Il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, e l’assessore a Scuola e Servizi Educativi, Lea Vergatti, sul provvedimento regionale di costituzione di due Istituti Comprensivi sul territorio: “Sempre contrari alla scelta, percorse tutte le strade per evitarlo. Ora va ricercato un nuovo equilibrio per garantire qualità didattica e stabilità ai nostri studenti e per scongiurare ulteriori scossoni futuri”. IL NOSTRO COMMENTO: contiene anche la smentita di un’affermazione perentoria dei nostri amministratori.
Riceviamo dal Comune di Mola e pubblichiamo:
Comunicato Stampa n. 1 > 3.1.2024
Dimensionamento scolastico, l’Amministrazione: “Forte cambiamento che deve trovarci uniti”
Il 29 dicembre 2023 scorso, la Regione Puglia ha approvato il Piano del Dimensionamento Scolastico per l’a.s. 2024/2025, il quale prevede la costituzione sul territorio di Mola di Bari di due Istituti Comprensivi, derivanti dall’accorpamento del 1° Circolo Didattico “M. Montessori” con le classi di Scuola Secondaria di Primo Grado situate presso il plesso “Dante Alighieri” e del 2° Circolo Didattico “S. Giuseppe” con le classi di Scuola Secondaria di Primo Grado situate presso il plesso “L. Tanzi”.
In una nota che si riporta in calce in versione integrale, il Comune di Mola di Bari ribadisce la sua contrarietà al provvedimento e ripercorre tutte le tappe che, purtroppo, non hanno evitato una decisione che, in ogni caso, vede Mola di Bari lontanissima dai criteri stabiliti dalla stessa Regione Puglia per il mantenimento dell’attuale assetto.
“Tutte le strade sono state percorse, tutte le iniziative proveniente dalle istituzioni scolastiche, anche agli sgoccioli di una decisione che ormai sembrava improcrastinabile, sono state supportate – hanno commentato il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, e l’assessore comunale a Scuola e Servizi Educativi, Lea Vergatti – Così come fatto con la petizione del 20 dicembre 2023, a noi giunta il 22 dicembre 2023, sottoscritta dai docenti, dal personale ATA e dai genitori degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado Tanzi-Dante, a seguito della quale è stato convocato un tavolo tecnico in data 27 dicembre 2023 e inviata una relativa nota presso la Regione Puglia, per manifestare ancora una volta la contrarietà alla scelta del dimensionamento scolastico”.
“Il nuovo assetto definito dal Piano regionale – hanno continuato il sindaco Colonna e l’assessore Vergatti – rappresenta un forte cambiamento per Mola, un cambiamento che deve trovarci assolutamente uniti nel cercare un nuovo equilibrio che garantisca in primis ai nostri studenti qualità didattica e stabilità e che scongiuri ulteriori scossoni in futuro, soprattutto se questo, il futuro, non ci troverà insieme, personale scolastico, famiglie e organizzazioni sindacali, nel guidare i processi e prevenire ulteriori decisioni per noi sfavorevoli, piuttosto che subirle”.
“Questa Amministrazione Comunale – si ricorda nella nota del Comune di Mola di Bari nelle premesse, prima di ricordare tutte le attività messe in campo contro l’attuazione del nuovo Piano del Dimensionamento Scolastico – è stata la prima in Puglia, sin dal 2018, ad istituire uno specifico tavolo tecnico con le Direzioni Didattiche, gli operatori della scuola (docenti, insegnanti, personale ATA), le organizzazioni sindacali e famiglie di studenti frequentanti le scuole cittadine, al fine di definire, attraverso un ampio, trasparente ed efficace percorso di condivisione e concertazione tutte le proposte di organizzazione della rete scolastica, nell’intento di garantire una scuola di qualità, sostenibile nel lungo periodo e alla quale vengano assicurati adeguati servizi di supporto al Diritto allo studio per l’accesso e la frequenza. D’altro canto, con le scuole si è sempre evidenziata la necessità di arricchire, qualificare e diversificare sempre di più l’offerta didattica, anche e soprattutto per rendere le nostre scuole più attrattive nel contesto territoriale. In questo senso – ha continuato Colonna, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale – è ormai noto l’impegno e l’interesse posti verso l’importante dialogo avviato con le istituzioni scolastiche sul tempo pieno, coadiuvato da una nuova impostazione della mensa scolastica, a maggiore valenza nutrizionale ed educativa, e dal recente affidamento del Servizio di Trasporto Scolastico, di prossima attivazione”.
