Roghi nelle campagne molesi, continua l’impegno dell’amministrazione comunale. Questa mattina sanzionato il proprietario di un fondo in contrada Pozzo Vivo. Il sindaco Colonna: “Comportamento criminale ai danni della salute pubblica e dell’ambiente. Ricordo che è attivo un servizio gratuito di smaltimento dei teli di plastica”.
COMUNICATO STAMPA
Anche in piena emergenza sanitaria, continua l’impegno dell’amministrazione comunale di Mola nel contrastare il gravissimo fenomeno dei roghi nelle campagne del territorio.
Questa mattina, gli agenti della polizia locale di Mola di Bari, allertando i i Vigili del Fuoco, hanno identificato, sanzionato e denunciato il proprietario di un fondo in contrada Pozzo Vivo, dopo essere intervenuti per spegnere l’incendio di teloni in plastica all’interno della proprietà.
Quella di incendiare i teloni di plastica, anziché smaltirli in maniera corretta, è una abitudine criminale che si ripete nelle campagne con gravissimo danno all’ambiente e alla salute pubblica.

Un gesto vile, perpetrato anche in piena emergenza per la pandemia da Covid 19, senza alcuna remora, nonostante si vada incontro a pesanti conseguenze di natura amministrativa e penale.
Sul posto erano presenti anche i volontari delle guardie ecozoofile e guardie per l’ambiente, associazione con cui il Comune di Mola ha attivato un’apposita convenzione per il controllo del territorio.
“Siamo alle prese con una emergenza sanitaria, che è anche sociale ed economica, senza precedenti – dichiara il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna – ma non si cullino gli incivili. L’allerta resta alta. Questo comportamento illegale e irresponsabile fa ancora più rabbia per il fatto che questa amministrazione ha attivato da tempo, attraverso una ditta specializzata, un servizio del tutto gratuito di ritiro dei teloni in plastica dalle aziende agricole. Non bisogna fare altro – conclude il sindaco – che aderire all’iniziativa, telefonare al numero 3393746708 e fissare un appuntamento. La ditta va direttamente a recuperare i teli agricoli”.
L’Ufficio Stampa

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NOSTRO COMMENTO
Un comportamento criminale che inquina l’aria con la diffusione di sostanze altamente cancerogene (diossina e altri composti molto tossici). Tanto più grave in un momento di profonda inquietudine e allarme sociale per un’emergenza sanitaria che tocca l’intera comunità cittadina.
E se il Covid-19 è un nemico pericolosissimo e minaccioso, non è da meno l’allarme tumori che da molti anni vede a Mola un preoccupante numero di casi, come il nostro giornale ha documentato nel corso del 2019: ed è ben noto come la diffusione di diossina e altre sostanze tossiche e cancerogene, che si diffondono dai roghi di materiale plastico, di amianto e di altra natura nociva, provochi nella popolazione letali neoplasie.
“Mola Libera” è da tempo impegnata nella denuncia di queste pratiche altamente nocive, con l’immediata segnalazione e sensibilizzazione delle Autorità comunali, anche grazie all’estrema attenzione mostrata dai nostri lettori.
Siamo quindi molto soddisfatti del pronto intervento realizzato nell’occasione, con l’auspicio di un continuo e costante monitoraggio delle Autorità comunali che stronchi sul nascere il ricorso alla combustione di materiale tossico e nocivo nelle campagne e lungo le coste molesi.
Al contempo auspichiamo che l’annunciata denuncia all’Autorità giudiziaria del responsabile di questa azione scellerata porti la Magistratura ad irrogare una pena esemplare.
Ecco il video di un cittadino molese che ha segnalato prontamente sul web lo scempio in corso:
Pubblicato da Fabio Diciolla su Domenica 26 aprile 2020





Solo un deficente , puo` fare una cosa simile……le forze dell`ordine dovrebbero ..arrestarlo e multarlo eccessivamente. l`ignoranza e` ingiustificabile