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SCIALA DELLE COZZE: CLAMOROSE OMISSIONI DEL SINDACO COLONNA. E, QUINDI, LA “VINCA” PASSA IN REGIONE SENZA ALCUNA “OSSERVAZIONE”

data:

Nel corso della seduta consiliare del 13 novembre, dedicata per buona parte alla questione scarico in mare della fogna bianca alla Sciala delle cozze, il Sindaco Colonna, pur parlando a lungo della VINCA (Valutazione d’Incidenza Ambientale), non ha mai informato il Consiglio della presentazione alla Regione della documentazione, che in realtà era già avvenuta il 25 ottobre, agendo in tal modo a “carte coperte”. Eppure gli interessati, tenuti all’oscuro, erano ancora in tempo, nei 30 giorni previsti, a presentare le “Osservazioni” alla VINCA. Pertanto, in assenza di un’informazione trasparente alla cittadinanza, sebbene obbligatoria, è trascorso il termine ed è stata ottenuta l’approvazione regionale senza alcun contrasto. Superato lo scoglio, il Sindaco, nella seduta dello scorso 19 dicembre, ha invece scoperto ogni carta… Ecco come sono andate le cose.

Prologo

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, anche quando si annida nei dettagli, una sua caratteristica peculiare, fin da quando cadde dal Cielo.
Ed è così che il Sindaco Colonna, volendo strafare, non si è accorto di un dettaglio non da poco, nel quale, appunto, Belzebù s’era annidato.
La diabolica pentola si è materializzata nella seduta di Consiglio comunale di martedì 19 dicembre, quando il Sindaco Colonna ha risposto ad un’interrogazione del consigliere comunale di minoranza Domenico Vavallo.

Il consigliere comunale di minoranza Domenico (Mimmo) Vavallo nella seduta del 19/12/2023, mentre interroga il Sindaco Colonna

In sostanza, il consigliere Vavallo ha interrogato il Sindaco sul perchè due consiglieri di maggioranza, nel corso della seduta del 13 novembre scorso, fossero in possesso della VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale), redatta da una società di consulenza al fine di valutare se lo scarico a mare della fogna bianca, in località Sciala delle cozze, procurasse o meno danni all’habitat costiero e, in particolare, al posidonieto dell’area marina antistante.

Ricordiamo, a tal proposito, che il posidonieto Barletta – San Vito di Polignano, esteso anche lungo le coste molesi, è definito SIC (Sito di Interesse Comunitario) quale parte della Rete europea “Natura 2000”, per la conservazione della biodiversità, e come tale è protetto dalla normativa ambientale comunitaria.

In tal senso, ogni progetto (con conseguente attività realizzativa) che possa, anche se indirettamente, impattare su uno dei SIC deve essere corredato preliminarmente di una Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA). Nel nostro caso, pur se a posteriori – su pressione del Comitato sciala delle cozze, a seguito di uno studio del biologo marino molese Giambattista Bello, che riportava come lo scarico in mare della fogna bianca danneggiasse la posidonia – l’Amministrazione Colonna si è decisa a commissionare la VINCA, sebbene ormai ad opera quasi del tutto realizzata.

LA PENTOLA CON IL COPERCHIO SBAGLIATO… E DAL SINDACO TRACIMANO DETTAGLI INQUIETANTI…

Tornando alla mefistofelica pentola, in particolare, Vavallo ha chiesto al Sindaco se quei due colleghi di maggioranza, in possesso della Vinca nel corso della seduta del 13/11/23, avessero fatto un accesso agli atti presso gli uffici del Comune di Mola, al fine di disporne e citarla in aula, tenuto conto che egli, alla pari dei consiglieri di minoranza, non ne aveva ricevuto copia in via preventiva rispetto alla seduta consiliare.

Il Sindaco ha risposto con forte tono polemico, specificando che i due consiglieri di maggioranza non avevano fatto alcun accesso agli atti, avendo invece avuto la possibilità, come ogni consigliere, di scaricare il documento dal portale della Regione Puglia, dove la documentazione era già stata caricata in data 25 ottobre 2023.