NOTA STAMPA INTEGRALE – PIANO DEL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
Questa Amministrazione Comunale, come prima esperienza pugliese, ha sin dal 2018 istituito uno specifico tavolo tecnico con le Direzioni Didattiche, gli operatori della scuola (docenti, insegnanti, personale ATA), le organizzazioni sindacali e famiglie di alunni/e e studenti/esse frequentanti le scuole cittadine, al fine di definire, attraverso un ampio, trasparente ed efficace percorso di condivisione e concertazione tutte le proposte di organizzazione della rete scolastica, nell’intento di garantire una scuola di qualità, sostenibile nel lungo periodo e alla quale vengano assicurati adeguati servizi di supporto al Diritto allo studio per l’accesso e la frequenza.
Si ricorda infatti che, nell’ottica di pluriennalità del Piano sul Dimensionamento Scolastico della Regione Puglia, alla luce del decremento demografico, le istituzioni scolastiche molesi erano state inserite nell’elenco per le quali risultava prioritario programmare interventi a causa di situazioni di maggior vulnerabilità, ovvero sull’assetto delle Istituzioni Scolastiche per le quali si prevedeva già il sottodimensionamento nell’anno scolastico 2021/2022. Tale previsione era stata stimata applicando ai punti di erogazione del servizio di ciascuna Istituzione Scolastica i trend di iscrizioni negli ultimi quattro anni unitamente ai dati demografici comunali.
Varie sono state le iniziative e gli impegni presi, ai quali si è dato seguito, anche al fine di scongiurare il rischio “dimensionamento scolastico”: sono stati restituiti al contesto scolastico due importanti plessi, quello di Via Canudo, dove al momento è collocata la scuola dell’infanzia “Prolungamento di Via Fiume”, la scuola dell’Infanzia di Via Mazzini, oltre ai lavori che negli anni hanno interessato tutti i plessi (la palestra della Scuola Primaria “San Giuseppe”, vari interventi presso il Plesso “Dante Alighieri”, la sostituzione degli infissi presso la Scuola Primaria “E. De Filippo”, ecc.). dal punto di vista dell’Amministrazione Comunale, ogni atto ha inteso mostrare alla Regione l’attenzione comunale per il Diritto allo Studio e dar spazio ad un’espansione territoriale anche in quella parte di paese che va “oltre la ferrovia” ed ha bisogno della presenza di istituzioni scolastiche, educative e pedagogiche.
D’altro canto, con le scuole si è sempre evidenziata la necessità di arricchire, qualificare e diversificare sempre di più l’offerta didattica, anche e soprattutto per rendere le nostre scuole più “attrattive” nel contesto territoriale. Ed in questo senso è ormai noto l’impegno e l’interesse posti verso l’importante dialogo avviato con le istituzioni scolastiche sul tempo pieno, coadiuvato da una nuova impostazione della mensa scolastica, a maggiore valenza nutrizionale ed educativa, e dal recente affidamento del Servizio di Trasporto Scolastico, di prossima attivazione.
Quest’anno, le Linee di indirizzo per il dimensionamento scolastico per l’a. s. 2024/25, deliberate dalla Giunta Regionale l’08 agosto 2023, emanate anche alla luce di quanto previsto dalla Legge 297/2022 del Governo Meloni, hanno stabilito per la prima volta che non fosse il numero delle iscrizioni per Istituzione Scolastica a stabilire la necessità di dimensionamenti/accorpamenti, bensì il numero medio di alunni/e iscritti in tutto il territorio comunale. La Regione ha fatto ricorso a tale decisione, poi rigettato, e così, a fronte di un numero minimo previsto di 961 studenti/esse per il mantenimento dell’attuale assetto, Mola, con i suoi 647 iscritti aveva ben poche speranze.
