e il Consiglio Comunale ne traggano pertanto ogni considerazione e decisione.





Innegabile la vostra Esterofilia, ma vi siete mai preoccupati è curati dei vostri Simili ITALIANI..?! Ma gli ITALIANI per voi comunisti hanno mai contato qualcosa..!!?? Ma che razza di persone siete, sempre a sostenere gli stranieri, ma allora perché non andate voi comunisti diretti all’estero!!!??? Imparate a interagire con i vostri Simili ITALIANI, perché voi comunisti di malefatte e nefandezze ne avete fatte di più è peggio dei fascisti, non dimenticarlo mai..!!! Sapete cos’è la Vergogna..!!?? Ecco, Vergognatevi..!!??