Il tono si è alzato di molto quando il consigliere Vavallo ha eccepito sul modo esageratamente aggressivo di rispondere del Sindaco.

Il Sindaco ha rincarato la dose, quasi urlando e indicando il monitor del suo personal computer, dove, presumibilmente era presente il link al portale della Regione dedicato alla VINCA e che, quindi, anche Vavallo avrebbe potuto consultare.

Ma ecco che la pentola piena di parole roboanti del Sindaco non aveva il coperchio giusto e, quindi, quelle affermazioni così perentorie hanno tracimato, facendo suonare un campanello d’allarme in “Mola Libera”, che ne ha fatto motivo di riflessione, andando a ritroso per valutarne la congruità, perchè, come abbiamo scritto già diverse volte, questo giornale effettua il cosiddetto “fact checking” giornalistico, cioè la verifica dei fatti.

Ed è così che chi scrive ha riascoltato la registrazione della seduta consiliare del 13 novembre 2023, quando si trattò per lunghe ore della questione scarico a mare della fogna bianca alla sciala delle cozze. Quasi 4 ore e mezza dedicate esclusivamente alla complessa vicenda, con la presenza di un folto pubblico interessato, a cominciare dai tanti attivisti del Comitato.

DUE SEDUTE CONSILIARI A CONFRONTO: IL SINDACO DIMENTICA LA SUA ORIGINE CONTADINA… E SI DA’ LA ZAPPA SUI PIEDI…

In quella seduta – per certi versi destabilizzante, a causa dell’intervento del Sindaco per “fatto personale” che, violando il regolamento, preannunciava, nella sostanza, le querele a carico di una ventina di cittadini – Colonna ha dato ampia e dettagliata informazione della VINCA (Valutazione d’Incidenza Ambientale) commissionata dal Comune di Mola alla società Engeo coop. a r.l., “spin off” dello studio Romanazzi-Boscia che ha progettato l’intera opera. 

“ENGEO soc. coop. a r.l. società di ingegneria nata, come spin-off della Studio Romanazzi Boscia e Associati s.r.l., proprio per dare nuovo impulso alle attività di ricerca e sviluppo nell’ambito della gestione delle risorse idriche, facendo tesoro della quarantennale esperienza maturata nell’ambito della progettazione e direzione lavori di infrastrutture idrauliche, tra cui numerosissimi impianti di trattamento delle acque reflue.”

Tratto da:

Nello specifico, questa è la definizione che di “spin off” dà il Dizionario di Economia e Finanza Treccani: “Impresa nata per scorporamento da un’altra, la quale mantiene tuttavia un ruolo fondamentale nei confronti della nuova realtà imprenditoriale, esercitando su di essa una significativa influenza soprattutto in termini di competenze e di attività svolte.”

A tal proposito, va rilevato che il contratto di affidamento d’incarico tra il Comune di Mola e la società Engeo è stato stipulato in data 17/10/2023 e che, appena due giorni dopo, il 19/10/2023 la Engeo, a tempo di record, ha consegnato la VINCA al nostro ente, comprensiva, come ha detto il Sindaco nella seduta del 13/11/23, di sopralluoghi, carotaggi e studio delle correnti marine. E perfino dell’accertamento della presenza di ville in zona prive di collettamento al sistema fognario… Davvero un record di elaborazione e di esecuzione…

Qui il link al nostro precedente articolo che contiene ogni informazione sull’affidamento d’incarico del Comune di Mola alla Engeo e la versione completa della VINCA:

LE GRAVI OMISSIONI DEL SINDACO COLONNA: CONSIGLIERI E CITTADINI NON INFORMATI  DELLA PROCEDURA IN CORSO PRESSO GLI UFFICI REGIONALI. UN NUOVO SMEMORATO DELLA SCIALA? OPPURE COLONNA HA EVITATO DI PROPOSITO CHE SI POTESSERO FARE “OSSERVAZIONI” ALLA VINCA?

