Il romanzo di Rita Lopez “Fuori da ogni Tempo” è la possibilità di riflettere sulle scelte e le occasioni della vita come tempesta di incontri per sentieri di sabbia nei quali disperdersi e soffi di vento che tra le rughe ci restituiscono lucidamente i sogni.
L’ECO DEL TEMPO CALPESTATO: ABBRACCIARE LA VITA
“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda” (GabrieL Garcìa Màrquez).
Non siamo eterni, ma ogni tanto viviamo un attimo d’eterno che illumina la nostra vita!
E così, scavando e soffiando, rielaborando i ricordi, restituiamo al tempo passato i colori, sapori e la bellezza del qual non eravamo coscienti.
Il romanzo di Rita Lopez “Fuori da ogni Tempo” (Besa edizioni. Pagg.168. € 15,00) è la possibilità di riflettere sulle scelte e le occasioni della vita come tempesta di incontri per sentieri di sabbia nei quali disperdersi e soffi di vento che tra le rughe ci restituiscono lucidamente i sogni.

Beatrice, la protagonista del libro è una archeologa nella vita e della vita che, con il rumore della trowel, affilata e delicata, ritrova il giusto ritmo per ridonare il valore alle scelte e il significato dell’esistenza “normale” della madre, la quale diviene il simbolo di tante madri, felici di essersi sacrificate nel silenzio, perché il bello possibile venisse alla luce.
Un libro di donne forti e di intelligente sostegno per i figli; occhi vispi di bambina che restituiscono il senso a ogni cosa che sembra in frantumi; Occhi che guardano lontano, a fiori che sbocciano e divengono polline per farfalle con le loro ali, meraviglia e congiunzione con il profondo, misteriosamente nascosto agli occhi di chi contempla solo cenere dell’altare di Vesta.
Pagine vellutate che avvolgono e invitano a Essere protagonisti e, sempre pronti, a gettare il dado con le sue sei facce sui tappeti del domani; nonostante il destino abbia già preparato focacce di farro e diviso in sei trecce i lunghi capelli corvini della sposa, quella sposa è donna tra le donne, fuori da ogni tempo, prima attrice dei rintocchi e dei passi messi distrattamente su quindici metri di strati, di ricordi ovattati.

RITA LOPEZ è nata e cresciuta a Bari. Vive a Roma. Archeologa e sociologa collabora con giornali e scrive per il blog: infodem.it, coordinato da Beppe Lopez. Ha pubblicato Vie d’Uscita (racconti); Salvarsi con i Led Zeppelin, Bach e Nilla Pizzi; Apri gli occhi (classificatosi secondo al premio letterario: “Terre di Puglia”); Peccatori sconfitti e per di più insolenti; “Elvira Cagnazzo e la rinascita dell’Acropoli (inserito nel volume: “Compagni al Flacco”).