Non ci siamo comunque sia persi d’animo. Nelle date del 31 Agosto e del 18 Settembre 2023 si sono tenuti due tavoli tecnici, finalizzati a prendere atto della situazione e di eventuali tentativi di soluzione. Per tale motivo, si è ritenuto fondamentale illustrare alla Regione Puglia le ragioni per le quali le modifiche previste al nostro assetto scolastiche ci sembrassero inopportune e anacronostiche rispetto al percorso di sviluppo della nostra città. Partendo dal Documento Programmatico Preliminare, aggiornato a gennaio 2023, per il processo di formazione del processo urbanistico, che prevede aggiungi espansione territoriale oltre la ferrovia, dove al momento è stata allocato un nuovo plesso per la scuola dell’infanzia e sarà interessato da ulteriori scelte strategiche che non lascino quella zona del paese sprovvista di istituti scolastici; anche il tavolo tecnico, al fine di definire, al fine di salvaguardare le specificità e garantire proposte di organizzazione della rete scolastica ampiamente condivise, non ha ritenuto congruo la nuova organizzazione che appare sproporzionata nella divisione numerica fatta, con un Istituto Comprensivo che sarebbe già sottodimensionato rispetto all’altro e inserito in una zona a scarsa espansione e destinato a non sopravvivere, all’unanimità ha inteso di voler mantenere l’attuale assetto delle istituzioni scolastiche, soprattutto al fine di non privare alcune zone del territorio di presidi socioeducativi e didattici.
Posizione espressa e condivisa anche che nella seduta di consiglio comunale del 26 settembre 2023, all’unanimità, nella quale è stato ribadito il parere sfavorevole rispetto al dimensionamento così come previsto dalle Linee di indirizzo per il dimensionamento scolastico per l’a. s. 2024/25 ed infine comunicata alla Regione Puglia con Delibera di Giunta n. 171 del 29 Settembre 2023.
Nessuna strada non è stata percorsa, nessuna iniziativa proveniente dalle istituzioni scolastiche, anche agli sgoccioli di una decisione che ormai sembrava improcrastinabile, non supportata. Così come fatto con la petizione del 20 Dicembre 2023, a noi giunta il 22 Dicembre 2023, sottoscritta dai docenti, dal personale ATA e dai genitori degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “Tanzi-Dante”, a seguito della quale è stato convocato un tavolo tecnico in data 27 Dicembre 2023 e inviata una relativa nota presso la Regione Puglia, per manifestare ancora una volta la contrarietà alla scelta del dimensionamento scolastico.
Purtroppo, tutto ciò non è servito a farci vincere quella battaglia che sin dall’inizio, soprattutto per i criteri e i numeri dettati dal Governo e che vede Mola lontanissima dai criteri stabiliti per il mantenimento dell’attuale assetto. Il 29 Dicembre 2023 ha visto la Regione Puglia approvare il Piano del Dimensionamento Scolastico per l’a.s. 2024/2025, il quale prevede la costituzione sul nostro territorio comunale di due Istituti Comprensivi, derivanti dall’accorpamento del 1° Circolo Didattico “M. Montessori” con le classi di scuola Secondaria di Primo Grado situate presso il plesso “Dante Alighieri” e del 2° Circolo Didattico “S. Giuseppe” con le classi di scuola Secondaria di Primo Grado situate presso il plesso “L. Tanzi”.
Un forte cambiamento per Mola che deve trovarci assolutamente uniti nel cercare un nuovo equilibrio che garantisca in primis ai nostri studenti/esse qualità didattica, stabilità e scongiuri ulteriori scossoni in futuro, soprattutto se questo, il futuro, non ci troverà insieme (personale scolastico, famiglie e organizzazioni sindacali) nel guidare i processi e prevenire ulteriori decisioni per noi sfavorevoli, piuttosto che subirle.