Nonostante nella seduta del 13/11/23 il Sindaco Colonna sia stato prodigo di ogni particolare contenutistico della Vinca, egli non ha comunicato al Consiglio comunale, nel corso delle pur lunghe ore dedicate all’argomento, un’informazione fondamentale e determinante che, invece, ha fornito diverso tempo dopo, quando non era più indispensabile, nella seduta del 19/12/23.

E cioè Giuseppe Colonna in quella seduta della scorso novembre, pur trattando a lungo della VINCA, leggendone integralmente le conclusioni, NON ha mai detto che tale fondamentale documento era già stato trasmesso alla Regione Puglia per la valutazione, ai fini dell’approvazione del competente ufficio, in data 20/10/2023, con una lettera di accompagnamento firmata direttamente dallo stesso Sindaco di Mola.

Ecco la lettera del Sindaco alla Regione, di accompagnamento della documentazione VINCA, datata 20/10/2023:

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E che la Regione aveva inserito nel portale dedicato alle VINCA tutta la documentazione a far data dal 25/10/2023:

Aver taciuto questa fondamentale informazione è stato un comportamento gravemente omissivo perchè il Sindaco sapeva benissimo (come poi ha molto ben dimostrato di conoscere nella seduta del 19/12/23) che l’invio alla Regione Puglia faceva decorrere, dalla data di inserimento nel portale VINCA regionale, avvenuto il 25/10/23, il termine di 30 giorni per la presentazione delle “Osservazioni”, come ben evidenzia l’ufficio regionale nella sua determinazione di approvazione della Vinca del 6 dicembre 2023:

“PRESO ATTO altresì che non sono pervenute agli atti di questa Sezione, osservazioni allo Studio di Incidenza pubblicato in data 25-10-2023 sul Portale della Regione Puglia, da parte di portatori di interesse e/o ONG da tenere in considerazione in fase di predisposizione del parere e della conclusione della valutazione appropriata, così come previsto dalle Linee guida nazionali per la valutazione d’incidenza, recepite con DGR 1515/2021.”

Qui il documento integrale di approvazione regionale della VINCA:

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Il decorrere di 30 giorni è relativo alla facoltà di presentazione delle “Osservazioni” alla predetta Valutazione d’Incidenza Ambientale da parte dei soggetti portatori di interessi legittimi come i confinanti, molti dei quali sono componenti del Comitato sciala delle cozze, ma anche degli stessi consiglieri comunali dissenzienti.

E la presentazione delle Osservazioni, al momento della seduta consiliare del 13/11/23, era ancora ben possibile, scadendo il termine al successivo 24/11/23.

Quindi, se il Sindaco avesse avvertito il Consiglio comunale della presentazione già avvenuta diciannove giorni prima e, di conseguenza, anche indirettamente ai cittadini presenti alla seduta del 13/11/23, con ogni probabilità sarebbero state presentate le Osservazioni, con buone probabilità di accoglimento da parte degli Uffici regionali preposti o comunque con la possibilità di farle valere in un eventuale procedimento giudiziario.

Invece, non solo il Sindaco non ha fornito questa fondamentale e decisiva informazione, ma ha perfino taciuto la data di redazione della VINCA da parte della Engeo. Tanto che molti dei cittadini presenti, ascoltando le parole del Sindaco, s’erano persuasi che la VINCA fosse stata consegnata dalla Engeo al Comune da pochissimi giorni e che, pertanto, vi fosse il tempo necessario per individuare ogni azione amministrativa da eseguirsi in merito.

Ma così non è stato, con una grave responsabilità politica e amministrativa del Sindaco di Mola.

Peraltro, il termine per le Osservazioni, stabilito in 30 giorni, viene così disciplinato dal DGR 1515/2021, richiamato nell’approvazione della VINCA, alla pag. 51:

E, nel nostro caso, l’Autorità competente per la valutazione di incidenza ambientale (VINCA) è senz’altro la Regione, ma anche il Comune di Mola avrebbe dovuto fornire adeguata pubblicità alla documentazione.

