mercoledì, 9 Settembre, 2026
25.3 C
Mola di Bari

“SE SAI DIRE DILLO… COME VUOI!”: A MOLA TRE GIORNI DI RASSEGNA CULTURALE

data:

Ecco il programma dell’interessante iniziativa del “Centro Documentazione Piero Delfino Pesce” che si svolgerà nei giorni 23-24-25 agosto presso il Chiostro di Santa Chiara. Il nostro commento all’organizzazione della rassegna.

Comunicato stampa
 
Il Centro Documentazione Piero Delfino Pesce, in collaborazione con l’Università della Terza Età  –  Mola di Bari, propone la rassegna culturale:
 
“Se sai dire dillo … come vuoi!”
 
che avrà luogo il 23 – 24 – 25 agosto 2021, presso il Chiostro del monastero di Santa Chiara, a Mola, a partire dalle ore 18.00.
 
Ogni serata si snoderà lungo tre frame da 30-40 minuti e  uno, più dilatato, all’interno del quale vi è il tema che il centro ha ritenuto di voler approfondire.
 
Ogni evento vedrà la partecipazione di poetesse e poeti, scrittori e
saggisti, ma anche di cittadini che si sono resi protagonisti della
vita socio-culturale molese.
 
I temi sviluppati andranno dalla poesia alle arti, dalla storia locale
a quella sociale e produttiva del nostro territorio, non dimenticando il ricordo dei nostri concittadini Mario Ventura, Michele Calabrese, Tonino Abatangelo e della figura di Giuseppe Di Vagno.
 
Inoltre, in cornice ad ogni serata, agli autori, siano essi scrittori, saggisti, poeti, artisti, ma anche redazioni, verrà offerto uno spazio per poter esporre le proprie opere e dialogare orizzontalmente con i visitatori.
 
Il Centro Documentazione Piero Delfino Pesce, nell’allegare il
programma della rassegna, di cui si augura l’eventuale diffusione, si rende altresì disponibile per ogni chiarimento in merito.
 
Nicola Fanizza
Domenico Deluso
Centro Documentazione Piero Delfino Pesce
 
Ecco il programma della rassegna:
 
(per scorrere il documento, cliccare in basso a sinistra sulle icone con le frecce)
 
 
___________
 
NOSTRO COMMENTO
 
di Andrea G. Laterza
 
Plaudiamo senz’altro all’originale iniziativa del “Centro di Documentazione Piero Delfino Pesce” che, già da diversi anni, con il prof. Nicola Fanizza, svolge un’encomiabile azione di divulgazione e approfondimento storico a partire dalla grande figura del noto antifascista e uomo di cultura molese.
 
Si tratta senza dubbio di un’occasione di confronto, di analisi e di proposta, ma anche di emozioni e suggestioni, a cominciare dal tema della poesia (così trascurato dalla cultura “ufficiale”), che fa ben sperare per una feconda crescita della consapevolezza generale.
 
“Se sai dire dillo… come vuoi!” è già un manifesto programmatico: tutti dovrebbero essere in grado di poter trasmettere un pensiero, un’emozione, un significato e farlo con il proprio linguaggio, la propria sensibilità, la propria visione del mondo e delle cose.
 
Peraltro, la socratica espressione “So di non sapere” ben si conviene quando si affronta il “mare magnum” della cultura e delle arti. C’è davvero tanto da ascoltare e da imparare!
 
Siamo certi che l’iniziativa avrà il giusto successo, tuttavia si rende necessario un chiarimento che alcuni lettori hanno chiesto a “Mola Libera”, leggendo in anteprima il programma.
 
Pertanto, chiariamo che il nostro giornale, a differenza di altre due redazioni elencate, e sebbene sia il primo organo d’informazione cittadino per diffusione on line, non ha ricevuto alcuna proposta di inclusione nel programma.
 
Invece, tale proposta è pervenuta a chi scrive, direttore responsabile di “Mola Libera”, ma in qualità di scrittore molese.
 
L’invito a partecipare ai momenti di confronto tra scrittori e lettori era stato accolto in un primo momento con sincero entusiasmo.
 
Tuttavia, all’esame del programma completo, ancor prima della sua diffusione, ho ritenuto di ritirare il mio nome dall’elenco degli scrittori molesi, tutte, beninteso, degnissime persone e validi autori: peraltro, ad alcuni di essi mi legano forti sentimenti di amicizia e di stima.
 
La ragione del ritiro della mia adesione sta unicamente, ma con un grande significato per chi scrive, nell’apprendere che i momenti di dibattito su tematiche e personalità della cultura molese sono stati impostati con, di fatto, una “conventio ad excludendum” di alcuni dei protagonisti di vicende culturali e sociali significative, legate ad anni importanti per la crescita civile della nostra città.
 
Si tratta quindi di un gesto di dissenso non istintivo nè umorale, ma ben meditato: chi ha organizzato quei momenti (nello specifico, così mi è stato riferito dal prof. Nicola Fanizza, la responsabile dell’Università della Terza età) non ha affatto considerato il contributo che sarebbe potuto arrivare da memorie personali, peraltro sistematizzate in un libro, “Il vento che arriva dal mare”, e che forse avrebbe potuto aggiungere qualcosa agli interventi dei relatori designati.
 
Purtroppo, anche in questo caso ha operato una logica miope: quella delle conventicole locali, dove prevalgono le appartenenze più che la volontà di un’oggettiva ricostruzione o anche solo di soggettive emozioni, ovvero di un punto di vista altrui, magari non convenzionale.
 
Ma tant’è. Anche questa è Mola.

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Condividi l'articolo:

spot_imgspot_img

I più letti della settimana

Leggi anche
Altri articoli