________________
NOSTRO COMMENTO
I criteri del nuovo dimensionamento scolastico, stabiliti dalla Regione Puglia in base alle norme emanate dal Governo centrale, non potevano che vedere, purtroppo, soccombere il nostro Comune.
Norme che sono senza dubbio eccessivamente punitive nel caso specifico, ma nella loro astrattezza, dovendo tenere conto di indicazioni di carattere generale valide sull’intero territorio pugliese (e gli stessi principi valgono anche in altri ambiti regionali), devono purtroppo essere accettate e applicate.
Chiediamoci piuttosto perchè Mola si trova in una situazione di così ampio deficit di iscrizioni. Infatti, come riporta lo stesso comunicato del Comune di Mola, per mantenere inalterato l’attuale dimensionamento occorreva un numero minimo di iscritti a tutte le scuole comunali (materne, elementari e medie inferiori) di 961 studenti/studentesse, mentre Mola ne può contare soltanto 647. Una differenza di ben 314 iscritti, sulla quale non era possibile alcuna deroga, trattandosi non di poche unità, ma di centinaia.
E quindi se c’è questo ampio deficit, la responsabilità è primariamente politica. Come abbiamo scritto più e più volte, i numeri non mentono. Mai. E le statistiche in materia demografica e socio economica sono impietose per Mola. Se i bisnonni sono più dei pronipoti (gli ultra 85enni residenti a Mola sono più dei bambini residenti a Mola con età da 0 a 4 anni) e se le altre classi di età di ultra 65enni molesi superano quelle dei bambini in età scolare, come possono avere un futuro le nostre scuole?
La crisi demografica molese è ancora più accentuata che in altri comuni dell’Area Metropolitana perchè è in gravissima crisi la nostra economia. Se non ci sono prospettive di lavoro, se i giovani emigrano, si fanno sempre meno figli: accade un po’ dappertutto in Italia, ma nelle aree di maggiore crisi economica e di emigrazione il fenomeno è ancora più accentuato.
Inoltre, altro svantaggio è quello di non avere un nucleo urbano compatto e ben articolato nei suoi servizi: lo sfilacciamento prodotto dall’espansione abnorme delle periferie, nonostante il vistoso e progressivo calo demografico, ha portato ad aree sguarnite di presidi scolastici oppure a edifici abbandonati al degrado e alla fatiscenza, con maggiori costi per il loro recupero, oltre a disagi e costi ulteriori per il trasporto e la mensa scolastica.
Se per decenni è mancata, colpevolmente e del tutto, una programmazione urbanistica e un impulso alle attività produttive, le ricadute sociali non potevano che essere anche queste: sono indirette, ma ben tangibili a fronte della necessità per il sistema scolastico di contenere i costi.
Quindi, piangere sul latte versato non serve a niente. Occorre invece una seria autocritica della classe politica, a cominciare dal tandem Colonna – Berlen (pare in fase di riproposizione), quello che probabilmente ha provocato negli anni i danni maggiori, e sviluppare una politica di espansione economica che, inevitabilmente, con il ritorno della fiducia nel futuro, potrà anche contenere il calo demografico.
Infine, sempre nell’ottica del “fact checking” (verifica dei fatti), utilizzata da “Mola Libera”, dobbiamo smentire una perentoria affermazione contenuta in questo comunicato stampa:
“Questa Amministrazione Comunale è stata la prima in Puglia, sin dal 2018, ad istituire uno specifico tavolo tecnico con le Direzioni Didattiche, gli operatori della scuola (docenti, insegnanti, personale ATA), le organizzazioni sindacali e famiglie di studenti frequentanti le scuole cittadine…”
Ebbene, è bastata una banale ricerca sul web per verificare che almeno un altro comune pugliese (Martina Franca) aveva in esercizio un “tavolo tecnico” di questo tipo già dal 2017 (l’articolo è del 29 agosto 2017), se non da prima:
Martina Franca. Anno scolastico (quasi) al via: oggi tavolo tecnico Comune-istituti
Quindi, amministratori comunali molesi, quando si fanno affermazioni così perentorie… bisogna assicurarsi che le affermazioni siano almeno a prova di facili smentite.