Quindi, non solo gli Uffici Regionali avevano l’obbligo ma anche il Sindaco Colonna avrebbe dovuto comunicarlo tempestivamente sull’Albo pretorio comunale tra gli Avvisi o comunque nel sito web istituzionale, “per garantire la possibilità di presentare eventuali osservazioni nel termine di 30 giorni”.

Eppure non solo il Sindaco non ha dato disposizioni affinchè, alla data del 20/10/23 o comunque del 25/10/23, si rendesse pubblico, nell’albo pretorio comunale o comunque nel sito web istituzionale, l’inserimento della VINCA nel portale regionale, ma ha assolutamente e deliberatamente taciuto questa fondamentale informazione al Consiglio comunale e, quindi, ai cittadini interessati, nella seduta consiliare del 13/11/23, pur citando per un tempo molto lungo, quanto nello studio VINCA era contenuto.

Anche lui come l’ex Assessore Berlen – che, come ben si ricorderà fu colpito da una singolare forma di “amnesia” con riguardo alle condotte che dal centro di filtraggio di Viale Europa Unita portano al canalone di Sant’Antonio – è stato colpito dalla sindrome della sciala … che fa perdere … la memoria agli amministratori comunali molesi?

Qui i lettori trovano il link allo streaming della seduta del 13/11/2023. Dal tempo 3h:18m:10s in avanti è possibile ascoltare quanto dice il Sindaco Colonna a proposito della VINCA:

E qui, invece, vi è il link allo streaming della seduta del 19/12/2023. Dal tempo 1h:52m:35s in avanti è possibile ascoltare l’interrogazione del consigliere di minoranza Domenico Vavallo e la risposta del Sindaco Giuseppe Colonna:

CONSIDERAZIONI FINALI

1) Innanzitutto, il Sindaco “dimentica” che tra Amministrazione e Consiglio comunale, oltre che verso la cittadinanza, deve vigere un principio di reciproca lealtà oltre che di piena trasparenza amministrativa.

2) In questa vicenda non sembra che alcuno dei due principi sia stato rispettato. Infatti, il principio di lealtà avrebbe imposto che il Sindaco informasse preventivamente, già a partire dal 20/10/2023 (data dell’invio della documentazione VINCA alla Regione, con lettera di accompagnamento del Sindaco) i consiglieri della procedura in corso, oltre che il Comitato sciala delle cozze.
E, in ogni caso, il Sindaco avrebbe dovuto informare il Consiglio comunale, sia pure successivamente nella seduta del 13/11/23, dell’avvio della procedura e della possibilità di presentare ancora le “Osservazioni”, essendo i termini, a quella data non ancora scaduti.  E il principio della trasparenza amministrativa avrebbe richiesto che fosse stato pubblicato un avviso, sull’albo pretorio comunale o comunque sul sito web istituzionale, di deposito della documentazione sullo specifico portale regionale dedicato alla VINCA.
Ma niente di tutto questo è avvenuto, anzi il Sindaco, nella seduta del 13/11/23, si è guardato bene dal fornire queste corrette e indispensabili informazioni al Consiglio e, di conseguenza, ai cittadini presenti, tra i quali vi erano certamente molti direttamente interessati a presentare le Osservazioni.
Il Sindaco è comunque responsabile di aver omesso deliberatamente informazioni importantissime e decisive, venendo meno all’obbligo politico e morale di essere il rappresentante di tutti i cittadini, non soltanto di coloro che lo hanno votato.

