sabato, 12 Settembre, 2026
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Mola di Bari

STATALE 16, UN DISASTRO! ANAS, NIENTE PIU’ MANUTENZIONE PER FAR “DIGERIRE” LA VARIANTE!

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L’ANAS non fa più manutenzione al manto stradale del tratto Mola – Bari. Una “tecnica” di forzato convincimento e di manipolazione di massa, con il chiaro obiettivo di far accettare agli automobilisti la variante. Un’opera che vedrà lo sventramento della fertile campagna molese, nonostante si possa facilmente realizzare l’allargamento alla terza corsia, almeno nel tratto Torre a mare – Mola, il meno impattato dal traffico nel percorso tra il nostro territorio e il capoluogo.

 
A proposito dell’assenza totale di manutenzione della statale 16 nel tratto Mola-Bari, ecco la lettera di una nostra lettrice:
 
Buongiorno Mola Libera – Giornale indipendente,
potreste fare un servizio sulla situazione disastrosa nella tangenziale della Ss16 che costeggia Mola da nord a sud? È piena di dislivelli e buche che di sera con la strada buia non si vedono…Possibile che il comune non intervenga per sollecitare l’Anas e farla mettere in sicurezza ? Sembra più una strada di campagna che una statale …recentemente hanno fatto dei lavori per mettere in sicurezza la ss16 nel tratto Bari Fasano Brindisi, asfaltando e sostituendo con i Jersey laddove mancavano , ma si sono dimenticati proprio del tratto di Mola. Strada che percorro quotidianamente perché sono una pendolare …spero in un vostro articolo. Grazie, cordiali saluti.
 
 
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LE NOSTRE CONSIDERAZIONI
 
Che altro dire? Mola Libera si è spesa moltissimo per evitare che si approvasse un’opera che, una volta realizzata, vedrà un inutile sventramento della campagna molese, facendo perdere decine di ettari alla nostra agricoltura di pregio, composta, nel tratto interessato, da vigneti di uva da tavola destinata prevalentemente all’export.
 
Abbiamo scritto decine di articoli in proposito, e soprattutto – all’interno del cosiddetto “Dibattito pubblico”, disciplinato dalla legge sulle grandi opere – abbiamo inviato alle Autorità preposte una nostra proposta alternativa, tecnicamente fattibile, di allargamento in sede alla terza corsia, come si è proceduto in Italia in centinaia di casi simili (uno per tutti, il Grande raccordo anulare di Roma).
Qui il link al nostro intervento ufficiale, firmato dal nostro direttore responsabile Andrea G. Laterza:
 
ANAS, Regione e Città Metropolitana sono rimaste sorde al nostro appello, peraltro formulato successivamente nella stessa sostanza e ampliato con dovizia di particolari tecnici, dall’ing. Marco Martens, un esperto nel settore delle grandi opere stradali.
 
Il Comune di Mola, con il Sindaco Colonna, si è schierato fin da subito per la variante, nonostante i pesanti danni ambientali ed economici che ne deriveranno al nostro territorio, allineandosi alla stessa volontà del Sindaco di Bari e Presidente della Città Metropolitana, Antonio Decaro, suo mentore e riferimento politico, nonchè a capo della struttura istituzionale della quale il primo cittadino molese è notoriamente dipendente.
 
E’ ovvio che, dalla variante, i maggiori benefici li ricaverà la città di Bari, scaricando ogni costo ambientale, sociale, urbanistico ed economico sui territori contermini attraversati dall’opera prevista: Triggiano, Noicattaro e Mola di Bari.
 
I Sindaci di Triggiano e di Noicattaro, da ultimo, si sono dichiarati contrari alla variante come approntata dall’ANAS, ma, ecco il colpo di genio di Michele Emiliano: l’organizzazione di una tournée in suolo americano, a Chicago, in occasione del Columbus Day 2023, con la presenza dei 4 Sindaci dei comuni interessati alla variante (Bari, Triggiano, Noicattaro, Mola) che non può essere casuale.
Infatti, si sa che intorno ad un momento conviviale le asperità e gli spigoli si appianano e si smussano, con l’obiettivo di ottenere il placet anche di Donatelli (Triggiano) e Innamorato (Noicattaro). Sono almeno queste le intenzioni di Emiliano e di Decaro e Colonna ben difficilmente le contrasterà.
 
Intanto, proprio per aumentare il “bisogno” negli automobilisti di una soluzione, qualunque essa sia, all’attuale sfascio della statale 16 nel tratto Bari-Mola, l’ANAS non esegue più da tempo alcuna opera di manutenzione del manto stradale. Anzi, laddove interviene, come sullo spartitraffico, elimina un servizio importante ai fini della sicurezza: l’illuminazione del percorso.
 
Come la lettrice ben descrive, non solo il tracciato stradale è sconnesso e pericoloso ma è anche completamente al buio.
 
In sostanza. ANAS e i suoi referenti politici Emiliano e Decaro (quest’ultimo, va ricordato, è un dirigente di quella società, in aspettativa per incarico istituzionale), hanno deciso da tempo di passare come un rullo compressore sulla volontà e sui bisogni reali dei cittadini di tre comuni e dei pendolari dell’area a sud di Bari.
 
Bisogni che si sostanziano nella necessità di disporre di un tracciato sicuro, ben manutenuto e con soluzione tecniche per l’adeguamento ad alti volumi di traffico che siano rispettose dell’ambiente, dell’economia, della mobilità sostenibile e del più basso consumo di suolo possibile.
 
E che almeno per il tratto Torre a mare – Mola (e viceversa) poteva e può essere ottenuto con l’implementazione della terza corsia in sede, con un consumo di suolo davvero basso se rapportato a quello, devastante, che verrà fatto con il nuovo tracciato in variante.
 
A tal proposito, il Sindaco Colonna ha più volte dichiarato di essere contrario all’allargamento in sede a causa dei disservizi che ciò comporterà al traffico nel corso dei lavori. Ma Colonna dimentica che, in questo caso, si opererebbe esternamente all’attuale tracciato stradale, utilizzando innanzitutto le complanari esistenti ai fini dell’allargamento. E in ogni caso gli eventuali disagi transitori verrebbero compensati da un consumo di suolo sostanzialmente trascurabile. Ma in tal senso, Colonna ha scarsa, se non nulla, sensibilità ambientale, urbanistica ed economica.
 
Comunque sia, sembra ormai tutto deciso: l’articolo di Repubblica Bari che pubblichiamo in allegato ne è la riprova. E i Sindaci di Triggiano e Noicattaro, volenti o nolenti nella trasferta di Chicago, seguiranno.
 
Dei problemi che sorgeranno per il nostro traffico cittadino, con la strozzatura di Via Russolillo, unico punto di ingresso e di uscita della variante, ne parleremo prossimamente.
 
Intanto, la nostra lettrice ha ragione: l’ANAS è responsabile dell’assenza di manutenzione sull’attuale tracciato e, aggiungiamo, con essa corresponsabili lo sono anche i Sindaci dei territori attraversati.
 
Comunque vada, di certo non si può attendere il 2028!!!
 
 

1 COMMENTO

  1. Ma come è possibile dico io che una classe dirigente in Puglia può preferire il cemento e l’asfalto alla terra e la natura…..
    Stiamo messi bene!

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