3) Infatti, in particolare i cittadini, non sono in grado di conoscere tutte le singole procedure che scaturiscono da normative nazionali e regionali di tipo “alluvionale”, cioè con norme che si accavallano, si sovrappongono, si confondono… e confondono spesso, con un sistema di portali in forma di “scatole cinesi”, e non a caso i malcapitati…

4) In tal senso, il Comitato sciala delle cozze, non reso edotto della complessa procedura, non ha avuto modo di presentare, tramite suoi componenti legittimati a farlo, le indispensabili “Osservazioni” nei 30 giorni previsti dalla norma. Infatti, come si è detto già più volte, il Comune di Mola non ha dato adeguata pubblicità al deposito della Vinca, se non in un portale specifico, non in quello generale della Regione Puglia, come presumibilmente atteso dai componenti di quel sodalizio.

5) In particolare, il Sindaco Colonna si è guardato bene dall’informarne, anche in via informale, i dirigenti del Comitato al quale ha sempre promesso massima condivisione e trasparenza. In realtà, come è ormai ben noto, quella disponibilità era (e a maggior ragione lo è oggi) solo di facciata: non a caso, mentre Colonna assicurava al comitato di stare provvedendo alla ricerca di soluzioni, sia tecniche che legali, al contempo, con direttiva sindacale del 5 ottobre scorso, dava indicazioni precise al Capo settore Lavori pubblici ing. Mezzapesa, oggi in aspettativa, di procedere “senza soluzione di continuità” (cioè senza interruzioni) con i lavori e a terminarli al più presto, senza modifiche di nessun tipo.

6) Quindi, non è infondato “pensare” (sperando che anche questo non sia considerato reato…) che il Sindaco – adempiendo al deposito su un portale sconosciuto ai più, ma non fornendo ampia e adeguata informazione ai cittadini – abbia sostanzialmente mirato ad evitare che il Comitato sciala delle cozze, e ogni legittimamente interessato, presentasse “Osservazioni” allo studio Vinca. Osservazioni che avrebbero potuto creare un ostacolo concreto all’approvazione regionale.

7) Analogo discorso vale per i consiglieri comunali, in particolare quelli di minoranza, ovviamente esclusi dalle riunioni che invece i consiglieri di maggioranza tengono normalmente con il Sindaco e, quindi, privi di informazioni di “prima mano”. Quindi, il consigliere Vavallo avrebbe dovuto essere adeguatamente informato, alla pari dei suoi colleghi, del deposito della Vinca nel portale regionale. Non averlo fatto da parte del Sindaco, ci sia consentito di dirlo, è stata una scorrettezza istituzionale non da poco, conoscendo i rapporti che i consiglieri di minoranza intrattengono con quella parte della cittadinanza contraria allo sbocco a mare della fogna bianca alla sciala delle cozze.

8) Peraltro, colpisce, ancora una volta, l’assenza non solo di “bon ton” istituzionale del Sindaco, ma la sua forte aggressività che, molto spesso, viene utilizzata per mascherare mancanze, inadempienze e “furbizie” da politicante più che da politico.

9) Non solo: ad una verifica ulteriore, risulterebbe che almeno uno dei due consiglieri di maggioranza in possesso della VINCA nel corso della seduta del 13/11/23 non abbia affatto scaricato il documento dal portale regionale, come ha dichiarato il Sindaco nella seduta del 19/12/23, ma che abbia ricevuto il documento direttamente prima dell’inizio della seduta del 13/11/23 o comunque nei giorni precedenti, per le vie brevi, senza alcun accesso agli atti. 

10) In definitiva, il Sindaco ha ottenuto l’OK della Regione Puglia ad una VINCA che, per le tempistiche e i contenuti, risulta molto discutibile e l’ha ricevuta in assenza di “Osservazioni” dei componenti del Comitato sciala delle cozze, aventi legittimi interessi. Un modo molto “liscio” per raggiungere il suo obiettivo politico: quello dello scarico a mare senza sostanziali ostacoli procedurali.

11) Tuttavia, si tratta di una “vittoria di Pirro”: oggi il Sindaco e la maggioranza hanno vinto la battaglia procedurale e formale. Domani a perdere sarà l’habitat costiero e marino. E quindi avremo perso TUTTI, Colonna compreso.

Il canale a cielo aperto alla sciala delle cozze, ormai ultimato. Ruscellerà o non ruscellerà?

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